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Centinaia di lavoratori in mobilità stanno presidiando l'ingesso della Cittadella regionale

E' iniziato oltre quattro ore fa il presidio davanti all'ingresso della Cittadella regionale allestito a Germaneto dalle organizzazioni sindacali. Sono diverse centinaia le persone che stanno manifestando, tra loro lavoratori in mobilità ed altri che percepiscono ammortizzatori sociali. Sono arrivati a Catanzaro per chiedere l'adozione di strategie e percorsi che li reimmettano attivamente nel circuito occupazionale. Numerosi anche i gli amministratori pubblici che hanno deciso di scendere in piazza al loro fianco fianco con l'obiettivo di sensibilizzare l'amministrazione affinché si adoperi per l'attivazione di bandi e lo stanziamento dei fondi necessari all'assunzione dei lavoratori socialmente utili. 

Percettori di ammortizzatori sociali in deroga, in arrivo un'altra mensilità

Il dipartimento regionale “Lavoro”, con decreto del dirigente generale n. 10476, ha autorizzato l’Inps al pagamento di un’ulteriore mensilità, oltre a quelle precedentemente liquidate, nell’anno 2014, per i percettori di mobilità in deroga. Inoltre, superando anche le problematiche legate al trasloco nella sede della “Cittadella” regionale, è stato trasmesso in segreteria di giunta per la necessaria numerazione ed il successivo invio in ragioneria, al fine della liquidazione, il decreto relativo ai pagamenti dei percettori in mobilità che svolgono il tirocinio negli Enti locali. Al momento, è stata data priorità a coloro i quali, dall’inizio del percorso, non avevano ancora percepito nulla. Secondo quanto annuncia una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale, si sta continuando a lavorare sulle presenze, per poter giungere, nel più breve tempo possibile ad azzerare l’arretrato e consentire, a tutti i percettori coinvolti, di percepire quanto dovuto. 

Ammortizzatori sociali: la fame dei disperati, l’arroganza dei governanti romani

Parlare con uno di loro è un po' come vedere un film in cui il protagonista non vede una via d’uscita: tante illusioni, tante parole, tanti rinvii, ma i fatti non arrivano quasi mai. Un percettore di ammortizzatori sociali in deroga è prima di tutto un lavoratore, una persona che però (in questa fase soprattutto a causa della crisi economica) ha perso il suo impiego e che deve usufruire di un “paracadute”, seppur provvisorio, che lo Stato gli offre (o almeno dovrebbe). Il crollo del sistema produttivo ha moltiplicato di numero le persone che vengono a trovarsi in questa condizione e il risultato è che le risorse non bastano più. Ecco allora che sopraggiungono ritardi incalcolabili nell’erogazione con il risultato che questi lavoratori si ritrovano con le tasche completamente vuote. Un problemone per chi cerca di trovare (invano) una nuova occupazione e a casa non sa cosa rispondere a moglie e figli. Mese dopo mese la tensione sale e la lucidità diminuisce, la rabbia rischia di trasformarsi in reazioni non controllabili. E mentre in riferimento al 2014 si aspetta il pagamento degli arretrati, per chi ha prodotto domanda nel 2015 l’incertezza è assoluta. Ma facciamo chiarezza: la Regione ha il compito di emettere decreti, mentre la responsabilità finanziaria è in capo al ministero (poi a pagare materialmente sarà l’Inps). La delega alle Regioni si è rivelata una sorta di trappola per le stesse: quando i pagamenti non arrivano le migliaia di lavoratori vanno a protestare a Catanzaro (sede facilmente raggiungibile con un minimo d’organizzazione) e non certo nella lontana Roma. Il risultato è che la Regione si è trovata spesso a supplire alle mancanze del Governo. Come? Prendendo i (propri) fondi inizialmente destinati ad altri progetti (per lo sviluppo, per le infrastrutture, per le politiche sociali) e utilizzandoli per pagare queste spettanze. Tradotto: la Regione, che già si vede tagliare i trasferimento dallo Stato, deve anche pagare ciò che dovrebbe pagare lo Stato. E siccome la comunicazione è sempre un’arte complessa, va a finire che quando il Governo mette qualche briciola magari le pagine dei giornali si riempiono di una sensibilità che, invece, è semplicemente un dover adempiere a quanto dovuto. Chi non ricorda la vigilia del Ferragosto 2014 quando Renzi scese in Calabria ed annunciò lo sblocco dei fondi? Peccato, che il tempo s’incaricò di dimostrare che erano del tutto insufficienti e che la Regione si era precedentemente (era l’8 agosto) sacrificata impegnando propri fondi. Ma cosa può importare ad un padre di famiglia senza lavoro e senza soldi delle strategie politiche e della propaganda? La fame (nel vero senso della parola) rimane nella casa dei disperati, il lusso nei salotti di chi parla per slogan senza saper cosa c’è nella mente e nel cuore di chi nel futuro vede solo e ancora amarezze.

