Sede Agenzia Beni Confiscati: centrodestra compatto contro "la spoliazione di Reggio"

"Sembra non avere mai fine l’opera di spoliazione della nostra città". E' questo il giudizio espresso dai movimenti del centrodestra di Reggio Calabria nel corso della odierna conferenza stampa convocata per discutere della sede dell'Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati. "Sulla falsariga delle nefandezze compiute dal governo centrale - hanno sostenuto nel corso dell'incontro con i giornalisti - quaranta e passa anni addietro, con l’avvento del centrosinistra al potere è ormai ripresa con lena l’abitudine di togliere tutto ciò che caratterizza e pertanto necessita alla città più grande della nostra regione. Le questioni degli ultimissimi giorni dell’Aeroporto e del Decreto Reggio, fanno il paio ora con quella dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati, la cui sede principale, Reggio Calabria appunto, ancora una volta viene messa in discussione. Roma, fortissimanente Roma, lamentano a gran voce i parlamentari del Pd. Per i più attenti non è un fatto nuovo tutto ciò, visto che sin da qualche mese dopo la sua istituzione, varie interrogazioni parlamentari, cercarono da subito e con risibili motivazioni di delegittimare o quantomeno di declassare la funzione e quindi il  ruolo strategico della sede reggina.  Cinque anni di lavoro incessante e proficuo per l’Agenzia, ma sempre con l’orecchio rivolto a carpire i sussurri molesti della politica dei veleni e degli inciuci e purtroppo, nel silenzio generale dei rappresentanti calabresi in Parlamento, la campana a morto per la sede reggina dell’Agenzia scandisce in queste ore sempre di più i suoi tristi rintocchi ed è in quest’ottica che va considerato quindi il senso dell’emendamento nr. 0.22.1.1 dell’on. Rosy Bindi – seduta del 15 ottobre 2015 della 2^ Commissione Giustizia della Camera - che prevede lo spostamento della sede principale dell’Agenzia Nazionale da Reggio Calabria a Roma. Insomma, l’Onorevole Rosy Bindi, eletta in Calabria, ci riprova ancora, e proprio lei, bravissima a stilare liste tese ad affibbiare patenti di impresentabilità a chicchessia, ci mette la faccia e presenta in prima persona la volontà del suo partito di demolire ciò che di buono e duraturo aveva pensato un Governo di segno politico opposto cinque anni prima, con l’appoggio non richiesto (?), tra l’altro, del Movimento 5 Stelle nelle persone dei parlamentari Sarti e Nuti".   "Come si può pensare d- è la domanda retorica che si pongono i rappresentanti del centrodestra reggino -  spostare la sede principale dell’Agenzia, vero e proprio presidio di legalità, da Reggio Calabria, nel cuore della provincia reggina della ‘ndrangheta, oggi la mafia di tutte le mafie, a Roma, svilendo quello che aveva  rappresentato un avvenimento storico nell’azione di contrasto alla criminalità organizzata? La sinistra, il PD in particolare,  che ha  fortemente richiesto, per poi anche esultare, lo scioglimento per mafia del Comune di Reggio Calabria, 'regalando' ai reggini due anni bui di commissariamento, per i quali la città  deve essere risarcita, a cui si è aggiunto un anno di inettitudine del governo cittadino, con quale arroganza propone lo spostamento della sede principale dell’Agenzia a Roma dove la mafia, per bocca dello stesso premier Renzi del PD,  non esiste ???  La  sinistra, in particolare il PD reggino e calabrese, riesce a comprendere   che la città di Reggio Calabria anche in questo caso è sotto attacco e va difesa, o è lì che aspetta che Reggio Calabria subisca l’ennesima mortificazione, per poi mistificare  di avere un dialogo alla pari con quello che definisce  un 'governo amico'"? All'appuntamento svoltosi stamane hanno partecipato Comitato per la Ricostruzione del Centro Destra, Reggio Futura, Alleanza Calabrese, Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale, Destra per Reggio, Destra Popolare, Movimento Dialogo Civile, Centro Studi Tradizione e Partecipazione, Alleanza Cristiana Popolare.

