Reggio Calabria, attivato il rifugio temporaneo per senzatetto

«E’ stato attivato il rifugio temporaneo destinato al conforto dei senzatetto nelle serate più gelide di questo inverno». L’assessore alle Politiche sociali, Demetrio Delfino, annuncia d’aver consegnato, all’Unità di strada, le chiavi dell'alloggio che si trova in via Sbarre Superiori, nella struttura sociale comunale assegnata alla parrocchia della chiesa della Graziella.
 
«Nelle more che si concluda l’iter di definizione della dimora definitiva – ha spiegato il delegato al welfare nella giunta Falcomatà – abbiamo coinvolto il parroco don Stefano Ripepi, che ha subito accolto la nostra richiesta e messo a disposizione i locali attigui al luogo di culto. A lui va la nostra gratitudine, come un ringraziamento lo facciamo alla Protezione civile che si è impegnata a fornire brandine, lenzuola, coperte, cuscini e tutto l’occorrente necessario per una migliore assistenza possibile a quanti soffrono una difficoltà».
 
«L’amministrazione comunale – ha spiegato Delfino – è  vicina agli ultimi. Nessuno, infatti, mai può e deve rimanere indietro. D'intesa con il sindaco, che condiviso questo obiettivo, stiamo direzionando ogni sforzo ad alleviare le sofferenze ed i disagi di chi vive una condizione di precarietà esistenziale. La sfida è difficile ed occorre tempo. La struttura di Sbarre Superiori, dunque, è uno spazio dove poter affrontare l’emergenza nella medesima maniera in cui, in passato, non si è esitato un solo istante ad aprire i portoni di Palazzo San Giorgio di fronte alle straordinarie ondate di gelo che hanno colpito la nostra città. L’Unità di strada, un servizio del Comune impegnato anche a censire ed aiutare i senzatetto presenti sul nostro territorio, farà di tutto,in collaborazioni con le associazioni di volontariato, affinché ognuno possa avere un luogo caldo e sicuro per evitare di trascorrere le notti all’addiaccio».

 

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Bruxelles sotto attacco. Delegazione di amministratori calabresi: "Barricati in albergo"

Sono stati loro stessi a fornire rassicurazioni nei minuti successivi agli attentati di stamane a Bruxelles. Lo hanno fatto utilizzando Facebook e poi tranquillizzando telefonicamente gli interlocutori. Sono i componenti del nutrito drappello di pubblici amministratori della provincia di Reggio Calabria che in questi giorni si trovano nella città belga teatro intorno alle 8 di oggi di tre drammatiche esplosioni, due in aeroporto, l'altra ad una fermata della metropolitana. "Siamo barricati in albergo, il clima è teso", sono state le parole pronunciate da Demetrio Delfino, presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria Demetrio Delfino. Con lui anche Nino Castorina, capogruppo del Partito Democratico a Palazzo San Giorgio, il consigliere Giovanni Latella, l'assessore all'Ambiente ed allo Sport, Nino Zimbalatti, oltre a diversi amministratori del Reggino. La delegazione si trova a Bruxelles per una serie di appuntamenti di natura istituzionale aventi ad oggetto i finanziamenti comunitari.  "E' stato un orrore - ha spiegato Delfino - e non fa altro che aumentare la nostra preoccupazione. Per fortuna nessun problema per noi. Oggi ci saremmo dovuti recare nei pressi della sede del Parlamento per un incontro con i 'Comitati di regione' sui fondi comunitari. Per fortuna non eravamo ancora usciti. Durante la colazione abbiamo saputo di quello che era successo. Se ci fossimo mossi da qui, ci saremmo trovati sicuramente in mezzo al caos".

Approvata legge sul "Dopo di noi", Delfino "Grande rivoluzione di civiltà ed umanità"

