Munizioni e droga nel Vibonese: denunce e segnalazioni

I poliziotti della Squadra mobile di Vibo Valentia, del Commissariato di Serra San Bruno e del Posto fisso di Tropea, hanno contestando, a Vibo Marina, la detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale a due uomini, segnalati alla locale Prefettura, mentre un altro è stato denunciato, in stato di libertà, poiché presso la sua abitazione sono state rinvenute munizioni calibro 12 abusivamente detenute.

A Ricadi, invece, un ragazzo è stato sorpreso su una bicicletta con stupefacente destinato a uso personale.

Infine, in un altro servizio di controllo effettuato a Bivona, gli agenti, durate una perquisizione a casa di un uomo, hanno rinvenuti 80 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della droga.

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Armi e munizioni rinvenute nel Reggino

I carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo (Rc) e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria” hanno rinvenuto, in località Vallone Pace di Roccaforte del Greco, nascosti in contenitori interrati, un fucile austriaco Steyr Mannlicher calibro 5.56 con matricola abrasa, due candelotti per segnalazioni, numerose munizioni di vario calibro. Inoltre, nascosta in un’auto abbandonata, è stata trovata una fototrappola.

Il materiale rinvenuto è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, ad eccezione dei due candelotti distrutti sul posto dagli artificieri dell’Arma.

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Munizioni nascoste tra i banchi della frutta, una denuncia

Munizioni calibro 12 e calibro 45, un caricatore e  un rilevatore di microspie nascosti tra la frutta.

E’ quanto hanno scoperto gli agenti della Squadra mobile di Vibo Valentia e della Squadra di polizia giudiziaria del posto fisso di Tropea, durante una perquisizione ad un negozio di frutta e verdura.

In seguito alla scoperta, i poliziotti, in collaborazione con la polizia locale di Vibo Valentia, hanno effettuato accertamenti amministrativi e di natura edilizia, riscontrando irregolarità che hanno comportato l’applicazione di sanzioni per 5 mila euro.

Infine, il titolare dell’attività è stato denunciato per detenzione abusiva di munizioni e per abuso edilizio.

La  struttura nella quale era ubicato l’esercizio è stata sottoposta a sequestro.

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Droga e munizioni in un agriturismo nel Vibonese: locale chiuso, titolare denunciato

Droga e munizioni nascoste in un agriturismo a Tropea. A fare la scoperta sono stati i poliziotti della Squadra mobile di Vibo Valentia e del locale posto fisso.

In particolare, dopo aver rinvenuto alcune dosi di hashish e marijuana, nonché tre piantine di cannabis coltivate all’esterno del locale, gli agenti hanno approfondito la ricerca, trovando una cinquantina di munizioni calibro 12 detenute abusivamente, dal momento che la Prefettura di Vibo Valentia aveva notificato al proprietario della struttura un provvedimento di divieto di detenzione di armi.

Pertanto,  l’uomo è  stato denunciato, per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione abusiva di munizioni.

Sulla scorta delle evidenze emerse, il questore di Vibo Valentia  ha disposto la chiusura per 30 giorni del ristorante, per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

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Armi e munizioni, 28enne in manette

Gli agenti della Questura di Reggio Calabria hanno arrestato un 28enne, colto nella flagranza dei reati di detenzione e porto d’armi da fuoco clandestine e munizioni, nonché di riciclaggio e ricettazione.

In particolare, i poliziotti, in seguito a una segnalazione al 113, hanno raggiunto un immobile nei pressi del quartiere Sbarre di Reggio Calabria, dove hanno sottoposto a controllo due uomini trovati davanti al portone di un palazzo, con una busta tra le mani.

E’ seguita una perquisizione all’interno dell’immobile davanti al quale si trovavano i due, dove sono stati rinvenuti 3 fucili, di cui uno calibro 16 con canne modificate, 1 fucile calibro 12 risultato rubato, 1 fucile doppietta calibro 12 con matricola abrasa e 146 cartucce.

Le armi e le munizioni, dopo gli accertamenti del caso, sono risultate nella disponibilità del 28enne, il quale è stato arrestato e condotto nella locale casa circondariale di Arghillà.

Il secondo uomo - un 52enne - è stato invece denunciato in stato di libertà.

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Pistole nascoste in un casolare, un arresto

Detenzione abusiva di armi e munizioni. Questa l’accusa con la quale un 36enne è finito in  manette a Cinquefrondi (Rc).

A stringere le manette attorno ai polsi dell’uomo sono stati i carabinieri che, nel corso di un servizio straordinario di controllo in contrada Gunnari, nel comune di Cinquefrondi, hanno rinvenuto in un casolare di sua proprietà: una pistola semiautomatica Tanfoglio calibro 22 con matricola abrasa e una pistola spararazzi modificata per sparare proiettili.

In seguito alla convalida dell’arresto da parte del gip del tribunale di Palmi, per il 36enne è stata disposta la misura cautelare in carcere.

Armi e munizioni in una cisterna, manette per un 62enne

Un fucile, una pistola e 82 munizioni. E’ quanto hanno rinvenuto i carabinieri della Stazione di Cotronei (Kr), della Compagnia di Petilia Policastro e dello Squadrone Cacciatori di Calabria, durante una perquisizione  a casa di un 62enne di Cotronei.

Le armi - un fucile “Baikal” calibro 12, con matricola non censita nell’apposita banca dati e una pistola “Beretta” calibro 7.65, con la matricola abrasa e 2 caricatori – e le munizioni sono state rinvenute in una cisterna ubicata all’esterno della casa.

Dopo aver sequestrato quanto rinvenuto, i militari hanno arrestato il 62enne, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato posto  ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

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Armi e truffa sul Reddito di cittadinanza, denunciate 8 persone

A Palmi, i carabinieri, nel corso di servizi volti al controllo del territorio, estesi nei comuni aspromontani limitrofi, hanno denunciato 8 persone per vari reati, tra i quali porto abusivo di armi e truffa.

In particolare, i militari hanno sorpreso 3 persone in possesso ingiustificato di armi e rinvenuto, in località Castellace di Oppido Mamertina, diverse munizioni da caccia occultate in un terreno.

Denunciati, inoltre, un 23enne accusato di indebita percezione del Reddito di cittadinanza - a causa di false attestazioni emerse sullo stato di famiglia - e una donna di Delianuova per l’indebita percezione dello stesso beneficio.

L’ammontare erariale complessivo stimato ai danni dell’Inps è di circa tremila euro.

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