Sequestrati oltre 30 chili di pesce spada

Sono stati posti sotto sequestro oltre trenta chilogrammi di pesce spada che non raggiungeva, secondo quanto prescritto dalle norme che regolano il settore, la taglia minima. L'attività è stata condotta dal personale della Guardia Costiera di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, nella località di Roseto Capo Spulico. Nei confronti del proprietario è scattata la segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari.

 

La Guardia di Finanza ha sequestrato un quintale di pesce spada

Durante un servizio rientrante nel piano di controllo del territorio lungo il litorale ionico reggino, i finanzieri della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Roccella Jonica hanno sequestrato un quintale di pesce spada sotto misura. In particolare, le Fiamme Gialle hanno fermato, in serata, nel porto di Roccella Jonica, un autoveicolo sospetto, che, una volta controllato, ha consentito ai finanzieri di scoprire all’interno numerosi pesci spada, tutti sotto misura dalle dimensioni tra i 40 e i 50 centimetri di lunghezza e dal peso medio di circa 3,5 chilogrammi ciascuno, che gli investigatori ritengono fossero destinati alla commercializzazione in nero. Il conducente del mezzo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria competente per detenzione e trasporto di novellame di pesce. Il prodotto pescato sottoposto a sequestro, è stato donato, dopo il giudizio delle autorità sanitarie che ne hanno dichiarato l’idoneità al consumo umano, a sette istituti di beneficenza della Locride.

 

 

Sequestrati 40 chili di pesce in cattivo stato di conservazione

I militari della Capitaneria di porto hanno sequestrato quaranta chilogrammi di novellame di pesce spada pessimamente conservato. Il provvedimento è stato eseguito dopo aver effettuato verifiche presso il molo San Francesco, ad Amendolara, un'attività di controllo alla quale hanno preso parte pure i medici specializzati in veterinaria in servizio presso l'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. E' stata presentata alla Procura della Repubblica di Castrovillari formale denuncia nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili 

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