 

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Ammortizzatori sociali, Roccisano: "Massimo impegno da parte della Regione"

L’assessore regionale al Lavoro Federica Roccisano  interviene sulla situazione di emergenza in cui versano i percettori di ammortizzatori sociali in deroga della nostra Regione e sul Progetto Garanzia Giovani. Premesso che la questione degli ammortizzatori sociali in deroga è funzione esclusiva del Ministero del Lavoro, “le Regioni – ha affermato l’assessore Roccisano - in virtù della delega, erogano i sussidi agli aventi diritto in base ai trasferimenti delle risorse ministeriali. La Regione, per volontà del presidente Oliverio si è fatta carico, in un incontro dello scorso 12 giugno, alla presenza del Ministro Poletti, di garantire il pagamento delle mensilità mancanti per gli anni 2013 e 2014, utilizzando risorse regionali. La Regione ha già programmato circa 41 milioni da destinare ai percettori, questi sono in attesa del parere definitivo del Ministero dell’Economia e Finanze, parere necessario per autorizzare l’Inps ad erogare i sussidi arretrati. A tal proposito è utile sottolineare che solo, recentemente, questo assessorato ha attivato un’interlocuzione con l’agenzia di coesione, riuscendo, così, a superare le criticità ereditate ed a programmare gli step successivi per garantire l’erogazione delle somme nel più breve tempo possibile. Ulteriore riprogrammazione riguardante Por e Pac è in corso per circa 93 milioni, risorse da destinare sempre a precettori di mobilità in deroga. Nel corso di questi giorni l’assessorato al Lavoro si sta anche preoccupando, non solo di garantire sostegno al reddito, ma, sempre tramite le risorse sopra citate, di attuare un piano di politiche attive a favore dei percettori in deroga, mirato, per quanto possibile, ad un loro reinserimento nel mondo del lavoro. Tutto ciò, ricordo, è stato concordato con le sigle sindacali nell’ultimo incontro tenutosi in Regione lo scorso 28 settembre alla presenza del presidente alle Oliverio. Molti sanno, ma è bene ogni tanto ricordarlo, che la Regione sta assumendo e coprendo carenze giuridiche e responsabilità di funzioni governative. Non per ultimo, sempre per quanto riguarda i lavoratori in deroga, l’assessorato è intervenuto, creando un gruppo di lavoro apposito, a recuperare i ritardi precedentemente accumulati sull’erogazione delle competenze che riguardano circa quattrocento comuni calabresi che hanno offerto servizi di tirocinio per gli stessi. Su Garanzia Giovani, invece - ha puntualizzato l’assessore Roccisano - si sta lavorando per riparare i preesistenti ‘handicap organizzativi’. Il bando pubblicato il 7 aprile scorso, in soli 4 mesi, ha consumato 14 milioni di euro, senza essere stato precedentemente previsto, però, di attivare il sistema informativo adeguato in grado di garantire il pagamento dei sussidi spettanti ai tirocinanti. Per recuperare tale incresciosa situazione, l’assessorato è a lavoro per attivare un sistema di gestione e controllo, necessario per trasferire i dati alla sede regionale dell'Inps in qualità di soggetto erogatore. Contiamo, anche qui, di recuperare tale deficit e provvedere a regolarizzare il ritardo sui pagamenti accumulato per la carenza di personale che fisicamente gestisce le pratiche provenienti da ogni angolo della Calabria e, parallelamente, stiamo anche lavorando per attivare le altre misure ad oggi giacenti. Il nostro obiettivo – ha concluso - è dare risposte certe ai lavoratori che sono la nostra priorità e in questo senso lavoreremo insieme alle parti sociali”.

