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D’Agostino ricorda il raid alleato su Cittanova

“L’auspicio, in questo anniversario così significativo, è che i valori della solidarietà e dell’unità espressi dalla comunità cittanovese in quel 20 febbraio 1943, tornino ad essere spunti di riflessione e stimolo virtuoso per tutti i nuovi cittadini di questo tempo. E, non di meno, per le Istituzioni di questo Paese e per l’intera classe politica”. Lo dichiara Francesco D’Agostino, che in occasione del 62° anniversario del raid alleato sul comune di Cittanova, ha inviato una lettera al sindaco Francesco Cosentino e alla comunità cittadina  invitando tutti “a meditare con maggiore forza su quella lezione”.  “La logica della guerra, il 20 febbraio 1943 – afferma D’Agostino - mostrò la sua irrazionalità e il suo volto mostruoso ad una comunità inerme ma non rassegnata. Altri paesi e altre città della Calabria, nello stesso giorno, subirono pesanti incursioni aeree. Ma fu Cittanova a pagare il tributo più alto in termini di vite umane e di danni all’abitato. Quel sacrificio, ancora oggi – ricorda il vice presidente del Consiglio regionale - ritorna intatto per indicare una via certa di pace e di fratellanza. La reazione della comunità cittanovese a quella tragedia e a quelle morti rimane, ancora oggi, mirabile esempio di dedizione, solidarietà ed attaccamento ai valori profondi dell’amicizia, della condivisione, della pietà e del coraggio. Sentimenti straordinari animarono lo slancio morale e civile di un’intera popolazione. Tutti si adoperarono a salvare vite, a curare i feriti, a ricostruire con gli umili mezzi a disposizione. Quel messaggio non si logora, ed il tempo non può che esaltare la bellezza di un monito così possente: l’unione delle anime e dello spirito  - aggiunge D’Agostino - fortifica la comunità e la rende faro e guida per gli altri. Motivo di progresso ed esempio pieno di luce per chi viene dopo e apprende il valore vero delle radici e dell’identità. Eppure oggi  - sottolinea  D’Agostino - l’attualità ci invita a ricordare quell’episodio con ancora maggiore forza e a meditare su quella lezione. Fondamentalismi e fanatismi minacciano la pace e compromettono i diritti inalienabili dei popoli. Scenari di guerra si stagliano nello scacchiere planetario, in una escalation di tensioni allarmanti, dentro un quadro conflittuale e contrapposto che non può essere più sottovalutato. L’Italia, e quindi anche la Calabria, non sfuggono a questi pericoli. L’Italia lavorerà per la pace e il dialogo nel solco della diplomazia. La lezione che arriva dal passato - rilancia il vicepresidente del Consiglio regionale - si proietta verso il futuro con dinamismo straordinario. Dobbiamo essere pronti a coglierne gli insegnamenti coniugandoli secondo le nuove sfide dell’oggi. Se sapremo, ognuno a suo modo, interpretare i sentimenti forti di vicinanza e condivisione per il bene comune, allora sì – conclude D’Agostino - quella lezione non sarà stata vana”.

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