Carabinieri sequestrano tre quintali di prodotti ortofrutticoli

I carabinieri della Stazione di Reggio Calabria – Modena e del Nucleo antisofisticazione e sanità di Reggio Calabria, coadiuvati da personale della locale Asp, hanno riscontrato diverse irregolarità in materia sanitaria, tra cui criticità inerenti la conservazione dei prodotti e mancanze del manuale dei controlli – Haccp.

In particolare, i militari dell’Arma, durante la verifica condotta in un negozio di prodotti ortofrutticoli, hanno sequestrato 295 chili di alimenti privi di tracciabilità. Al proprietario dell’esercizio sono state contestate diverse sanzioni amministrative, per un totale di 7.500 euro, mentre il negozio è stato temporaneamente chiuso.

  • Published in Cronaca

Scoperta casa di cura abusiva per disabili mentali, scatta il sequestro

I carabinieri del Nas di Reggio Calabria hanno accertato la presenza, nella città dello Stretto, di una casa di cura per disabili mentali completamente abusiva e priva dei requisiti strutturali ed organizzativi necessari per l‘assistenza alle “persone deboli”.

In particolare, in una civile abitazione, i militari hanno riscontrato la presenza di nove persone affette da gravi patologie psichiatriche e bisognevoli di continua assistenza e cure farmacologiche. Inoltre, gli ospiti della struttura sarebbero stati ospitati in ambienti privi dei requisiti strutturali e senza la presenza delle previste figure sanitarie professionali.

Come se non bastasse, i militari, nel corso delle verifiche, avrebbero constato la presenza di alimenti  in cattivo stato di conservazione o scaduti.

Pertanto, la struttura e gli alimenti sono stati sequestrati.

Infine, i pazienti, con l’ausilio del personale dei servizi sociali del Comune di Reggio Calabria, sono stati affidati ai loro congiunti.

Controlli dei Nas nel Reggino, sequestrati 240 Kg di dolci natalizi

I Nas di Reggio Calabria, in prossimità delle imminenti festività natalizie, hanno effettuato specifici controlli sulla produzione dei tipici alimenti dolciari, nonché sull’immissione in commercio di prodotti utilizzati per gli addobbi natalizi, il tutto finalizzato a tutelare la salute pubblica.

I controlli si sono svolti a Reggio Calabria, Roccella Jonica, Palmi, Melito di Porto Salvo, Rosarno, Gioia Tauro, Seminara e Taurianova.

Sono state effettuate 25 ispezioni presso laboratori di prodotti dolciari, 10 dei quali hanno evidenziato irregolarità che hanno determinato la segnalazione dei gestori alla competente autorità amministrativa, mentre 3 attività del valore di 300 mila euro sono state oggetto di chiusura o sospensione.

Inoltre, nel corso delle verifiche sono stati sequestrati 240 chili di prodotti dolciari tipici delle festività natalizie, perché privi delle indicazioni sulla tracciabilità e 40 prodotti ludici natalizi privi del marchio Ce. Infine, sono state contestate 20 sanzioni amministrative, per un valore complessivo di 20 mila euro per il mancato rispetto della tracciabilità sulle materie prime utilizzate; contraffazione di giocattoli privi di regolare marcatura Ce; carenze igienico sanitarie e strutturali ed il mancato adeguamento del manuale Haccp.

  • Published in Cronaca

Controlli del Nas nel Reggino, sequestrati oltre 400 kg di prodotti alimentari

I carabinieri del Nas di Reggio Calabria, a conclusione di una vasta operazione finalizzata alla tutela della salute e della sicurezza alimentare nel periodo estivo, sviluppatasi tra il capoluogo reggino e le coste jonica e tirrenica, hanno sottoposto a sequestro oltre 400 kg di prodotti alimentari privi di tracciabilità e riscontrato in numerose attività gravi carenze igienico-sanitarie.

I militari, in un lido sul lungomare in località Pellaro di Reggio Calabria, durante l’ispezione delle cucine, hanno sequestrato 50 kg di prodotti ittici e uova privi di qualsiasi certificazione sull’origine; nella stessa località, a carico di una gelateria, sono stati sequestrati 50 kg di prodotti alimentari il cui titolare non sapeva giustificarne la provenienza. A Reggio Calabria, in altro stabilimento balneare, hanno sequestrato 15 kg di formaggi e salumi la cui origine è  risultata sconosciuta.

Presso ristoranti, esercizi commerciali e lidi di Ardore, Siderno, Bagnara Calabra, Villa San Giovanni e Locri, sono stati sottoposti a sequestro circa 350 kg di pesce, carne, salumi e preparati vari, privi di indicazioni su origine ed ingredienti, nonché conservati in locali con carenze igienico strutturali, o perché privi completamente di tracciabilità o etichettatura. In pieno centro a Reggio Calabria, invece, i militari del Nas hanno trovato un mini market etnico abusivo; a carico del titolare, un cittadino nigeriano 39 anni, l’Asp reggina ha emanato immediatamente un’ordinanza di sospensione dell’attività.

Le attività hanno inoltre interessato ispezioni e controlli in studi medici, cliniche e case di riposo e famiglia. Due di queste ultime, a Reggio Calabria, sono state chiuse dalle autorità competenti, su segnalazione del Nas: una per maltrattamenti e l’altra per gravi irregolarità.

I titolari delle attività ispezionate, segnalati all’Asp reggina, sono stati diffidati a ripristinare in breve tempo le carenze igienico strutturali riscontrate. Sono state elevate complessivamente sanzioni per euro 25  mila, mentre gli alimenti sequestrati dovranno essere distrutti da aziende specializzate.

