L'associazione "Condivisioni" presenta il "Festival dei popoli delle Serre"

«Tutti insieme per dare le gambe a questa associazione e al “Festival dei popoli”, la giornata di oggi è una giornata storica e rimarrà come segno distintivo di un territorio. Abbiamo pensato ad un evento culturale e ludico chiamando a raccolta le migliori energie». Lo ha detto il parlamentare del Partito democratico, Bruno Censore, presidente dell’associazione “Condivisioni” di cui ha presentato la struttura, alla conferenza stampa d’introduzione – moderata dalla scrittrice Daniela Rabia - del “Festival dei popoli delle Serre”. Si tratta di una manifestazione che sarà indetta annualmente nella stagione estiva, avrà il peculiare compito di lanciare messaggi e valorizzare il territorio, in particolare quello delle Serre, terra ricca di opportunità e possibilità, terra che ospita una popolazione aperta al confronto e già testimone di importanti esperienze negli anni passati. Censore, che ha fortemente voluto questa kermesse la cui idea è nata per riscattare un territorio troppe volte considerato marginale e per costruire sinergicamente un momento di solidarietà e di opportunità, ha sottolineato come l’obiettivo sia notevolmente ambizioso.

La manifestazione sponsorizzata ufficialmente da “Acqua Fabrizia”, si muoverà su quattro assi fondamentali: il confronto, i suoni, le immagini i sapori. Avrà l’obiettivo infatti di creare dibattito, avviare esperienze di solidarietà e discutere altresì di idee e religione. Ma il Festival dei popoli delle Serre non sarà solo riflessione ma anche socialità e attività ludica. Ampio spazio dunque avrà la musica etnica e locale. Censore che ha evidenziato come «la nostra ambizione è comunque far sì che questa manifestazione venga finanziata dalla regione» ha ringraziato il neo Commissario straordinario del Parco delle Serre, Mimmo Sodaro, e i sindaci e le associazioni che hanno creduto in questa manifestazione. Dino vitale, direttore artistico del “Festival dei popoli” ha ringraziato Censore per aver immaginato che «si possa fare insieme un percorso importante, una esperienza ambiziosa e di orgoglio per il comprensorio delle serre. Per un progetto simile ci vuole un intero popolo. Ci sono esperienze simili in Italia che possono innescare dei volani di sviluppo quali il festival di Mantova o quello di sarzana. Un momento di crescita morale e materiale perché – ha sottolineato Vitale - sono le persone che fanno i luoghi e la parola chiava deve essere sinergia tra tutte le forze del territorio. Suoni, sapori, musica, immagini, solidarietà e ospitalità, queste saranno le caratteristiche del festival».

 Maria Rosaria Franzè, ideatrice del festival ha ribadito come si tratti di «un progetto che vuole coinvolgere tutte le presenze del territorio per dare spazio al territorio ricco di storia e cultura e alle persone». Il sindaco di Serra San Bruno,Luigi Tassone, ha ringraziato l'onorevole Censore «per aver avuto questa grande idea di mettere in campo questo importante festival e sono contento che alcune delle forze migliori del territorio hanno voluto fare sinergia per riscattare il comprensorio in cui viviamo attraverso uno sforzo comune facendo rete tra amministrazioni, associazioni e realtà private». Il Commissario del Parco delle Serre, Domenico Sodaro, ha ringraziato Censore sottolineando come lavorerà «in sinergia con tutti i protagonisti e gli attori di questo territorio, ma al centro ci deve essere l'iniziativa culturale come questa brillante iniziativa». Tonino Ceravolo del comitato scientifico ha espresso un concetto fondamentale: «Dobbiamo liberarci dall'idea della marginalità di questo territorio, i territori non sono marginali. Un festival pensato così come viene presentato ci da questa possibilità. Queste sono terre universali perché sono territori protagonisti d'incroci e di scambi, basti pensare a Bruno di Colonia».

Vitaliano Papilo, sindaco di Gerocarne, ha considerato l’evento quale opportunità di rilancio e riscatto, «abbiamo – ha detto - un patrimonio enorme e dobbiamo metterlo in rete». Per Luigi Vavalà si tratta di «una iniziativa di grande orizzonte, la sfida è alta in un momento in cui lo spopolamento delle zone interne sta avanzando. Censore ha chiamato a raccolta energie positive come intellettuali e maestranze, una grande impresa con una bella impostazione». L’assessore comunale Valeria Giancotti ha considerato il tutto come «un progetto vantaggioso e strategico, la mission è quello di mettere in evidenza tutto quello che possiamo valorizzare». Ha concluso il sindaco di Mongiana , Bruno Iorfida, sostenendo come «l'associazione parte da un principio fondamentale di cui ho fatto la mia bandiera, la cultura, che insieme allo sviluppo sono due facce della stessa medaglia». Il “Festival dei popoli delle Serre” ha iniziato i primi passi, importanti, che si concretizzeranno in un tutta una serie di manifestazioni estive dal respiro non soltanto locale ma regionale e nazionale.

 

 

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