Serra, giovedì la Festa dell’Unità: il Pd presenta i candidati alle elezioni politiche

Si svolgerà giovedì, a partire dalle 18, in piazza San Giovanni la Festa dell’Unità promossa dal Circolo del Partito Democratico di Serra San Bruno. L’iniziativa, in considerazione delle ormai prossime elezioni politiche, assume un significato particolare e consente di illustrare le linee politiche e programmatiche, oltre che di presentare alcuni dei partecipanti alla competizione elettorale. L’importanza dell’avvenimento sarà inoltre sottolineata dalla presenza di sindaci e amministratori.

Il dibattito, che vedrà i saluti dei componenti del locale Circolo e che sarà moderato dal direttore de “Il Meridio” Biagio La Rizza, sarà aperto dalle considerazioni introduttive della componente della Direzione regionale Valeria Giancotti e del dirigente regionale del partito e già consigliere regionale Luigi Tassone. Seguiranno gli interventi dei consiglieri regionali del collegio Raffaele Mammoliti ed Ernesto Alecci e di alcuni candidati alle elezioni del 25 settembre. Concluderà l’evento il segretario regionale e capolista del Pd al Senato della Repubblica Nicola Irto.

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Serra, Procopio e Tassone: “La biblioteca va valorizzata seguendo la legge, troppe incongruenze nella procedura del Comune”

“Siamo assolutamente per la promozione della cultura e, in particolare, della nostra biblioteca, ma leggi e procedure devono essere rispettate e non si possono cercare scorciatoie, magari per agevolare altre prospettive”.

È quanto affermano i consiglieri di minoranza Antonio Procopio e Luigi Tassone che individuano punti critici nella manifestazione di interesse per la scelta di un soggetto idoneo alla gestione del servizio di supporto alle attività della biblioteca “Enzo Vellone” e nel conseguente schema di convenzione.

“Già nel 2014 – sottolineano i due esponenti del Pd – era stata avviata un’analoga manifestazione di interesse, ma all’epoca la presidente dell’Aib, l’associazione rappresentativa della professione a livello nazionale, scrisse ufficialmente al sindaco pro-tempore per segnalare la necessità della presenza nell’organico comunale della figura del bibliotecario poiché non è consentito ai volontari lo svolgimento di attività professionali come la consulenza al pubblico o il prestito. Nella convenzione, la cui durata prevista è di 5 anni, viene, invece, esplicitamente richiesto all’associazione che sarà selezionata di ‘mettere a disposizione un numero di volontari congruo a garantire lo svolgimento delle attività’. La convenzione ribadisce, inoltre, che per l’esecuzione delle attività, ‘l’associazione si avvale della libera e gratuita opera prestata dai soci, ad esclusivo titolo di volontariato, senza corrispettivi da parte del Comune’.

Entrando nei dettagli, Procopio e Tassone richiamano la legge regionale n. 17/85 che stabilisce che la biblioteca “deve essere dotata di personale specializzato per favorire la sua migliore conservazione e la sua più ampia conoscenza e diffusione” e che “l’organizzazione e il funzionamento dei servizi della biblioteca sono affidati al Comitato di gestione della biblioteca, nominato dall’Ente locale”. La stessa legge puntualizza, per come rilevato dai consiglieri di opposizione, che “le biblioteche degli Enti locali devono essere fornite di personale scientifico, tecnico, esecutivo e ausiliario nella misura idonea a garantire la migliore realizzazione dei servizi” stabilendo anche i canoni per lo svolgimento dei concorsi per la copertura dei posti di bibliotecario.

Dunque, secondo Procopio e Tassone, “la biblioteca va certamente valorizzata, ma seguendo le disposizioni di legge e senza procedure confuse e frettolose che lasciano il sospetto di scopi secondari. Riteniamo, pertanto,  necessaria e urgente la revoca della procedura in quanto le incongruenze rispetto al dettato normativo sono evidenti e non possono essere taciute”.

Serra, Procopio e Tassone: “Il tetto del Kursaal è diventato motivo di rischio per la salute, serve un intervento urgente”

“Desta sempre più preoccupazione - per come emerge anche da numerose segnalazioni dei cittadini - la situazione del Kursaal che, oltre ad essere un simbolo di degrado, è diventato motivo di pericolo”.

I consiglieri comunali Antonio Procopio e Luigi Tassone intervengono in merito allo stato dello storico stabile che in passato ha ospitato attività di notevole importanza per la comunità dell’entroterra e rilevano che “la rottura e lo sfaldamento di diverse parti del tetto in eternit e la conseguente diffusione di polveri nocive costituiscono un serio rischio per la salute pubblica”.

