Denis Nesci (Fdi-Ecr): “Missione Regi opportunità per confronto tra istituzioni locali e Unione europea”

“Dispiace leggere le affermazioni dell’On. Rosa D’Amato sull’esito della missione della Commissione Regi (Sviluppo regionale)  svoltasi la scorsa settimana in Calabria” – con queste parole Denis Nesci (Fdi-Ecr) prende posizione sulla polemica sollevata dalla collega deputata europea.

“Atteso che la missione non si è prestata a nessuna passarella - sottolinea Nesci - è utile ricordare alla collega, anche se dovrebbe saperlo meglio di me, che il ministro Raffaele Fitto, nella veste di eurodeputato è stato il promotore in Commissione Regi della missione in Calabria, e ci ha tenuto ad essere presente con un ruolo istituzionale diverso, a testimonianza dell’attenzione che da sempre ha dimostrato verso il territorio calabrese; ed io lo ringrazio per questo”.

“Al tempo stesso - continua l’esponente di Fratelli d’Italia - credo che la missione abbia ben evidenziato il fatto che esistano delle realtà in grado di qualificare la spesa dei fondi europei, generando meccanismi virtuosi che fanno bene alla Calabria, allo sviluppo dei suoi territori e dell’intero Mezzogiorno”.

“E anche se, rispetto all’utilizzo delle risorse dei fondi strutturali sono state evidenziate delle criticità, è vero anche che il nuovo corso dell’amministrazione Occhiuto, testimoniato da un forte spinta di 'best practice', sono certo, rappresenterà un modello per tutta Italia”.

“Ed è con questo spirito propositivo che ha accompagnato la missione della Commissione Regi in Calabria - conclude la nota - che auspico si possa lavorare da subito con piena sinergia istituzionale, al fine di garantire lo sviluppo delle regioni del Sud, creando le condizioni per ridurre il divario, in termini di infrastrutture, opportunità e livello occupazionale, con il resto del Paese”.

 

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Nesci (FdI) “Che emozione! Giorgia Meloni verso Palazzo Chigi e Fratelli d’Italia primo partito in città”

“Una notte dalle mille emozioni che resterà nella storia del nostro Paese. Giorgia Meloni si appresta a diventare la prima donna premier della nazione, grazie ad un risultato inequivocabile in grado, ancora prima della distribuzione definitiva dei seggi, di garantirle una maggioranza solida nei due rami del Parlamento. Grazie ai reggini per la fiducia accordata alla proposta di Fratelli d’Italia, alla quale risponderemo con responsabilità e serietà. Una robusta affermazione che ha permesso al nostro partito di raggiungere numeri importanti sia alla Camera (oltre il 22%) che al Senato (oltre il 23%) e di diventare la prima compagine politica a Reggio Calabria. Per me, anche questo, è motivo di grande orgoglio.

Contenuta l’onda d’urto del Movimento cinque stelle, che al Sud ha fatto registrare numeri considerevoli, ma costretta ad impattare sull’entusiasmo e sulla forza del radicamento della nostra comunità politica in città e anche in provincia. Uno sforzo di passione ed aggregazione, per cui non si sono sottratti i nostri dirigenti, i nostri rappresentanti istituzionali, i nostri amministratori e ovviamente i nostri candidati, a cui va la mia riconoscenza".

E quanto afferma in una nota, Denis Nesci, commissario di Fratelli d’Italia per la provincia di Reggio Calabria.

"Il dato acquisisce ancora più valore nel costatare che anche il Partito democratico, anzi, l’intera coalizione di centrosinistra, resta alle spalle di Fdi, nonostante i suoi big in campo, e nonostante un’amministrazione monocolore alla guida del Comune e della Città Metropolitana. Un altro - l’ ennesimo - segnale che il giudizio dei cittadini va nell’unica direzione dell’ alternativa di governo anche a livello locale. Bocciato in tutte le sue componenti il Pd ed il centrosinistra.

Un gran giorno di festa per Fratelli d’Italia, il cui impegno costante sui territori che ha permesso di raccogliere i frutti di un lavoro di prossimità e presenza, è stato riconosciuto da elettori attenti a scegliere il merito e la competenza. Valori per i quali Fratelli d’Italia, ha ricevuto un mandato ampio per governare l’Italia e aggredire da subito le tante emergenze dalle quali è incalzata.  

