Accusato di aver compiuto due rapine, 21enne finisce in manette

I carabinieri della Tenenza di Cassano all’Ionio (CS), hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Castrovillari, a carico di D. M. di 21 anni.

il giovane è accusato di rapina aggravata e lesioni personale. 

Al termine dell’attività d’indagine, alla quale hanno partecipato anche i carabinieri della Stazione di Trebisacce, a carico dell’indagato sarebbero emersi gravi indizi di colpevolezza in merito alla commissione di due rapine, messe a segno rispettivamente a Cassano all’Ionio ed aTrebisacce.

Nello specifico, lo scorso 1 febbraio, con la collaborazione di un minorenne, D.M. avrebbe spintonato un ultranovantenne di Cassano all’Ionio, dopo che quest’ultimo aveva prelevato la propria pensione dall’ufficio postale, provocandogli traumi contusivi giudicati guaribili in 25 giorni.

Inoltre, il 20 marzo scorso, il 21enne, si sarebbe introdotto all’interno di un supermercato di Trebisacce e sotto minaccia di una pistola avrebbe prelevare del denaro dal registratore di cassa.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Castrovillari.

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Prestiti con tassi fino al 400%: un arresto per usura ed estorsione

Stamattina, nei confronti di due persone è stata eseguita da parte dei Carabinieri e della Guardia di Finanza un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari, il quale ha concordato pienamente con la richiesta della Procura della Repubblica. Nello specifico, al 40enne U.F., già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza, è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari per i reati di usura ed estorsione, mentre al nipote U.G., 21 anni, quella dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, per il reato di favoreggiamento. Entrambi i soggetti sono di Trebisacce. I provvedimenti sono stati attuati dai Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro e dai militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Montegiordano. La presunta illecita attività, avente come epicentro Trebisacce, sarebbe stata perpetrata dal 2013 nei confronti di almeno 13 cittadini della Sibaritide, sia in contanti che tramite il rilascio di cambiali ed assegni bancari. Le indagini, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbero permesso di appurare come venissero date in prestito delle somme di denaro con interessi sino al 400%. Il principale indagato è già stato destinatario di sequestro preventivo di conti postali e bancari, e l’indole di questi, sostengono i titolari dell'indagine, è trapelata dalla circostanza che vedeva il medesimo richiedere le somme anche ad una vittima in grave stato di salute, raggiunta durante un trattamento di dialisi. Inoltre, nel corso della perquisizione in abitazioni e pertinenze in uso  ad U.G. è stata rinvenuta e sequestrata  la somma di euro 4000 euro in contanti, nonché 5 quintali circa di fuochi pirotecnici, anch’essi posti sotto sequestro.

 

 

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Auto sbanda in galleria: tre feriti

E' stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco per estrarre dall'abitacolo di una vettura le tre persone che sono rimaste ferite in un incidente stradale verificatosi stamane lungo la Strada Statale 106, a breve distanza da Trebisacce. Sul posto anche il personale sanitario del 118.  Il veicolo, per ragioni al momento ignote, ha sbandato mentre stava transitando in galleria. Il traffico, nel tratto interessato dal sinistro, sta subendo rallentamenti. 

Tre persone ferite in un incidente stradale

Tre persone sono rimaste ferite in un incidente stradale verificatosi, per cause in corso di accertamento, sulla Statale 106 nel territorio comunale di Trebisacce, in provincia di Cosenza. Il traffico al momento risulta rallentato. Sul posto è presente il personale Anas e della polizia stradale.

Statale 106, Laura Ferrara (M5S): "Le scelte calate dall'alto non ci appartengono"