“Diverse Amministrazioni - sostengono i due esponenti di minoranza - hanno sollecitato la Regione a intervenire, ma finora c’è stato solo silenzio e indifferenza. Rinnoviamo, dunque, l’appello alla Regione, in quanto proprietaria, a rimuovere l’eternit, ma qualora non ci siano riscontri, è necessario che il Comune ponga in essere iniziative straordinarie per ripristinare le condizioni di sicurezza. Si tratta di un tema - aggiungono - che va affrontato senza steccati politici e riteniamo che sia opportuno unire le forze per far sentire la voce dei serresi. Ad ogni modo - concludono - non è accettabile che un luogo che è parte dell’identità serrese venga lasciato nell’abbandono e nell’incuria e che venga sprecata con grande leggerezza un’occasione di crescita economica e sociale”.

Serra, sulla potabilità dell’acqua Procopio e Tassone chiedono al sindaco di informare la popolazione

I consiglieri comunali Antonio Procopio e Luigi Tassone hanno presentato un’interrogazione per avere lumi sulla situazione idrica nella cittadina della Certosa ed, in particolare, sulla reale possibilità di utilizzare l’acqua.

I due esponenti del Pd partono dall’ordinanza del 9 maggio scorso con la quale è stato limitato l’uso dell’acqua potabile proveniente dai serbatoi “Castagnari”, “Scorciatina” e “Guido” e dai “numerosi disagi alla popolazione” e rilevano che tale situazione “può arrecare un serio danno al turismo locale soprattutto in vista del mese di agosto” e “rischiando di intaccare le presenze estive, può compromettere la già fragile economia locale”.

In considerazione dello stato di “incertezza” creatosi, Procopio e Tassone chiedono al sindaco “quali sono ad oggi le iniziative messe in atto per risolvere tale problematica” e “se non ritenga necessario, qualora non dovesse bastare la sola azione dell’ufficio manutenzione, l’ausilio di imprese esterne specializzate in tale settore, anche al fine ridurre il già lungo periodo di ripristino della potabilità dell’acqua”.

Infine, domandano al primo cittadino “se non ritenga necessario e opportuno, a distanza di quasi due mesi, informare la popolazione sullo stato degli interventi in atto”.

Serra, Procopio e Tassone contro il sindaco: “Arrogante e dittatoriale, smentisce anche le sue stesse parole e per la seconda volta aumenta la tassa sui rifiuti”

“Arroganza tanta, risultati zero. L’Amministrazione delle aspettative continua a deludere ed a smentire se stessa, senza avere una rotta precisa”.

I consiglieri del Pd Antonio Procopio e Luigi Tassone commentano negativamente lo svolgimento del Consiglio comunale e criticano la maggioranza che, a loro avviso, “non mantiene le promesse fatte dai palchi”.


“Dicevano - sostengono Procopio e Tassone - di essere capaci di abbassare la Tari, come se si trattasse di un’operazione immediatamente praticabile. Nel momento in cui si sono trovati ad occupare posizioni di responsabilità, hanno provveduto per due anni consecutivi ad imporre nuovi aumenti. In pratica, sono stati smentiti da loro stessi”.

I due esponenti di opposizione, usciti dall’aula per protesta, puntano l’indice contro “un sindaco che si crede dittatore” che, “contravvenendo a quanto aveva affermato nella precedente seduta, ha negato la possibilità alla minoranza di essere rappresentata nel Consiglio di Amministrazione dell’Asilo Chimirri. Nulla contro le due persone che ha indicato, ma non è possibile che Barillari pretenda pieni poteri imponendo la sua volontà anche a costo di rinnegare le proprie parole”. “Di questo biennio di Amministrazione targata Liberamente - concludono - non rimane nulla, se non una siderale distanza dai cittadini. Tutto il contrario di quanto gridavano predicatori populisti”.

Acqua non potabile a Serra, Procopio e Tassone: “Amministratori silenti, disattesi gli slogan lanciati dai palchi”

“Dopo 15 giorni di assordante silenzio, finalmente si ha notizia delle operazioni di pulizia che seguono l’esito negativo dei controlli riguardanti la conformità al D.Lgs. 31/2001 e smi dei parametri microbiologici dei campioni prelevati dai serbatoi comunali. Stranissimo è che tali operazioni siano state effettuate solo a mezzo mese di distanza dall’ordinanza di divieto dell’uso potabile dell’acqua”.

I consiglieri comunali del Pd Antonio Procopio e Luigi Tassone mostrano “forti perplessità” e si dicono “stupiti  della mancanza di informazione che ha caratterizzato l’Amministrazione comunale in queste due settimane di disagi per i serresi. Alla luce di ciò si prega l’amministrazione comunale di chiarire alla cittadinanza il persistere di tali disagi.” 

