Chiaravalle, Casa della salute: firmata la consegna dei lavori

Un passo decisivo nel percorso di realizzazione della Casa della Salute di Chiaravalle Centrale. Mercoledì 7 settembre è stato, infatti, firmato il verbale di consegna dei lavori alla ditta appaltatrice. Opera definitivamente al via, dunque, con la prevista demolizione del vecchio ospedale “San Biagio” e la costruzione del nuovo edificio a poca distanza dall'ex nosocomio.

“La Casa della Salute assolverà funzioni importanti di punto di riferimento sanitario per la vasta area delle Preserre e del Basso Jonio nei termini di un originale modello assistenziale-organizzativo vicino al territorio e alle comunità locali” le parole del sindaco, Domenico Donato, nell'annunciare la conferenza stampa che si terrà il prossimo 16 settembre alle ore 11 nella sala consiliare del comune di Chiaravalle Centrale, alla presenza dei vertici aziendali e dei tecnici Asp di Catanzaro.  

“Quella di Chiaravalle è la prima Casa della Salute, in Calabria, a veder definito l'iter realizzativo completo” l'ulteriore commento di Donato. Invitati all'iniziativa del 16 settembre tutti i sindaci del comprensorio, da Montauro a Davoli, da Soverato a Torre di Ruggiero. Circa cinque milioni di euro, tra demolizione e ricostruzione, l'investimento previsto per la nuova struttura che garantirà le cure primarie, oltre a offrire orientamento e assistenza all'utenza, trovando in loco tutti i professionisti e i servizi relativi alla salute. “Era una delle sfide più difficili e impegnative del mio mandato, adesso è una grande conquista” la considerazione del sindaco di Chiaravalle, nel ricordare le tante battaglie degli anni passati, lo sciopero della fame, l'eco mediatica nazionale per sbloccare un finanziamento che sembrava incomprensibilmente perduto. Adesso la “buona notizia” destinata a mettere la parola fine sulla vicenda e a dare risposte definitive ai bisogni di sanità del territorio.

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Chiaravalle C., Casa della Salute: Rauti, Neri e Cardamone chiedono la convocazione del Consiglio comunale

I consiglieri comunali Giuseppe Antonio Rauti (Chi.Ce), Emanuela Neri (Rigeneriamo Chiaravalle) e Concetta Cardamone (Forza Italia) hanno ufficialmente fatto richiesta al sindaco Domenico Donato di convocare una seduta del Consiglio comunale per chiarire l’attuale situazione della Casa della Salute di Chiaravalle.

Nello specifico, nella richiesta inviata al sindaco, Rauti, Neri e Cardamone chiedono: “Quale sia il punto della situazione sull’offerta dei servizi sanitari, degli ambulatori specialistici e del piano di fabbisogno del personale per l’anno in corso (con riferimento ai contratti in scadenza quest’anno); lo stato dell’arte dei lavori per la costruzione della nuova Casa della Salute e chiarimenti sul nuovo crono-programma per la realizzazione dei lavori; riguardo ai finanziamenti nell’ambito del Pnrr in campo sanitario – Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Centri operativi territoriali – quali progetti sono stati previsti per Chiaravalle”.

“Si auspica – affermano i consiglieri - che con una discussione in Consiglio, la questione sulla quantità e qualità dei servizi sanitari in città possa essere finalmente affrontata senza fini strumentali e propagandistici, trovando magari quella convergenza di idee che permetta di dialogare con l’Asp in una posizione non subalterna, come avvenuto purtroppo troppo spesso in questi ultimi anni. Dopo 8 mesi di mandato – concludono - ci aspettiamo anche che l’assessore alla Sanità possa relazionare sul lavoro svolto: in Consiglio comunale, infatti, nelle amministrazioni “normali” generalmente gli interventi dei componenti della Giunta sono all’ordine del giorno negli argomenti di competenza”.

Chiaravalle, Casa della Salute: c'è il bando per l'affidamento dei lavori

Chiaravalle Centrale - Pubblicato il bando per l'affidamento dei lavori di realizzazione della Casa della salute di Chiaravalle Centrale.

“Un passo decisivo per la riconversione dell'ex ospedale” il commento del sindaco, Mimmo Donato.

Per l'opera è previsto un appalto di oltre sei milioni di euro. Risorse disponibili già da alcuni anni e, oggi, finalmente impegnate per dare il via al cantiere. Posa della prima pietra prevista entro il prossimo mese di settembre.

“In un momento storico così drammatico come quello che stiamo vivendo - sottolinea Donato - investire sulla sanità è un obbligo per la politica e le istituzioni. Questa notizia è il compimento di una lunga battaglia che abbiamo intrapreso fin dal primo giorno del nostro insediamento. Non dimentichiamo l'impegno dei cittadini, dei comitati, dei sindaci dell'intero comprensorio che ci hanno sostenuti, credendo in un progetto che darà nuova vita al nostro presidio ospedaliero”.