 

Lsu/Lpu e percettori in deroga, vertice fra Roccisano e sindacati

L’assessore regionale al Lavoro Federica Roccisano ha incontrato  i rappresentanti di Cgil (Carlino), Cisl (Tramontana), Uil (Petrassi e Tomaino) e Ugl (Cozzupi), presente anche il dirigente generale del dipartimento “Lavoro” Antonio De Marco. “E’ stato un incontro molto proficuo – si legge in una nota diffusa dall’ufficio stampa della giunta regionale - in cui sono state trattate alcune problematiche importanti. Innanzitutto, si è fatto il punto sullo stato dell’arte relativamente ai pagamenti delle mobilità, alla situazione della Cassa integrazione e alle condizioni degli Lsu/Lpu. In particolare, si è ribadito quanto detto già nell’accordo di maggio che prevedeva il pagamento di complessive tre mensilità per il 2014. È stato anche evidenziato come la Regione abbia proceduto ad espletare la propria procedura di pagamento anche dei 41 milioni di euro. Ora si attende lo sblocco da parte dell’agenzia di coesione del Governo. D’accordo con i sindacati, la Regione sta procedendo alla seconda riprogrammazione per provvedere ai pagamenti residui del 2014. Sulla stessa linea, si attendono i riscontri dell’Inps sui pagamenti effettuati per verificare eventuali residui e procedere con ulteriore spesa. Relativamente al saldo del 2013, si è deciso di ribadire che le domande presentate e decretate o da decretare, saranno prese in esame da un tavolo tecnico costruito ad hoc. Sul piano delle Politiche Attive – viene precisato - tutte le parti si sono impegnate ad attivare interventi di riconversione dei sussidi passivi in lavoro con l’avvio di un percorso che preveda la creazione di opportunità di ricollocamento dei percettori di ammortizzatori sociali tramite incentivi alle aziende interessate ed a processi che diano la possibilità ai lavoratori di creare auto impresa (cooperative di lavoro, cooperative sociali, piccole attività). Inoltre, sotto il forte impulso dell’assessore Roccisano, si è sottolineata l’importanza di aprire le possibilità di far entrare tra i beneficiari delle politiche del lavoro anche coloro che, fino ad oggi, sono stati esclusi dai sistemi classici. A tal proposito – viene aggiunto - si è concordata la necessità di costruire un Piano per il Lavoro e per l’Occupazione in Calabria su cui si aprirà a breve un tavolo di confronto con tutto il partenariato economico e sociale ed i dipartimenti interessati. Infine - conclude la nota - il gruppo si è dato un elenco dei prossimi ‘step’ che l’assessorato intenderà fare: ricostituire il gruppo di lavoro presso la commissione tripartita per la stipula degli accordi aziendali in materia di cassa integrazione; attivare una procedura di manifestazione di interesse a favore dei lavoratori Lsu/Lpu in utilizzo nei comuni e non contrattualizzati; emettere apposita circolare dopo la promulgazione della legge sulla cumulabilità delle risorse in materia di Lsu/lpu; impegnare il dipartimento a presentare il fabbisogno finanziario necessario alla copertura dell’intero anno 2015 per le Leggi regionali n.ri 8/2008, 15/2008, 28/2008; impegnarsi a definire il regolamento attuativo della legge 40/2014; attivare un bando di selezione di Azienda Calabria Lavoro, fondato sui criteri del merito e dell’esperienza che possa coinvolgere anche gli ex professionisti ex Field o Calabria Etica”. 

Progetto lavoratori in mobilità, De Caria: “Produttivo il loro impiego”

Sono in 8 e sono impiegati nell’ambito di “progetti nei settori dei beni culturali, della cura della famiglia, dei beni ambientali, della giustizia e dei trasporti, del turismo e della tutela del territorio”. I soggetti disoccupati percettori di ammortizzatori sociali in deroga in condizioni di svantaggio e di marginalità sociale che hanno partecipato alla relativa manifestazione d’interesse predisposta dal Comune di Serra San Bruno stanno svolgendo le loro attività “in maniera produttiva” rendendo dei servizi, in termini sociali, alla comunità. A spiegare i dettagli dell’operazione è l’assessore Vincenzo De Caria che esprime “viva soddisfazione” per “l’impegno dell’amministrazione comunale in questo settore”. Alla base dell’iniziativa vi sono il decreto n. 10585 dello scorso settembre del dipartimento Lavoro e Formazione professionale della Regione Calabria e la Convenzione siglata fra quest’ultimo e l’Ente di piazza Carmelo Tucci. Particolare attenzione è prestata alla cura dei parchi e delle aree verdi anche per rendere la cittadina della Certosa ancor più attrattiva dal punto di vista turistico. In generale, le politiche attive si propongono di reinserire nel mondo lavorativo, attraverso appositi tirocini, coloro i quali ne sono usciti consentendo il mantenimento o l’acquisizione di specifiche competenze. Si tratta di uno strumento che rappresenta una boccata d’ossigeno per tanti padri di famiglia costretti a fare i conti con la grave crisi economica e sociale.