"Esprimo estrema soddisfazione per quanto avvenuto in Parlamento oggiE’ giusto - rimarca Demetrio Delfino, presidente del Consiglio Comunale di Reggio Calabria - rendere note le notizie positive e le buone pratiche legislative che riguardano la vita del Paese e nel particolare la vita delle persone. Per questi motivi rendo nota la proposta di legge presentata dai deputati del PD e altri, che fa avvicinare l’Italia ai Paesi più civili d’Europa e del mondo. Una legge che suona come una insperata grande rivoluzione di civiltà, di umanità, di speranza. Per questo non posso che ringraziare i deputati del Partito Democratico e tutti coloro che l’hanno sostenuta ed approvata. La Camera ha approvato in prima lettura la proposta di legge sul «Dopo di noi» che nel lessico della disabilità si riferisce al periodo di vita delle persone successivo alla scomparsa dei genitori. La legge viene incontro al desiderio dei genitori di assicurare al proprio figlio tutte le cure e l'assistenza di cui necessita dopo la loro morte e di veder garantito quei progetti di vita costruito negli anni, finora realizzati solo grazie agli sforzi delle famiglie". "Da oggi - spiega il massimo rappresentante del consesso Cittadino - alle persone con disabilità viene assicurata una continuità qualitativa di vita. Si tratta di una piccola rivoluzione copernicana, nelle politiche sociali. ll provvedimento si pone l'obiettivo di corrispondere ad uno degli impegni contenuti nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, in particolare laddove si riferisce al diritto di scegliere liberamente, sulla base del principio di uguaglianza, dove e con chi vivere, ovvero non essere obbligati a vivere in una particolare sistemazione, come purtroppo ancora oggi avviene con il ricorso alle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali), Come recita l’articolo 1, il provvedimento è centrato sulle persone con disabilità ed finalizzato a favorire il loro benessere, l'inclusione sociale e l'autonomia. L'Italia resta nelle ultime posizioni, se la si confronta con altri Paesi europei e il cammino verso una reale uguaglianza, che riconosca le differenze, è ancora purtroppo lungo e pieno di ostacoli. La proposta di legge affronta le questioni riguardanti la disabilità in modo organico. Innanzitutto, mette fine all’insopportabile distinzione per categorie in vigore fino a ora. Punta, poi, a favorire il benessere, l'inclusione sociale e l'autonomia delle persone con disabilità". "Lo fa è il giudizio di Demetrio Delfino - con una strategia che abbraccia i diversi, importanti aspetti problematici della disabilità: con l’istituzione di un fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare ma anche agevolando le erogazioni di soggetti privati; disciplinando le modalità di definizione dei livelli essenziali delle prestazioni in campo, con interventi innovativi di residenzialità che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa famiglia".

 

 

 

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Bagarre in Aula in avvio del Consiglio comunale: Delfino durissimo con l'opposizione

"Spettacolo indecoroso, indegno dell’istituzione Comunale, un teatrino che si prende beffa dell’importante seduta che riguarda la vita economica dell’ente e il futuro della città". Sono parole durissime quelle scelte da Demetrio Defino, presidente del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, per commentare quanto accaduto stamane nell'aula del Civico Consesso. In apertura della seduta, dedicata all'approvazione del Bilancio previsionale ed iniziata in nettissimo ritardo rispetto all'orario previsto, i consiglieri di opposizione hanno alzato le barricate decidendo di occupare la stessa Aula. Una mossa adottata per protestare platealmente contro il rifiuto opposto alla richiesta avanzata nei confronti del sindaco di chiarire i contorni della vicenda "Miramare".  "Avrei preferito - scrive Delfino - che la minoranza si fosse confrontata nel merito delle questioni contenute nel bilancio. Invece ha preferito la sceneggiata. Un metodo che non può e non deve appartenere ad una nuova Amministrazione che esce dallo  scioglimento per mafia e sull’orlo del dissesto e che sta tentando con fatica di rialzarsi. Nonostante avessi chiesto di rispettare lo Statuto del nostro Ente, che impone di esaminare  esclusivamente quanto previsto nell’ordine del giorno, il consigliere Lucio Dattola ha chiesto che il Sindaco rispondesse subito sulle eccezioni sollevate. Lo stesso Sindaco, nonostante avesse tenuto non più di 20 giorni una lunghissima conferenza  stampa sul tema, nonostante nulla avesse a che rilevare con l’ordine del giorno e pertanto fosse in palese violazione  delle norme statutarie, rispondeva di pazientare fino al consueto discorso di conclusione. A quel punto, i consiglieri di minoranza decidevano di occupare l’aula in spregio del pubblico presente e delle persone  che seguivano diretta streaming. Diversi sono stati gli ammonimenti ed in particolare nei confronti del consigliere che si scagliava contro uno spettatore che protestava per l’occupazione, chiedendo la ripresa  dei lavori. Al consigliere di Forza Italia provvedevo a leggere l’articolo 16 del regolamento del Consiglio Comunale il quale impone, al secondo ammonimento, di far votare all'aula l'allontanamento del consigliere che impedisce lo svolgimento della seduta". Cosa che è avvenuta - spiega il massimo rappresentante dell'Assemblea cittadina - qualche minuto dopo con la conseguente fuga di tutta la minoranza. Ringrazio la Polizia Municipale per il puntuale e professionale intervento".

