Redazione

Redazione

Website URL:

Custodiva esplosivi illegalmente, arrestato

Nei giorni scorsi, a Melicucco (Rc), i poliziotti della Digos di Reggio Calabria e del Commissariato di Polistena, coadiuvati dai colleghi del Nucleo artificieri e della Squadra mobile della città dello Stretto, hanno arrestato un 26enne trovato in possesso di circa 210 chili di precursori di diverso tipo, 1,5 chili di esplosivo già miscelato, inneschi, micce ed astucci per il confezionamento di artifizi pirotecnici. Il materiale sequestrato è stato rinvenuto in un laboratorio clandestino ubicato nell’edificio in cui vive l’arrestato.

Nel corso delle attività, al termine di altre perquisizioni domiciliari, è stato denunciato in stato di libertà un 28enne trovato in possesso di 11 artifizi pirotecnici.

Segnalazione amministrativa, invece, per un 24enne sorpreso con poco più di 5 grammi di marijuana.

Individuati i presunti responsabili dei danneggiamenti e furti avvenuti mercoledì notte a Reggio Calabria

La polizia ha individuato a Reggio Calabria i presunti responsabili dei furti e danneggiamenti commessi la notte del 23 novembre scorso ai danni di diverse attività commerciali, ubicate tra corso Garibaldi, via Aschenez, via Filippini e via del Torrione.

Si tratta di una donna di 45 anni e di un uomo di 40, che sono stati denunciati per i reati di furto aggravato in concorso e danneggiamento aggravato in concorso.

I due, originari e residenti rispettivamente ad Asti e Benevento, ma domiciliati a Reggio Calabria, sono stati individuati dopo un’attenta analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree interessate da ciascun episodio criminale ed al ritrovamento di vario materiale probatorio che è stato posto sotto sequestro.

Maltempo nel Vibonese, De Nisi: “Istituire task force dedicata all’erosione costiera”

«Ancora una volta ci troviamo, purtroppo, davanti a un film drammatico già visto. È un chiaro segno di debolezza e vulnerabilità del nostro territorio che deve essere messo in sicurezza con interventi efficaci e costanti di contrasto al dissesto idrogeologico».

Usa queste parole il consigliere regionale Francesco De Nisi per esprimere solidarietà alle comunità calabresi colpite dal maltempo di questi giorni. Una situazione grave, che in alcuni tratti assume connotati drammatici.

A Briatico, per esempio, la furia del ciclone che ha investito la Calabria Tirrenica ha lasciato dietro di sé il porto completamente devastato, il borgo marinaro pesantemente danneggiato e le criticità alle arterie stradali, alle pompe di sollevamento, ai lidi e agli arenili.

«Ecco che la prevenzione - aggiunge De Nisi - in un periodo di eventi climatici estremi diventa una questione di sicurezza dei cittadini. È necessario che in tempi brevi venga dichiarato lo stato di calamità naturale affinché vengano erogati agli amministratori locali fondi e strumenti e per favorire interventi immediati a sostegno di aziende e cittadini colpiti economicamente».

De Nisi, evidenzia che «occorre guardare al futuro attraverso l’istituzione di una task force dedicata al fenomeno dell’erosione costiera sfruttando, con interventi mirati e dalla tempistica concretamente fattibile, le opportunità messe a disposizione dal Por 2021 - 2027 ».

Nel riaffermare la propria vicinanza alle popolazioni delle zone colpite dal maltempo, conclude sostenendo con forza che «non è più sostenibile che i fondi destinati all’ erosione costiera vengano puntualmente non spesi e conseguentemente disimpegnati perché i tempi di completamento di un lavoro di erosione supera i dieci anni».

Sequestrato cantiere d'inerti, due persone sorprese a trafugare legname

I carabinieri forestale della Stazione di Acri (Cs), coadiuvati dal Reparto Forestale di San Pietro in Guarano, hanno posto sotto sequestro un cantiere di lavorazione inerti ubicato in località “Marinella”, nel comune di Bisignano. Le indagini svolte dagli uomini dell’Arma Forestale hanno accertato che il cantiere era privo di concessione e posto in area pubblica. Il materiale inerte accumulato al suo interno veniva prelevato abusivamente tramite un mezzo meccanico in un'area demaniale in prossimità dell'alveo del fiume Crati.

 I militari hanno quindi proceduto al sequestro del cantiere, dell'area del prelievo abusivo e dei cumuli di materiale litoide. Al termine dell'attività di indagine, il titolare di una ditta di movimento terra è stato denunciato in stato di libertà per furto aggravato, invasione di terreni pubblici, distruzione, deturpamento di bellezze naturali, realizzazione di opere edili in assenza di autorizzazione e gestione illecita di rifiuti.

Inoltre, sempre i carabinieri forestale hanno accertato il taglio abusivo di piante nell'alveo del torrente Ceracó in località Midano, nel comune di Acri. In particolare, i militari hanno sorpreso due uomini nella fascia boschiva ripariale dell'argine destro del Ceracó, i quali, privi di autorizzazione, con l'ausilio di motoseghe erano intenti a tagliare piante di robinia e salice.

Inevitabile, quindi, la denuncia in stato di libertà per i presunti responsabili, chiamati a rispondere dell'accusa di tentato furto aggravato. 

 

 

Subscribe to this RSS feed