 

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Ammortizzatori sociali: accordo raggiunto dopo la protesta all'aeroporto di Lamezia

Circa un migliaio di persone hanno preso parte ad una iniziativa di protesta indetta da Cgil, Cisl ed Uil e svoltasi all'aeroporto di Lamezia Terme. I manifestanti, percettori di ammortizzatori sociali, hanno interrotto il sit in soltanto grazie ad un accordo, siglato presso la Prefettura di Catanzaro e seguito ad un fitto dialogo intercorso fra il Ministero del Lavoro e la Regione Calabria, che prevede la corresponsione di tre assegni mensili maturati dai lavoratori. Contestualmente, è stato garantito loro che verranno erogati anche gli arretrati acumulati fino all'agosto dello scorso anno. Sono state date, inoltre, assicurazioni sul pagamento delle altre mensilità fino ad agosto 2014. La protesta era stata inscenata in quanto il Governo presieduto da Matteo Renzi non aveva erogato le somme necessarie. Momenti di acceso nervosismo, che hanno tenuto impegnati Carabinieri e Polizia, si sono registrati nel corso della giornata. I viaggiatori in transito nello scalo hanno avuto difficoltà ad accedere all'interno della struttura. "Il Presidente della Regione Mario Oliverio - si legge in una nota diffusa da Palazzo Alemanni - ha telefonato questa mattina al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, relativamente ai pagamenti della mobilità in deroga, ribadendo quanto era già emerso, sull’argomento, nell’incontro svoltosi al Ministero lo scorso venerdì sei giugno. Il Presidente Oliverio ha, contemporaneamente, inviato una lettera, già ricevuta dallo stesso Ministro, nella quale la Regione ha comunicato di aver reso operativi gli impegni assunti per sbloccare i pagamenti, sia di coloro i quali rientrano nel decreto ministeriale del 2014, sia degli oltre undicimila che, altrimenti, non potrebbero percepire alcuna indennità di ammortizzatore in deroga. Una scelta chiara che Oliverio e la Giunta hanno voluto fare, impegnando importanti risorse regionali, affinché diecine di famiglie non restino senza reddito. Ora si sta già pensando ad avviare un confronto con le organizzazioni sindacali, finalizzato ad intraprendere percorsi di politica attiva per il lavoro". Intanto, l’Assessore al Lavoro Carlo Guccione, nel corso di una riunione svoltasi nella Prefettura di Catanzaro, ha informato le organizzazioni sindacali - termina il comunicato - di quanto è stato già fatto nelle ultime ore

Ammortizzatori sociali, il dipartimento Lavoro attacca l'Inps: "Atteggiamento incomprensibile"

Il dipartimento regionale allo ‘Sviluppo economico e Lavoro’ sostiene in una nota che “risulta del tutto incomprensibile l’atteggiamento dell’Inps regionale nel non volere procedere al pagamento di alcune mensilità degli ammortizzatori sociali in deroga di fronte, non solo alla disponibilità dei 55 milioni di euro necessari ad effettuare i pagamenti, ma anche in presenza di un accordo istituzionale tra le parti sociali e la Regione, stipulato e sottoscritto nel pieno rispetto della normativa nazionale. Sono numerosi – scrive ancora il dipartimento - i lavoratori a cui l’Inps riferisce che la responsabilità dei mancati pagamenti sarebbe dell’assessorato allo ‘Sviluppo economico e Lavoro’ della Regione Calabria. E’ una notizia completamente falsa, come testimoniano tutti gli atti posti in essere da parte del dipartimento, che sta creando un clima di forte tensione che si manifesta attraverso atteggiamenti al limite dell’aggressione nei confronti dell’assessore e della struttura che fa capo al dipartimento regionale ‘Lavoro e Sviluppo economico’”. 

 

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