Del vecchio “San Biagio” resterà ben poco. La Casa della salute sarà, infatti, un edificio completamente nuovo, collocato in un'area a pochi metri dall'ex nosocomio. L'affidamento dei lavori e la gestione di tutte le fasi d'appalto verranno curati da Invitalia.  

Chiaravalle, Casa della salute: Maida, Maltese e Pelaia chiedono la tutela del Punto di primo intervento

"Istanza/Richiesta formale a tutela del Punto di Primo Intervento (P.P.I.) e di tutti i servizi che vengono erogati presso la Casa della Salute di Chiaravalle Centrale con richiesta di Convocazione del Distretto Socio Sanitario di Catanzaro e del Consiglio Comunale".

Questo l'oggetto del documento che i consiglieri comunali di Chiaravalle Centrale (Cz), Giuseppe Maida (Pd), Francesco Maltese (Cambiamo Chiaravalle) e Bruno Pelaia (FI), hanno indirizzato, tra gli altri, al Ministro della Salute ed al Presidente della Regione Calabria, per sollecitarli ad "attivarsi al fine di effettuare un intervento immediato e tempestivo per il ripristino dell'orario di 24 ore continuative presso il Punto di Primo Intervento [..] presso la Casa della Salute di Chiaravalle Centrale".

I consiglieri comunali di minoranza si sono rivolti, inoltre, al dirigente generale del Dipartimento Tutela della salute dell'Asp di Catanzaro per chiedere "la convocazione urgente del Distretto socio sanitario di Catanzaro" ed al direttore generale dell'Asp di Catanzaro per chiedere la revoca "dell'atto con il quale è stato disposto il ridimensionamento orario del servizio del P.P.I. presso la Casa della Salute di Chiaravalle Centrale".

Infine, Maida, Maltese e Pelaia hanno invitato Il Prefetto di Catanzaro Maria Teresa Cucinotta a "vigilare anche al fine di evitare problematiche di carattere di ordine pubblico" ed il sindaco di Chiaravalle Centrale a convocare "un Consiglio comunale straordinario ed urgente al fine di intervenire per la tutela dei servizi erogati dalla Casa della Salute di Chiaravalle Centrale".

Chiaravalle, Neri lancia l'allarme sulla chiusura del Pronto intervento

Riceviamo e pubblichiamo

"Se non fosse così tremendamente vero potrebbe sembrare una fake news. Come si può decidere e dunque ordinare di depotenziare fino a portare alla eventuale chiusura definitiva un servizio fondamentale per la vita umana come il Pronto intervento? Veramente non ci sono più parole. Davvero siamo arrivati al capolinea.

Nei giorni in cui questa lungimirante decisione stava per essere presa, è bastata una semplice chiacchierata con chi opera quotidianamente nel reparto di emergenza – urgenza della casa della salute di Chiaravalle C. le per capire quanto sbagliata può essere questa decisione e quanto male può arrecare ad un territorio che è stato maltrattato e privato di tutto. Semplicemente ascoltando chi da questo servizio si sente ancora un pò protetto e tutelato, ossia i cittadini, si può comprendere l’errore che si sta commettendo. Le persone e voglio utilizzare proprio il temine persone, non voglio definirli ne utenti, ne numeri ma persone, si stanno sentendo nuovamente abbandonate da chi dovrebbe tutelarli e difenderli. Oltre 30 anni di abbandono completo, di decisioni incomprensibili che hanno portato a chiusure di ospedali, a riorganizzazione di servizi, che spesso, hanno avuto come epilogo la soppressione totale. Senza la salvaguardia dei livelli minimi di assistenza, dunque senza il rispetto del diritto sancito dall’art.  32 della costituzione che voglio ricordare a me stessa: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

La politica non può girarsi dall’altra parte perché la politica ha la responsabilità piena delle scelte. L’azienda sanitaria, è vero, è un’azienda ma non può e non deve essere gestita come tale. La politica deve ritornare a svolgere la funzione più nobile per la quale è nata. Secondo Aristotele la "politica" è l’arte di amministrare la "polis" per il bene di tutti. Allora io mi chiedo nel prendere queste decisioni si sta facendo il bene di tutti? Lasciando un intero territorio senza un minimo di soccorso sanitario significa fare il bene di tutti? Quando un cittadino subirà gli effetti di queste decisioni, perché non verrà prontamente assistito, chi risponderà? Il progetto casa della salute che fine ha fatto? Sono domande purtroppo che spesso ci siamo posti ma che da sempre non trovano risposta.