Il nuovo Parlamento ha le esperienze e i profili giusti per portare il Paese fuori dalla burrasca, già dal 13 ottobre quando i partiti saranno chiamati ad eleggere i presidenti di Camera e Senato. Il primo spartiacque per una legislatura che - sono certo - aprirà una nuova e prospera stagione per gli italiani”, conclude Nesci.   

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Elezioni politiche, Nesci (FdI): “Al lavoro per ridurre il divario che separa le regioni del Sud dal resto del Paese”

"Al lavoro per il partito che avrà l’onore di guidare il Paese". Con queste parole Denis Nesci, commissario di Fratelli d'Italia per la provincia di Reggio Calabria, lancia la campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del 25 settembre prossimo.

"Un percorso coerente e di crescita che ha permesso al progetto politico di Fratelli d'Italia di offrire le risposte più credibili alle esigenze degli italiani. Con lo spirito di servizio che serve ad una grande comunità politica - sottolinea Nesci - sosterrò i candidati ai quali è stato affidato il compito del confronto elettorale, con la convinzione di rappresentare sui territori il partito che avrà l’onore di guidare il Paese".

"Ringrazio per la fiducia Giorgia Meloni, e soprattutto Giovanni Donzelli e Francesco Lollobrigida per le parole di stima nei miei confronti. Posizioni che mi impegnano alla stringente responsabilità di tradurre con incisività e determinazione l’azione politica di Fratelli d'Italia in Europa, in virtù del prossimo ingresso di Raffele Fitto nel Parlamento italiano. Insieme al gruppo dirigente del Mezzogiorno, che in questi lunghi ed intensi anni ha profuso lo sforzo di costruire un’offerta politica credibile e di qualità, lavoreremo - conclude la nota - per rendere centrale nell’agenda europea, il tentativo di ridurre il gap storico che separa le regioni del Sud con il resto del Paese".  

Prezzi carburante, U.Di.Con.: “Il governo intervenga concretamente congelando l’incremento delle accise”

“I prezzi del carburante stanno arrivando alle stelle con disagi enormi sia per le imprese che per tutti i cittadini".

Lo scrive in una nota il presidente nazionale dell’U.Di.Con., Denis Nesci che aggiunge: "pescherecci fermi in porto, autotrasportatori che protestano e tutto il Paese in ginocchio. Da giorni assistiamo a questi incrementi del carburante e ancor di più dall’inizio dell’anno assistiamo a rialzi del costo della vita, che sta piegando in ginocchio le famiglie italiane. Le tasche dei consumatori sempre più leggere per far fronte alle spese di tutti i giorni – continua Nesci – il costo del carburante che vediamo indicato nei distributori è sempre più alto ma non dimentichiamoci che include le accise e l’Iva imposte dallo Stato per oltre il 55%.  Il povero gestore guadagna 2 centesimi appena a litro, se non si interviene rischio chiusura di 10 mila impianti e a soffrirne saranno i comuni più piccoli quelli montani che saranno privi di un servizio essenziale. Oggi assistiamo a dati spaventosi, dal primo marzo ad oggi persino il prezzo dell’agricolo è aumentato del 40% il che influisce anche sui prezzi della spesa in egual modo. Più aumenta il prezzo del carburante più aumentano Iva e accise. Il gasolio è arrivato ad equipararsi o addirittura ad essere più elevato rispetto alla benzina. Il governo dovrebbe intervenire con atti concreti, bisognerebbe bloccare quest’aumento improponibile delle accise ed eliminare l’Iva. Le famiglie dovrebbero poter preservare il loro potere d’acquisto, non essere sommerse da aumenti che in molti casi superano le loro capacità economiche. Il Governo non deve guadagnare sulla pelle dei consumatori” – conclude Nesci. 