Un dibattito partecipato quello tenutosi mercoledì nella sala consiliare di Trebisacce. Un incontro fortemente voluto dall'eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Laura Ferrara, così da aprire un confronto sui diversi punti di vista circa il destino del terzo megalotto della statale ionica calabrese, quello che interessa il tratto Roseto Capo Spulico-Sibari. "Sarebbe stato utile avere in sala tutti i punti di vista – commenta Laura Ferrara in riferimento agli attacchi ricevuti dall'associazione 'Basta Vittime Sulla Strada Statale 106' - il Movimento 5 Stelle non è al governo in Italia e, in Europa, poco si può fare visto che i fondi destinati alle infrastrutture sono programmati dagli Stati membri e dalle Regioni. Abbiamo proposto un dibattito pubblico. La posizione emersa, anche a seguito di quanto detto e illustrato dagli ingegneri Sante Camo e Marco Martens, è che il progetto definitivo, fermo da sette anni, non convince nessuno. Forse se si fosse proceduto al dibattito pubblico molto prima si sarebbe risparmiato tempo, si sarebbero salvate tante vite e ad oggi avremmo un progetto già realizzato. Continueremo a fare pressione in questo senso perché non siamo mossi da alcun interesse personale. L'unico scopo che perseguiamo è che la nuova 106 sia presto una infrastruttura concreta, sicura e sostenibile". Sulla condivisione si basa il metodo mostrato la scorsa sera in sala. Si tratta, come illustrato dagli esperti, di un sistema matrice a multicriteri. Seguendo questo metodo sarà possibile arrivare ad una scelta più condivisa possibile, basandosi su criteri oggettivi. "Le scelte calate dall'alto non ci appartengono – continua la portavoce pentastellata - proviamo solo a dare un metodo di scelta ai cittadini, a loro rimane l'ultima parola così da agire finalmente in piena applicazione dei principi della convenzione di Aarhus che contempla la partecipazione del pubblico ai processi decisionali.  Una via di mezzo che tenga conto della tutela della salute, dell'ambiente e della sicurezza è necessaria e percorribile – conclude la Ferrara – se finora trova difficoltà ad emergere, è per la mancanza di volontà politica del Governo nel prendere degli impegni economici che vadano finalmente a favore dei cittadini e non di interessi di altra natura".

 

 

 

Statale 106: mercoledì dibattito con Laura Ferrara (M5S)

Qual è la giusta prospettiva rispetto al progetto definitivo del terzo megalotto della statale ionica calabrese? Un'opera evidentemente necessaria ed urgente, ma che rischia di essere troppo impattante dal punto di vista ambientale. Se ne parlerà mercoledì 4 novembre alle 17.30 nella sala consiliare del Comune di Trebisacce. Alla discussione parteciperanno l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Laura Ferrara, gli ingegneri Marco Martens e Sante Camo. Modererà l'incontro il professor Fabio Auddino. L'incontro di mercoledì vuole portare alla luce tutti i dubbi circa le posizioni discordanti per la definitiva realizzazione del tratto Roseto Capo Spulico-Sibari. In particolare si illustreranno ipotesi alternative rispetto al progetto attuale, rimasto da troppo tempo sulla carta. "Il Movimento 5 Stelle – afferma Laura Ferrara – attraverso i suoi Portavoce alla Camera ha impegnato il Governo ad adoperarsi affinché si provveda nel minor tempo possibile alla messa in sicurezza dei tratti esistenti della 106. Con un'apposita mozione si chiede la realizzazione dei nuovi tratti in tempi certi, secondo logiche di correttezza, economicità ed efficienza, rivalutando in alcuni tratti l'analisi costi-benefici e riducendo al minimo l'impatto ambientale dell'opera”. Esiste la reale possibilità di mettere finalmente in sicurezza quella che in Calabria è definita la “strada della morte”, un'opportunità che non deve per forza sacrificare le bellezze paesaggistiche e che potrebbe realizzarsi nel massimo rispetto dell'ambiente circostante.

Mortale incidente sul lavoro: operaio travolto dal crollo di un solaio

Un operaio edile di 53 anni ha perso la vita in seguito ad un tragico incidente sul lavoro avvenuto durante le ore pomeridiane. Il dramma si è consumato a Trebisacce, in provincia di Cosenza. La vittima, Giuseppe Perri, stava lavorando sul solaio di un negozio di pesce ubicato sul lungomare della località che si affaccia sullo Jonio. La fatalità è avvenuta mentre era intento a rimuovere alcuni pannelli di eternit. Durante i lavori il solaio è crollato investendo l'uomo, sposato e papà di quattro figli con i quali viveva ad Albidona.  Per qualche ora, fino all'arrivo del pubblico ministero di turno e del medico legale, il suo cadavere è stato immobile sotto i detriti, prima di essere trasferito presso il locale ospedale. I Carabinieri hanno avviato indagini sull'episodio. 

 

Contestato a Trebisacce il commissario alla sanità Massimo Scura

Il commissario alla sanità Massimo Scura è stato duramente contestato nel corso di un consiglio comunale aperto convocato a Trebisacce per discutere del destino del locale presidio ospedaliero. Nel corso della riunione dell'assise cittadina, cui stavano prendendo parte tutti i sindaci dell'Alto Jonio, è giunto a sorpresa proprio il commissario alla sanità. Una partecipazione tutt'altro che passiva, dal momento che Scura ha preso la parola per illustrare i motivi per i quali l'ospedale di Trebisacce sarebbe da considerare superfluo. All'unisono è scattata la protesta dei cittadini che hanno impedito la prosecuzione dell'intervento e costretto il commissario ad allontanarsi scortato dalle forze dell'ordine.

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