Credo sia arrivato il momento di ritornare all’ascolto dei territori. Con il consigliere regionale Notarangelo siamo stati in stretto contatto in questi giorni e abbiamo provato a capire fino in fondo quali potrebbero essere le conseguenze che da questa riduzione e dall’eventuale chiusura definitiva potrebbero verificarsi. Da Chiaravalle il messaggio non è dei migliori e va ad unirsi ad una già catastrofica situazione a livello regionale.

Ci auspichiamo che chi ha il dovere intervenga subito non solo per ripristinare la totalità del servizio ma anche di potenziare sia l’emergenza – urgenza che l’intera struttura di Chiaravalle che serve un grosso bacino di cittadini che non possono più essere abbandonati".

Emanuela Neri - Consigliere comunale di Chiaravalle Centrale

Chiaravalle Centrale, martedì a Catanzaro vertice sulla Casa della Salute

Martedì prossimo a Catanzaro vertice con tutta la dirigenza Asp per definire il prosieguo dell'iter di realizzazione della Casa della Salute di Chiaravalle Centrale.

Lo ha annunciato il sindaco, Mimmo Donato, nel corso dell'ultima seduta di consiglio comunale. Un civico consesso che, oltre a formalizzare l'ingresso in minoranza di Bruno Pelaia al posto del dimissionario Gregorio Tino, ha affrontato per larghi tratti il problema della riconversione dell'ex ospedale “San Biagio”.

Sul punto, il consigliere comunale della Lega, Sergio Garieri, ha letto una lunga dichiarazione, esprimendo fiducia sull'operato del governo nazionale in materia di sanità, con conseguenze positive anche per la Casa della Salute di Chiaravalle. Molto più critiche le considerazioni espresse dal sindaco e dal consigliere del Pd Pino Maida. In particolare, Mimmo Donato ha ricordato che “dopo anni di lotte e rivendicazioni, Chiaravalle era finalmente ad un passo dall'avvio dei cantieri per la realizzazione della nuova struttura, destinata a diventare un polo d'eccellenza sul territorio”.

“Poi però - ha attaccato il sindaco - è arrivato il Decreto Sanità che ha creato così tanti vincoli alle procedure d'appalto, tanto da bloccare un'opera già arrivata alla progettazione esecutiva”.

“Fatti incontestabili” secondo Donato che ha già scritto, nero su bianco, la sua ferma protesta, indirizzandola al commissario per la sanità calabrese, Saverio Cotticelli, al ministro Giulia Grillo e al presidente del consiglio, Giuseppe Conte. Prossimo passo, dunque, la riunione di martedì prossimo a Catanzaro, presieduta dal direttore generale facente funzioni, Amalia De Luca, “fortemente impegnata a trovare soluzioni per la Casa della Salute di Chiaravalle Centrale” ha sottolineato Donato.

Un progetto già finanziato (sono stati stanziati oltre 8 milioni di euro) che attende ormai da dieci anni di arrivare a definizione.

Chiaravalle, Ferro (FdI): "Il governo scongiuri ritardi nella realizzazione della casa della salute"

"Quali saranno le conseguenze del 'decreto Calabri'” sull’iter di riconversione dell'ex ospedale 'San Biagio' di Chiaravalle Centrale in casa della salute?".

A chiederlo con un'interrogazione al presidente del Consiglio Conte e al ministro della Salute Giulia Grillo è il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, che sollecita il governo ad adottare, anche per il tramite del commissario Cotticelli, iniziative urgenti per garantire ai cittadini lo sblocco definitivo dei lavori di un progetto di vitale importanza per Chiaravalle Centrale e l’intero comprensorio.

Wanda Ferro ha recepito il grido dall’allarme del sindaco Mimmo Donato e del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Pina Rizzo, che temono un ulteriore rallentamento, se non uno “stop” definitivo alla realizzazione della casa della salute, a causa dall’esclusione di fatto della Stazione unica appaltante regionale decisa con il decreto “Calabria”,  che prevede che gli enti del servizio sanitario della regione Calabria si debbano avvalere di centrali di committenza di altre regioni per l'affidamento di appalti di lavori, servizi e forniture.

“La scelta operata dal Governo – ha spiegato Wanda Ferro - e l'aggravio della procedura burocratica, come denunciato dallo stesso sindaco di Chiaravalle Centrale, potrebbero mettere a rischio la realizzazione di un presidio sanitario importante in un territorio che è privo dei livelli minimi di assistenza sanitaria”.