Tutto pronto per il 4° convegno nazionale su bullismo e cyberbullismo organizzato dall' U.Di.Con

“Lunedì 7 febbraio ritorneremo a far sentire la nostra voce nella lotta al bullismo e cyberbullismo con il nostro appuntamento annuale BullyFace – il volto del bullismo – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – una piaga sociale che dura da troppo tempo: il bullismo, proprio come il cyberbullismo, sono dei fenomeni sociali distruttivi soprattutto se si tratta di giovani adolescenti.
Il periodo da Covid-19, non ha aiutato di certo la lotta contro questo fenomeno sociale, al contrario, stando a quanto è emerso nelle ultime statistiche, i fenomeni di cyberbullismo durante la pandemia sono paurosamente aumentati, colpa l’isolamento forzato nelle proprie abitazioni e l’esclusione sociale.
L’evento, che si terrà in webinar, sarà introdotto da un video a cura di Emanuela Aureli, nota imitatrice ed attrice, e vedrà la partecipazione di numerosi esperti che trasmetteranno ai ragazzi un messaggio inequivocabile: bullismo e cyberbullismo non sono un gioco! All’evento digitale parteciperanno circa 2.500 ragazzi provenienti da scuole di tutto il territorio nazionale – continua Nesci - per questo dobbiamo ringraziare le nostre sedi territoriali che hanno cercato di coinvolgere quante più scuole possibili, al fine di poter sviluppare un’azione concreta. Vorrei volgere un ringraziamento particolare ai relatori che hanno dato la loro disponibilità: il Dott. Antonello Aurigemma - Consigliere Regione Lazio, il Dott. Giovanni Camarda – Sovraintendente Capo Collaboratore Polizia Postale, il Dott. Antonio Marziale – Fondatore e Presidente Osservatorio sui diritti dei minori, la Dott.ssa Costanza Andreini – Public policy Maker Meta, il Dott. Ivano Zoppi – Segretario generale Fondazione Carolina, la Prof.ssa Giovanna Pini – Presidente Centro Nazionale Contro il Bullismo, la Dott.ssa Marianna Rosa – Psicologa e psicoterapeuta dell’età evolutiva. Noi come U.Di.Con. siamo impegnati attivamente nella lotta contro questi fenomeni – conclude Nesci – e se tutti noi facessimo qualcosa nel nostro piccolo, riusciremmo a diminuire i numeri relativi a questi fenomeni”

Indagine Sole24ore, Marino e Nesci: “Reggio sprofonda, conosciamo i responsabili!”

"L’indagine della qualità della vita del Sole 24 Ore, purtroppo, fa registrare un altro dato drammatico per Reggio Calabria. In fondo alla classifica delle 107 province italiane in 101esima posizione, perde sei posizioni in un anno; la nostra città sprofonda negli abissi di quelli che sono degli indicatori socio-economici fondamentali per il benessere della popolazione. Ricchezza, lavoro, ambiente, servizi, cultura e tempo libero sono alcuni dei target di riferimento dell’indagine, che attesta l’incapacità amministrativa di un Comune colpevole di non saper sviluppare una visione o di dare un contributo di normalità ad una città sfigurata nella sua bellezza e inibita nelle sue potenzialità.

Oltre sette anni di gestione Falcomatà hanno prodotto danni e macerie. Non solo per il processo Miramare, le cui vicende giudiziarie hanno impantanato la città oltre modo, per via della sospensione di vari componenti della Giunta e del Consiglio, ma soprattutto per la strutturata inadeguatezza a innalzare la qualità della vita dei cittadini reggini.

Manca un progetto e una visione di rilancio dell’intero territorio, intere comunità, rischiano di perdere la speranza, perché rassegnate ad un’inerzia ammnistrativa che non riesce a garantire i servizi essenziali. I grandi temi rifiuti, infrastrutture, servizi, lavori pubblici e mobilità non compaiono nell’agenda politica di questo Comune; la cui classe politica non sa darsi degli obiettivi perché consapevole di non poterli raggiungere per manifesta insufficienza di competenze.

La nostra città ha tanto da offrire ma non riesce ad agganciare neanche i minimi standard di ordinarietà, per mancata programmazione e per un’inspiegabile incapacità di spesa delle risorse europee previste per le Città Metropolitane e che avrebbero dato un respiro più ampio alle criticità che attanagliano la città capoluogo.

