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Hashish e pistola nell'appartamento: Carabinieri arrestano un pensionato

I Carabinieri hanno tratto in arresto un pensionato nella cui abitazione sono stati trovati 45 panetti di hashish, pesanti complessivamente cinque chilogrammi, ed una pistola Beretta 9x21 con matricola abrasa e due serbatoi muniti di 14 colpi totali.

Il provvedimento restrittivo è stato eseguito stamane dai militari dell'Arma della Compagnia di Cosenza che hanno perquisito l'appartamento dell'uomo, a Vaglio Lise.

"E' Vaglio Lise il luogo ideale dove realizzare il nuovo ospedale"

"La scelta della località dove dovrà sorgere il nuovo ospedale di Cosenza rappresenta non solo un’importante decisione per la sanità in Calabria. Essa s’innesta, infatti, nel dibattito politico che precede la consultazione elettorale per il capoluogo calabrese, definendone di fatto alleanze e schieramenti". A dichiararlo è il consigliere regionale Orlandino Greco, presidente del gruppo Oliverio Presidente. "Sono decenni che si discute del posizionamento del nuovo ospedale dell’area urbana di Cosenza, decenni in cui sono state espresse visioni di città, si sono consumate rotture, divisioni ed alleanze intorno ad una scelta cruciale per il futuro di una città e della Calabria. C’è chi in passato ha proposto la realizzazione del nosocomio a Rende per spostare a nord l’asse dell’area urbana; chi come me, in una risposta provocatoria, ha guardato a Castrolibero come Comune ideale per ospitare l’ospedale; chi indicava Donnici secondo un modello di conurbazione che includesse il Savuto; chi ancora guardava ad una delle sedi dell’istituto agrario, quella di città 2000, nell’ottica della valorizzazione di un’area centrale di Cosenza. Quei tempi di dibattito, consumati tra campanilismi e prese di posizione, sono stati di fatto superati dalla decisione espressa con forza dal presidente Oliverio di realizzare il nuovo hub ospedaliero nella città capoluogo, in particolare in località Vaglio Lise". "Oggi - afferma Greco - occorre mettere da parte ogni velleità di decentramento, rinunciando a proposte campanilistiche superate dai fatti e dagli eventi. In questo quadro, secondo la mia visione di città, come espresso in diverse occasioni, il nuovo hub ospedaliero dovrebbe essere situato in una località del capoluogo in grado di essere raggiunta facilmente anche da tutta la provincia di Cosenza. In tal senso, Vaglio Lise, - evidenzia Orlandino Greco - rappresenterebbe strategicamente la scelta ideale, perché collegata ad infrastrutture viarie che consentirebbero una facile accessibilità da tutte le parti della Calabria. Cosenza ha bisogno di un hub moderno, pronto ad accogliere i pazienti da tutta la Calabria con strumentazioni all’avanguardia e all’altezza delle professionalità del settore presenti nella nostra regione. L’ospedale dell’Annunziata risulta da tempo inadeguato per ragioni tecniche, sanitarie e logistiche ad ottemperare alle richieste di servizi che arrivano da pazienti di tutta la Calabria e anche l’ipotesi di ristrutturazione sarebbe impraticabile per i costi esorbitanti che ne deriverebbero".  "La discussione sul posizionamento del nuovo ospedale di Cosenza - sostiene il presidente del gruppo Oliverio Presidente - è di grande rilevanza, soprattutto alle porte della tornata elettorale, dove su temi così importanti si definiranno schieramenti ed alleanze. Sono sempre stato dell’idea che a definire una coalizione non sia e non debba essere la scelta del candidato sindaco, ma la convergenza su tematiche rilevanti che di fatto delineano il disegno di una città e ne orientano il futuro. E questo non vale solo per l’ospedale, basti pensare alla metropolitana leggera dell’area urbana, alle scelte sulla viabilità o alla priorità sulle opere pubbliche. Immagino quindi che quanti su questi temi cruciali per il futuro della città troveranno un punto d’incontro - conclude Orlandino Greco - sceglieranno poi coerentemente di far fronte comune e schierarsi in un’unica coalizione, quale che sia il candidato sindaco". 

 

Abusi sessuali di minorenni col consenso dei genitori: tre condanne

Al termine del processo celebrato con rito abbreviato, tre persone sono state condannate perché giudicate responsabili di vari reati connessi alla prostituzione minorile. Il verdetto emesso dal Tribunale di Catanzaro ha stabilito che un 75enne, tratto in arresto nell'ottobre dello scorso anno, ha abusato sessualmente di tre bambine, all'epoca dei fatti rispettivamente di 13, 12 ed 11 anni, con il consenso del padre, 51enne e della madre, 47enne, delle piccole. I genitori, entrambi di nazionalità rumena, si sono visti infliggere una pena ad 8 anni di reclusione. Sulla base della tesi accusatoria, accolta nella sentenza, le tre sorelline, fra esse anche una disabile, sono state costrette dai genitori ad avere rapporti di natura sessuale con l'anziano, cui è stata comminata una condanna a 9 anni e 10 mesi. Prestazioni che sono state pagate dall'uomo residente a Rende con soldi o regali.  Teatro dell'infernale vicenda il campo nomadi allestito nella contrada cosentina di Vaglio Lise. I reati di cui è stato riconosciuto colpevole il 75enne sono pedo-pornografia, sfruttamento della prostituzione minorile e violenza sessuale. La mamma delle giovanissime vittime si trova dietro le sbarre nel carcere di Castrovillari, mentre il padre è agli arresti domiciliari.

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