Nella sua interrogazione il deputato di Fratelli d’Italia ricorda come l'annosa vicenda dell'ex ospedale “San Biagio” di Chiaravalle sembrava essersi risolta, dopo tante lotte, con lo sblocco dell’iter di riconversione in casa della salute: un vecchio presidio destinato a trasformarsi in un polo d'eccellenza per l'assistenza e la cura a livello territoriale. Il primo intoppo c'è stato, qualche anno fa, con la scoperta della vulnerabilità sismica dell'edificio, a cui era seguita la decisione, presa di concerto da Comune, Asp e Regione, di procedere alla realizzazione di una struttura ex novo, a pochi metri da quella tuttora in servizio e deputata alla demolizione. Esaurita una serie di lungaggini e pastoie di varia natura, importanti investimenti - circa 8 milioni di euro - sono stati previsti per la realizzazione della nuova casa della salute di Chiaravalle, in relazione alla quale è stato recentemente approvato e validato il programma esecutivo dei lavori necessario all'indizione dell'apposito bando di gara, previsto da cronoprogramma per il mese di luglio 2019.  

“La casa della salute – ha evidenziato Wanda Ferro - rappresenta un presidio strategico dell'assistenza territoriale dell'Asp di Catanzaro, indispensabile per garantire i livelli essenziali di assistenza sanitaria e socio-sanitaria alle popolazioni. Il possibile blocco del progetto dimostra ancora una volta come il “decreto Calabria”, invece di aiutare la Calabria e la sanità calabrese, già̀ fortemente svilita da anni di commissariamento, affosserà̀ la regione e i suoi cittadini, che, oggi più̀ che mai, avranno bisogno, purtroppo, di emigrare per potersi curare”.  

Chiaravalle, Pd:"Gli sponsor ufficiali dell’attuale governo vadano a Roma a difendere la Casa della Salute"

"Comincia lo smantellamento, ma c’era da aspettarselo. Col consiglio dei ministri tenutosi a Reggio Calabria nell’aprile scorso, il governo giallo-verde, mette le mani sulla sanità calabrese. I primi riflessi di tale Decreto lo vivremo sulle nostre spalle, con un ulteriore rallentamento, se non stop definitivo, alla realizzazione della Casa della Salute. Viene così ad essere rimossa una parte dei calabresi da questioni che direttamente gli competono. Gli Enti del servizio sanitario della Regione Calabria si devono avvalere di centrali di committenza di altre regioni per l’affidamento di appalti di lavori, servizi e forniture. In altre parole viene abrogata la Stazione Appaltante Unica calabrese. Col decreto Calabria si sancisce quindi la totale sfiducia nella Calabria, anche quella operosa ed onesta. I cittadini di Chiaravalle, che sempre si sono contraddistinti come una comunità laboriosa, umile ed onesta e combattiva all’occorrenza, deve riflettere su questa ulteriore beffa, perpetrata anche da chi viene in Calabria per dire che” chi sceglie la Lega fa una scelta precisa cioè che in Calabria vengono prima gli italiani”; forse quelli del nord, aggiungeremo noi, e questi sono i primi segnali. Su questa vicenda non si possono esimere i politici chiaravallesi, appartenenti al governo giallo-verde, a relazionare nelle sedi opportune su quanto si sta verificando al progetto Casa della Salute, alla luce del Decreto Calabria. I Chiaravallesi vogliono segnali seri e concreti, non possono essere calpestasti l’orgoglio e la dignità. I consiglieri comunali del partito democratico hanno depositato già settimana scorsa un' interrogazione diretta al Sindaco nella quale chiediamo al Sindaco alla luce del decreto sanità per la Calabria, quali conseguenze potrà avere il proseguo dell’iter della Casa della Salute, allo stato dei fatti quali garanzie questa maggioranza può dare ai cittadini rispetto all’ambito progetto di vitale importanza per Chiaravalle e il comprensorio tutto, se ha ritenuto doveroso investire di tale grave responsabilità i componenti della sua maggioranza che ad oggi fanno ufficialmente parte del governo giallo-verde. Ma soprattutto emerge con forza una richiesta precisa, la convocazione di un consiglio comunale con all' odg proprio la questione Casa della salute. Riteniamo che un tema di interesse collettivo non può essere affrontato nel monologo di una conferenza stampa ma vada discusso con tutte le rappresentanze consiliari. Il Pd cittadino, da sempre a tutela e sostegno dell'opera, continuerà a lottare affinché niente possa mettere a rischio la realizzazione di un presidio sanitario così importante in un territorio che è privo dei livelli minimi di assistenza sanitaria e cercherà fino alla fine l'assunzione delle responsabilità se l'opera non dovesse realizzarsi. Il dato europeo ha fatto emergere un dato sconcertante per la storia di Chiaravalle. La lega risulta essere il primo partito. Allora è doveroso che tutti gli sponsor ufficiali dell’attuale governo, che siedono tra i banchi della maggioranza cittadina, si assumino le proprie responsabilità e vadano a Roma a chiedere la difesa della Casa della Salute di Chiaravalle. Il Sindaco infine e tutti gli altri componenti non possono dispensarsi dalla responsabilità di andare fine in fondo chiedendo un impegno serio e concreto del governo giallo- verde da loro sostenuto".

È quanto scrive in una nota il circolo Pd di Chiaravalle Centrale.

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