Controlli del Nas nel Reggino, sequestrati più di 3 quintali di alimenti privi di tracciabilità

I carabinieri del Nas di Reggio Calabria, a conclusione di una vasta operazione sviluppatasi tra il capoluogo reggino, la piana di Gioia Tauro e la Costa Jonica, hanno riscontrato in numerose attività gravi carenze igienico-sanitarie. Contestualmente hanno sequestrato più 300 chili di prodotti alimentari privi di tracciabilità.

In particolare, in una pizzeria - ristorante nella zona Pentimele di Reggio Calabria, durante l’ispezione delle cucine, sono stati trovati 25 chili di carne e formaggi privi di certificazione sull’origine ed indicazione sugli ingredienti. Analoga situazione in un altro ristorante a Catona, dove sono  stati sequestrati oltre 30 chili di prodotti di cui non si conosceva l’origine.

Sanzioni per carenze igienico strutturali, invece, a un bar di Villa San Giovanni, mentre in due pescherie ed in una macelleria di Siderno in cui sono stati sequestrati complessivamente 45 chili di preparati, sono state elevate sanzioni per 8 mila euro per gravi carenze igienico sanitarie.

Infine, in una macelleria di Marina di Gioiosa Jonica sono stati sequestrati 10 chili di salumi, mentre a carico di altre 4 attività situate tra Sinopoli e Delianuova sono stati sequestrati oltre 220 chili di salumi, formaggi, prodotti dolciari e carne privi di etichetta e senza indicazioni degli ingredienti primari, conservati in ambienti con gravi carenze igienico strutturali con la conseguente elevazione di oltre 14  mila euro di sanzioni.

I titolari delle attività ispezionate sono stati segnalati all’Asp reggina e dovranno ripristinare le condizioni normali dei locali, mentre gli alimenti sequestrati verranno distrutti da aziende specializzate.

Carne e pesce infestati da scarafaggi e insetti, chiuso un ristorante

I Carabinieri del Nas di Reggio Calabria al termine di una breve attività investigativa finalizzata alla repressione della vendita di prodotti ittici nocivi per la salute, hanno eseguito una ispezione in un ristorante etnico della città dello Stretto, conclusasi con la denuncia del titolare ed il sequestro di oltre 500 chili di pesce destinato alla preparazione del sushi.

In particolare, i militari, durante il controllo, hanno rinvenuto nelle celle frigorifere, vecchie e ormai non idonee per la conservazione, centinaia di chili di salmone congelato e venduto per fresco, mentre nelle cucine ed in altri locali è stato trovato altro pesce e carne privi di tracciabilità e infestati da scarafaggi e insetti e sporco risalente anche a diversi mesi addietro.

Sul posto è infine intervenuto personale del Asl che ha sospeso l’attività.

Inoltre, dopo aver subito il sequestro della merce il cui valore si aggira sui 25 mila euro, il titolare dell’attività è stato sanzionato con una multa da quattromila euro e denunciato in stato di libertà per cattiva conservazione di alimenti.

Reggio Calabria: sequestrate oltre 1500 confenzioni di gel

Nei giorni scorsi, i carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità di Reggio Calabria, hanno svolto diversi servizi finalizzati alla repressione e contrasto di condotte commerciali scorrette.

In tale contesto, durante un’attività di controllo, i carabinieri del Nas, hanno denunciato tre legali rappresentati di altrettante attività commerciali, per i reati di frode nell'esercizio nel commercio e mancanza di autorizzazione nell’immissione in commercio di biocidi.

In particolare, in un negozio gestito da una persona di nazionalità cinese, i militari hanno riscontrato la presenza di oltre 1500 flaconi di disinfettante per le mani, equivalenti in realtà a “gel igienizzante” antibatterico, privo delle autorizzazioni ministeriali.

Dalle successive verifiche estese anche al settore dedicato ai bambini, i Carabinieri hanno rinvenuto circa 150 giocattoli, tra cui bombolette spray di stelle filanti, senza il previsto marchio Ce e prive delle previste indicazioni sulla sicurezza dei bambini e sul corretto uso per evitare danni alla salute.

Il tutto è stato sottoposto a sequestro, mentre il titolare del negozio è stato segnalato sia alla Procura della Repubblica che alla Camera di commercio di Reggio Calabria.

  • Published in Cronaca

Controlli anti Covid in bar e ristoranti: sanzioni e denuncia

Oltre 80 chili di alimenti sequestrati, una denuncia e 8 mila euro di multe.

Questo il bilancio dei controlli effettuati in alcuni locali di Reggio Calabria, dai carabinieri del Nas.

In particolare, in un bar ed in una rosticceria, i militari hanno constatato che il personale serviva i clienti senza indossare la mascherina protettiva.

In un altro bar, invece, è stata riscontrata la mancata registrazione dei clienti al fine del rintraccio in caso di contatto con soggetti positivi.

Inoltre, in due ristoranti è stato rilevato il mancato rispetto del distanziamento tra gli avventori.

Infine, un ristoratore è stato denunciato dopo essere stato trovato con oltre 80 chili di alimenti congelati - soprattutto preparati di carne, all’origine freschi - che presentavano bruciature da freddo ed in parte privi di protezione e d’indicazioni sull’origine.

La merce è stata sequestrata e avviata alla distruzione.

  • Published in Cronaca
Subscribe to this RSS feed