 

 

L'appello di Delfino alla classe dirigente locale: "Indispensabile che sia unita"

Il Presidente del Consiglio comunale, Demetrio Delfino, ha rilasciato una dichiarazione riferita all’approvazione da parte del Consiglio regionale della Calabria dell’ordine del giorno proposto quale primo firmatario dal capogruppo regionale del PD Sebi Romeo per il finanziamento del progetto di mobilità urbana della Città metropolitana di Reggio Calabria. "Opportunamente - ha dichiarato Delfino - nei giorni scorsi, il capogruppo regionale del PD, Sebi Romeo, ha prospettato al Premier Matteo Renzi l’inserimento della “questione Reggio” nel masterplan per il Sud. Il Mezzogiorno sicuramente non ha bisogno solo di 'politiche straordinarie', ma, prima ancora, deve essere unito e sentire o stimolare la 'vicinanza operosa' del Governo nazionale, accanto alla già manifestata attenzione dell’Amministrazione regionale guidata da Mario Oliverio. Ora plaudo per l’unanime approvazione del Consiglio regionale della Calabria dell’ordine del giorno proposto quale primo firmatario dal capogruppo regionale del PD Sebi Romeo, sottoscritto da tutti i consiglieri eletti nella provincia reggina,  che 'impegna la Giunta regionale a garantire il finanziamento del progetto di mobilità urbana della città metropolitana di Reggio Calabria, così come illustrato nella relazione del Presidente Oliverio'. Quanto deciso dalla Regione è la dimostrazione che per superare la 'marginalità' sociale ed economica dei nostri territori rispetto al resto del Paese, è indispensabile, innanzitutto, che la locale classe dirigente 'impari' ad essere unita. Infatti, soprattutto nel caso di Reggio Calabria, rimane sempre attuale e pervasivo il pensiero di Giustino Fortunato che ai primi del secolo scorso scriveva 'Che esista una questione meridionale, nel significato economico e politico della parola, nessuno più mette in dubbio. C'è fra il nord e il sud della penisola una grande sproporzione nel campo delle attività umane, nella intensità della vita collettiva, nella misura e nel genere della produzione, e, quindi, per gl'intimi legami che corrono tra il benessere e l'anima di un popolo, anche una profonda diversità fra le consuetudini, le tradizioni, il mondo intellettuale e morale'". 

 

Irto presidente, per Delfino si tratta di: "Una eccellente scelta generazionale"

"L’elezione di un ruolo di garanzia di un’Assise pubblica ha in sé sempre profondi significati istituzionali, che vanno oltre l’essere “ di parte”. A dichiararlo è Demetrio Delfino, presidente del Consiglio Comunale di Reggio Calabria. "In questo senso - afferma - l’elezione del giovane e sagace Nicola Irto a Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, rappresenta anche un’eccezionale scelta “generazionale”. Da presidente del Consiglio comunale della città che ospita la massima Assise regionale, provo ulteriore soddisfazione nel vedere il “concittadino” Nicola Irto chiamato ad esercitare l’indispensabile funzione di garante. Nel formulare i migliori auguri di un proficuo lavoro, auspico una prossima occasione per un confronto sulle tematiche di comune interesse, partendo dall’istituzione della Città Metropolitana".

 

Reggio, Martino bestemmia in Commissione: interviene il presidente del Consiglio Comunale

"Rivestire il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale in questa città a volte mi costringe ad intervenire su vicende spiacevoli che però vanno affrontate senza esitazione alcuna". E' determinato, ma sereno, Demetrio Delfino, nell'intervento seguito alla polemica scaturita dalla bestemmia urlata da Demetrio Martino, durante una seduta della Commissione Statuto e Regolamenti da lui stesso presieduta. Una caduta di stile offensiva che non deve trovare giustificazione alcuna e duramente stigmatizzata dall'opposizione di centrodestra.  "Mi riferisco - spiega Delfino - alla vicenda che ha coinvolto il collega Demetrio Martino ed alla sua "imprecazione" in sede di Commissione. Da presidente del Consiglio ho sentito il dovere di confrontarmi oggi stesso con Martino che ha dimostrato profondo rammarico per quanto avvenuto seppur dopo alcune provocazioni subite. Al collega ho ricordato e ribadito che il nostro ruolo deve essere equilibrato e mai sopra le righe, nel rispetto di tutti. Martino, da uomo sensibile, quale è, ha ammesso di aver sbagliato tant'è vero che chiederà pubblicamente scusa a tutti coloro che si sono sentiti offesi. Spero che vicende come queste non si ripetano più in seno alla nostra istituzione comunale che deve essere esempio di correttezza, rispetto e disciplina. Ciò lo chiedo a tutti coloro che hanno l'onore di vestire i panni di Consigliere Comunale che sia di maggioranza o di minoranza". "Invito tutti, quindi, ad abbassare i toni - auspica il presidente del Consiglio Comunale - ed alzare il livello della buona politica".

 

Reggio, ricapitalizzazione Atam: rinviata seduta ad hoc del Consiglio Comunale

Il Presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria, Demetrio Delfino, ha rinviato, a data da destinarsi, la seduta Consiliare fissata per il giorno 3 e 4 luglio, rispettivamente in prima ed in seconda convocazione,  per la trattazione della “Modifica art. 6 dello Statuto Società ATAM spa”. Il rinvio si è reso necessario poiché “l’ istruttoria e la documentazione da allegare alla deliberazione non risulta completa”.

 

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