“Certo - sostengono i due esponenti di minoranza - non è colpa dell’Amministrazione che in un periodo circostanziato l’acqua non sia potabile, ma non possiamo non notare che ‘l’Amministrazione del cambiamento’ che tanto criticava i precedenti amministratori si sia fatta trovare alla prova dei fatti impreparata. Ma non erano i componenti della lista ‘Liberamente’ ad emettere inappellabili giudizi di condanna verso chi ha affrontato il problema prima di loro? Non erano loro che in un batter d’occhio dovevano staccarsi da Sorical e far sgorgare acqua limpida e purissima in tutte le case dei serresi? Che fine hanno fatto quelle promesse?”.

Procopio e Tassone chiedono poi lumi sul “finanziamento di cui doveva essere beneficiaria Serra San Bruno per il rifacimento delle rete idrica”. “Anche su questo aspetto - affermano - nulla è stato reso noto, ma è evidente la sua importanza anche alla luce dello stato della rete comunale che sta imponendo continue riparazioni con i connessi effetti negativi. 

Auspichiamo che la maggioranza, finita l’epoca in cui elargiva lezioni teoriche senza avere responsabilità amministrative, capisca realmente le difficoltà di chi gestisce una cittadina come Serra e si renda conta dell’impegno pratico richiesto dal compito assegnato dagli elettori”.

Ddl per lo sviluppo della montagna, Tassone: “Occasione da non perdere, anche la Regione dedichi la massima attenzione”

“Il Disegno di legge che contiene disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane rappresenta un fattore di novità e degno di attenzione perché, in prospettiva, può diventare lo strumento per avviare una fase di crescita sostenibile e sostenuta”.

Il dirigente regionale del Pd Luigi Tassone guarda con favore ad un provvedimento che “costituisce un elemento di netta discontinuità rispetto ad una tendenza che ha portato al depauperamento dei servizio” e nota che “dopo lunghi anni di parole finalmente si mettono nero su bianco intenzioni e strategie atte a realizzare azioni per il rilancio concreto della montagna”.

“Ciò che prima era visto quasi con disinteresse - osserva il già consigliere regionale - ora viene inteso come un’occasione. Meritevole di approfondimento è la volontà di agevolare l’accessibilità alle infrastrutture digitali e ai servizi essenziali, soprattutto a quelli socio-sanitari e dell’istruzione, di promuovere il sostegno alla residenzialità, alle attività commerciali e agli insediamenti produttivi. In sostanza, ciò che sindaci e Anci hanno sempre chiesto adesso sta per essere recepito. Naturalmente, bisognerà vigilare sull’iter e sulla sua applicazione coinvolgendo tutti gli attori sociali e tutta la popolazione”.
Secondo Tassone, “favorire il ripopolamento delle zone montane è un’azione di buon senso, che permette il decongestionamento delle aree sovraffollate e innalza la generale qualità della vita”.

“Questi interventi - aggiunge - da realizzare in modo complementare rispetto a quelli della Strategia nazionale per le aree interne e alla previsione della fiscalità di vantaggio, possono innescare un circuito positivo in grado di riattivare le energie sopite e creare le basi per una maggiore occupazione, un livello più elevato della qualità dei servizi e quindi per un benessere diffuso. Auspico pertanto - conclude - che anche la Regione comprenda davvero l’importanza di questo processo e si attivi per farne dispiegare al meglio gli effetti”.

Congresso provinciale Pd Vibo, Tassone: “Bene il rinnovamento, ora bisogna radicarsi e sconfiggere il populismo”

“Il Pd si trova ad un punto di svolta. Adesso è il momento di radicarsi in maniera capillare sul territorio e rilanciare con forza l’attività politica”.

È questo il concetto principale su cui si è sviluppato il ragionamento del già consigliere regionale Luigi Tassone nel corso del Congresso provinciale del Pd.
Dopo aver augurato buon lavoro al nuovo segretario Giovanni Di Bartolo, al presidente dell’assemblea Michele Mirabello ed a tutti i componenti della Direzione provinciale, Tassone ha sottolineato la necessità di “proseguire nel percorso di rinnovamento avviato valorizzando le forze positive che si spendono in maniera disinteressata per la crescita della comunità”.

“Un compito molto importante - ha aggiunto Tassone - spetta ai sindaci, che sono profondi conoscitori delle esigenze e delle aspettative del territorio e della comunità. Ci sono tutte le condizioni affinché si possa potenziare uno schieramento in grado di sconfiggere il populismo delle destre e rilanciare i valori democratici, di solidarietà e di sostegno dei più deboli che hanno sempre contraddistinto la storia del riformismo democratico”.

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