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Attentato al consolato italiano al Cairo, ucciso l'ideatore

E`stato ucciso nel corso di un conflitto a fuoco con la polizia egiziana, il jhiadista ritenuto responsabile dell'attentato compiuto l'11 luglio scorso contro il Consolato italiano al Cairo. Considerato uno dei leader della cellula Isis in Siria,  Ashraf Ali Hassanein el Gharabli, secondo quanto affermato da fonti del ministero dell'Interno egiziano, sarebbe stato ucciso a nord-est del Cairo dalle forze dell'ordine mentre cercavano di arrestarlo.

   

Aereo russo caduto in Egitto, un ordigno nascosto in una bombola da sub all'origine dell'esplosione

Un ordigno nascosto in una bombola da sub e caricata a bordo da uno o piu` complici dei terroristi all'interno dell'aeroporto di Sharm el Sheik. Sarebbe questa la causa dell'esplosione dell'aereo russo precipitato nel Sinai, in Egitto. A darne notizia il Sunday Times, che cita fonti vicine ai servizi segreti britannici. Secondo gli agenti dell'MI6 ad organizzare l'attentato sarebbe stata la formazione terroristica, affiliata all'Isis,  Ansar Bayt al-Maqdis. L'intelligence inglese, subito dopo il disastro aereo,  avrebbe intercettato diversi terroristi egiziani e stranieri dell’ABM mentre si congratulavano tra loro. Al momento, le uniche certezze sulla sciagura sono fornite dal contenuto della scatola nera che un secondo prima di smettere di funzionare avrebbe registrato un forte rumore. Stando a quanto riportato dal Sunday Times gli uomini del servizio segreto britannico sarebbero cosi` sicuri dell’attentato e dell’attribuzione di responsabilità, da aver già suggerito al governo di mandare nel Sinai alcune cellule dello Special Air Service (SAS) con l’obiettivo di catturare vivo o morto, il leader dell'ABM, al-Masri.

Egitto, un aereo passeggeri inglese evita un missile

Un aereo britannico con 189 passeggeri a bordo avrebbe evitato un missile mentre si trovava in fase di avvicinamento all'aeroporto di Sharm El Sheikh. L'episodio, accaduto il 23 agosto scorso, e`stato riportato sul sito web di  un quotidiano inglese. Secondo quanto raccontato dall'organo d'informazione, un missile sarebbe passato a circa 300 metri di distanza da un aeromobile della compagnia Thomson, partito da Londra Stansted. L'impatto con il razzo sarebbe stato evitato grazie all'abilita` del pilota che con una manovra evasiva sarebbe riuscito a portare a destinazione i passeggeri. A lanciare il missile sarebbero state le forze armate egiziane durante un'esercitazione.

Agguato a Gerocarne: dettagli e nomi

Li hanno inseguiti e poi hanno fatto fuoco. E’ la modalità con la quale un nuovo agguato, avvenuto stasera alle 18,30 a Gerocarne in località “Castania” della frazione Ariola , ha insanguinato le strade delle Preserre vibonesi. Stesse modalità del precedente e destinatari simili, giovani membri della famiglia Loielo. Si tratta di Valerio, 21 anni, (figlio del boss Giuseppe ucciso nel 2002), Walter, 22 anni, (fratello di Rinaldo, recentemente condannato per possesso di una bomba) e Rinaldo, 20 anni (figlio dell'altro boss Vincenzo Loielo, ucciso sempre nel 2002 con il congiunto). Secondo una prima ricostruzione dei fatti i tre cugini si trovavano a bordo di una Fiat 500 di proprietà di Valerio, quando, inseguiti da un’altra auto, sarebbero stati raggiunti da alcuni colpi di fucile che hanno ferito il giovane Walter e il cugino Rinaldo. Valerio è rimasto invece illeso. I due feriti sono stati portati all'ospedale di Vibo, ma non sono in pericolo di vita. Sul posto i Carabinieri della Stazione di Soriano agli ordini del maresciallo Barbaro Sciacca e coordinati dal Comandante della Compagnia di Serra San Bruno, tenente Mattia Ivano Losciale.

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