 

Bando per lo staff di Falcomatà: centrodestra all'attacco fra ironia e accuse di ipocrisia

"Finirà mai di sorprenderci il nostro primo cittadino? Smetterà, una volta per tutte, di raggirare i Reggini abusando della loro buona fede?" A chiederselo sono alcuni fra i movimenti che gravitano nell'area di centrodestra: dal Comitato per la ricostruzione del centrodestra a Reggio Futura, che vanta la presenza di tre suoi esponenti in Consiglio Comunale, da Destra per Reggio a Destra Popolare. Al centro della loro attenzione è finita la vexata quaestio legata alla scelta dei membri dello staff da parte del sindaco Giuseppe Falcomatà. Si tratta di nomine fiduciarie per le quali, tuttavia, il Primo Cittadino ha scelto la strada del bando pubblico sebbene rumors insistenti diano per acquisite tutte le caselle che sarebbero occupate da persone legate a doppio filo al sindaco. A questo proposito, scrivono in una nota le organizzazioni politiche che hanno diffuso il testo della nota: "E’ grande l’indignazione che si prova dopo aver appreso dell’ennesima pantomima, utile soltanto a garantire l’interesse di pochi, pochissimi amici del sindaco: è stato di recente pubblicato sul portale dell’amministrazione comunale un avviso pubblico per la selezione del personale del Gabinetto del sindaco. Si cercano otto unità di cui due in possesso di laurea, cinque di diploma superiore, una di scuola primaria (??). L’unico requisito sembra essere appunto il titolo di studio; si legge nell’avviso che 'alla valutazione dei curricula provvederà direttamente il sindaco che individuerà a suo insindacabile giudizio i candidati in possesso dei requisiti richiesti' (?? Quali??.... Nulla si evince a parte l’esser andati a scuola, preferibilmente col sindaco stesso!!!)…. Una volta si nominavano le commissioni per valutare i titoli dei concorrenti... Ma era la preistoria.. questa è l’epoca di facebook e twitter: il mondo gira molto più in fretta! Posto che i futuri vincitori sono già noti (l’arte divinatoria è una tara genetica per i Falcomatà!! ), posto che i loro nomi sono già stati pubblicati da un giornalista di un noto quotidiano in un profetico articolo, posto che l’avviso non richiede alcuna competenza specifica né caratteriste tecniche in capo a coloro che dovranno ricoprire quei ruoli e posto, infine, che il sindaco sceglierà in tutta discrezionalità chi più gli starà simpatico (non ponendo l’avviso alcun vincolo o requisito!), qualcuno può spiegarci cosa serve un bando del genere?? Appare piuttosto evidente: è soltanto un modo per inneggiare ipocritamente alla legalità mentre ci si prende gioco della città, di tutti quei professionisti e di quei ragazzi appena laureati o diplomati che penseranno di poter davvero concorrere regolarmente ed avranno invece l’amara sorpresa di essere esclusi, pur possedendo molti più titoli ed esperienza lavorativa di chi invece vincerà! Qualcuno potrà obiettare che si tratta di incarichi fiduciari, intuitu personae. Perfetto! Qual è dunque l’utilità di pubblicare un avviso di selezione, fingendo che di vera selezione si tratti? Lo impone la norma? Ma la norma impone anche di scegliere i vincitori soltanto dopo aver espletato la selezione e valutato tutti i candidati!! Non è forse più onorevole assumersi la responsabilità di una scelta che non rivesta le forme di una farsa? Si è spesso rimproverato alle passate gestioni di aver reperito il personale all’esterno quando invece sarebbe stato più giusto, ed economicamente più vantaggioso per l’ente, valorizzare le professionalità già in forza all’amministrazione comunale: Falcomatà deve aver dimenticato questo suggerimento che, peraltro, è sempre stato il suo cavallo di battaglia e il leit motiv del suo partito…o forse non ha trovato nessuno all’altezza di gestire le sue innumerevoli attività istituzionali?? Il Comune vanta migliaia di dipendenti e, con l’assorbimento delle società miste, il numero è destinato a crescere; il rischio che si è profilato nei mesi scorsi è addirittura quello di licenziamenti indiscriminati al fine di ridurre i costi del personale… perchè non offrire, allora, a questi lavoratori i ruoli che Falcomatà fittiziamente cerca attraverso un bando fantasma?? Non è rendendo pubblica una selezione che non ci sarà mai che si garantiscono legalità e trasparenza (a questo proposito: i dati presenti sul sito del Comune sono a dir poco insufficienti e non adeguati agli obblighi che la legge impone in materia!!). Del resto, cosa ci si poteva aspettare da un sindaco che sin dalla sua elezione ha inanellato unicamente scelte discutibili, personalistiche ed a tutela di soli parenti ed amici?!? Si facciano pure avanti i compagni d’asilo! Magari c’è posto anche per loro!!

 

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