E in ultimo, non certo per importanza, questo dato del Sole 24ore, certifica l’inesistenza di una prospettiva solida per i giovani. Studenti, giovani lavoratori e professionisti costretti a lasciare Reggio per spostarsi in ogni parte del mondo, in cerca di futuro, di certezze; o forse, di un orizzonte che in riva allo Stretto non esiste. Confidiamo nel Pnrr e nella governance delle sue risorse per arrestare questo esodo inesorabile.

Occorre costruire un vero e proprio patto sociale con la Regione Calabria e con il Governo - ma con le istituzioni in generale ai vari livelli - e con le realtà imprenditoriali, affinché idee e progetti di sviluppo, prendano forma e consistenza. Quella del Pnrr, è l’ultima occasione per Reggio per creare quelle ricadute occupazionali che rimarginerebbero la ferita aperta dalla fuga dei nostri giovani".

E' quanto si legge in una nota di Demetrio Marino e Denis Nesci, rispettivamente Consigliere comunale e Commissario di Fratelli d'Italia di Reggio Calabria.

 

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Reggio C., Ferro e Nesci (FdI) invocano “un’amministrazione comunale autorevole per Reggio Calabria"

“Fratelli d’Italia segue con grande attenzione l’evoluzione della crisi, evidentemente anche politica, che ha investito il Comune di Reggio Calabria. Trattandosi delle sorti di una città importantissima nello scenario nazionale, i partiti del centrodestra che rappresentano l’opposizione in seno al Comune di Reggio Calabria stanno valutando la linea da assumere, affinché questa sia pienamente condivisa da tutti. Abbiamo chiesto al Partito democratico una assunzione di responsabilità affinché alla città di Reggio venga data al più presto un’amministrazione autorevole e nel pieno dei suoi poteri, altrettanto senso di responsabilità sarà dimostrato dall’opposizione.  L’unità della coalizione è sempre stata per noi un valore irrinunciabile, e la linea ufficiale del partito sarà quella che scaturirà, e sarà resa pubblica, al termine del confronto tra le forze del centrodestra. Proprio nel pieno rispetto della dialettica che intercorre con le forze alleate, la cui condivisione delle scelte per noi è fondamentale, è giusto quindi attendere la linea che scaturirà dal confronto politico in atto con Forza Italia, Lega e Coraggio Italia”.

E’  quanto scrivono in una nota congiunta, Wanda Ferro e Denis Nesci, rispettivamente coordinatore regionale e commissario per Reggio Calabria di Fratelli d’Italia.

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Recovery fund: "Bocciata proposta per Ponte sullo Stretto". L'accusa di Nesci (FdI)

“Non è passata la proposta di inserire il Ponte sullo Stretto tra le opere con procedura semplificata e accelerata previste nella lista del decreto Recovery: affossato un emendamento di una parte della stessa maggioranza”.

Queste le parole del Commissario provinciale di Fratelli d’Italia di Reggio Calabria, Denis Nesci.

“L’emendamento bocciato, nelle Commissioni Affari costituzionali e Ambiente della Camera - continua Nesci - ha dato un chiaro segnale delle idee e delle priorità di questo Governo che non dedica nessun tipo di attenzione al Sud, e la cui  maggioranza promiscua e poco affidabile, grida allo scandalo per le poche risorse destinate al Sud, ma poi, nei fatti, considera prioritari altri interventi i cui progetti certamente non avrebbero la valenza strategica ed economica come la realizzazione del Ponte sullo Stretto”.

“Opera per noi di Fratelli d’Italia indispensabile per proiettare la Calabria e l’intera area dello Stretto verso un reale sviluppo, capace di ricucire un gap storico con il resto del Paese. Economia, turismo e indotto risulterebbero motori trainanti per un futuro di riscatto per la nostra terra. Invece assistiamo, ad un’ambiguità da parte dei partiti che sostengono il Governo Draghi, che continua a manifestarsi con ripercussioni politiche verso una regione che ha estremamente bisogno di opere infrastrutturali.

“Fratelli d’Italia - conclude la nota - resta l’unica forza politica in grado di garantire coerenza in uno scenario in cui i partiti di centrodestra sembrano abbiano perso la bussola”.

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