Misteri della "Trasversale", i lavori finiti e la strada chiusa

 Il tratto di Trasversale da Gagliato ad Argusto è perfettamente pronto: il viadotto c’è da anni; è asfaltato; hanno disegnato la mezzeria; ci sono i parapetti metallici; ora hanno messo i cartelli, però non si passa. Dov’è l’inghippo? Lo chiedo io da sempre alle seguenti entità e persone: ANAS, Stato, Regione, Provincia, Comuni, deputati, senatori, consiglieri vari, curiosi eccetera; e i diversi meandri della Magistratura. Notate l’abbondanza di lettere maiuscole. Non risponde nessuno né maiuscolo né minuscolo. Già, e chi sono io? Se tutto il resto del territorio e della Calabria tace con evidente connivenza e omertà, figuratevi se rispondono a uno solo, quel solo che parla! E allora, sapete cosa mi passa per la testa? Tranquilli, ho già abbastanza guai per cercarmene altri: però sarebbe simpatica! Cosa? Attenzione, io sto solo sognando; io non sto invitando nessuno a fare un bel niente. Cosa? Semplicissimo: io, munito di una cesoia, taglio la recinzione rossa, e passò. A metà strada mi fermo, e consumo un panino in attesa di quanto deve capitare. E cosa? Che arrivano carabinieri o polizia, e mi multano. Bene, io faccio ricorso (in mezzo a quasi duecentomila leggi, ne troverò bene una!), e andiamo in Tribunale. Lì, di fronte a un giudice, io chiederò al giudice suddetto di convocare come testimone l’ANAS, e costringerla sotto giuramento a dire per quale caspita di motivo il tratto di Trasversale da Gagliato ad Argusto è perfettamente pronto; il viadotto c’è da anni; è asfaltato; hanno disegnato la mezzeria; ci sono i parapetti metallici; ora hanno messo i cartelli, però non si passa. Dov’è l’inghippo? Non lo farò, e sconsiglio vivamente a chicchessia di farlo. Però, se lo facessi, che risate! Secondo me, l’ANAS deve avere un mare di debiti con la ditta, e la ditta, giustamente, se non la pagano non consegna i lavori. È un’ipotesi, però mi piacerebbe controllarla in Tribunale. Intanto Stato, Regione, Provincia, Comuni, deputati, senatori, consiglieri vari, curiosi eccetera; e i diversi meandri della Magistratura; e la cosiddetta pubblica opinione, tutti muti come la giraffe quando fanno due chiacchiere con le tartarughe a casa dei pesci.

 

3 comments

  • pietro fera
    pietro fera Martedì, 21 Luglio 2015 22:54 Comment Link Report

    La strada finita e non utilizzabile e' la vergogna ,non delle istituzioni ma, dei cittadini che delle loro tasse non chiedono conto allo stato ed in particolare a Renzi ed al suo Uomo dedicato al controllo della moralita,
    Bisogna passare dalle parole ai fatti compagno Renzi altrimenti sei anche tu il solito trombone di turno che si vanta di rappresentare gli interessi degli Italiani ma nei fatti da anni si dimentica dello svincolo di Gagliato , il paese delle Nanonotecnologie . ogni anno un convegno mondiale sullo stato delle ricerche.
    spero che qualcuno abbia la sensibilita' di informare il toscano Matteo Renzi , prima che arrivi il suo amico Matteo Salvini.

  •  Feruccio Codeluppi
    Feruccio Codeluppi Lunedì, 22 Giugno 2015 08:32 Comment Link Report

    Sono molto giustificabili ed efficaci le proteste che, come Nisticò e Barbieri suggeriscono, potrebbero essere messe in atto . . . E a questo punto, se esiste attivo un Comitato sociale pro trasversale, l'organizzazione civica di esse potrebbe essere semplice cosa ! Ecco un report di appena due settimane addietro al riguardo delle condizioni del tratto Argusto-Gagliato: ci sono dei grossi cubi di cemento a bloccarne l'accesso; il guard-rail di sinistra subito dopo l'ingresso da Argusto è coricato sull'asfalto per una cinquantina di metri in quanto non ancora bullonato alla base; invece più giù, poco prima dello svincolo di Gagliato, il guard-rail di destra è assolutamente mancante per circa cento metri, proprio sul bordo in curva a diretto precipizio nella valle dell'Ancinale; il fondo stradale pare un pò irregolare per un brevissimo tratto subito dopo la galleria, sempre a scendere; non mancano sul fondo i grossi fori-tasselli dei prelievi di verifica tecnica della qualità dello stesso manto, pur bucato da qualche ciuffo affiorante d'erba; nella medesima galleria gli uccelli hanno trovato per ora un buon riparo . . . E allo stato v'è anche . . . il vantaggio di farvi tranquillamente un trekking salutare, come lo stava facendo probabilmente una donna che vi camminava di passo, o un trekking sociale com'è stato il nostro, possibilmente proficuo per certune iniziative popolari . . . ! Ma finchè ci si affida succubi alla politica soprattutto, anzichè viceversa attivamente alla propria autodeterminazione . . . è proprio vero che ognuno ha le strade -e non solo- che si merita !

  • Teresa Barbieri
    Teresa Barbieri Domenica, 21 Giugno 2015 15:52 Comment Link Report

    Perchè non raccogliamo delle firme, ( un referendum) tutti i cittadini dei paesi del distretto di Serra, Chiaravalle, ecc. Perchè non organizziamo uno sciopero, come hanno fatto a Cosenza, impedendo il traffico, nelle due direzioni di marcia,(creare dei disagi) insomma farci sentire, protestare..... Anche il Papa visitando la Calabria ha detto che i calabresi hanno le strade che si meritano. Le tasse le paghiamo per avere queste strade.......... stare a guardare e accettare passivamente tutto.....

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