Scene da film per catturare gommone che ha scaricato una tonnellata e mezza di droga in Calabria

Adrenalinica operazione aeronavale nel Mar Ionio dove le fiamme gialle, in cooperazione con la guardia costiera greca e con reparti aerei Frontex coordinati dall'International coordination centre dell’operazione “Triton”, istituito presso il Comando operativo aeronavale della guardia di finanza di Pratica di Mare e inserito nel dispositivo dell’operazione Frontex, hanno individuato nelle immediate adiacenze della costa ionica un potente gommone che trasportava un grosso quantitativo di marijuana dall'Albania alla bassa Locride.

L'operazione è scattata quando il Nucleo di frontiera marittima della guardia di finanza che opera nel Paese delle aquile, in contatto con la Divisione antidroga e antiterrorismo ellenica, è venuto a conoscenza di un possibile traffico di stupefacenti dall'Albania alle coste calabresi.

Fondamentale si è rivelata l'operta di intelligence ed il continuo collegamento info operativo.

Intecettato il natante, subito dopo aver sbarcato lo stupefacente, le unità navali del Reparto operativo aeronavale delle guardia di finanza di Vibo Valentia hanno iniziato un inseguimento degno di una pellicola cinematografica.

Il gommone dei trafficanti, al sopraggiungere delle imbarcazioni della finanza ha cercato di scappare. Ha, quindi, preso l'abbrivio un interminabile inseguimento, iniziato al largo delle coste calabresi e conclusosi nelle acque che bagnano l'isola di Creta, dove la guardia costiera ellenica, con l'assistenza di un aereo della guardia di finanza che opera nell’ambito dell’operazione Poseidon, ha fermato il gommone ed arrestato gli scafisti.

L'inseguimento, iniziato con i mezzi navali delle fiamme gialle di Vibo Valentia la sera del giorno 6, si è protratto senza soluzione di continuità fino alle 16,43 del giorno 7, con l'avvicendamento di aerei ed elicotteri, guardacoste e vedette veloci della guardia di finanza, della guardia costiera greca ed aerei C295 di Spagna e Portogallo rischierati a Catania per l'operazione Triton.

Il gommone è stato alla fine fermato e gli scafisti tratti in arresto, grazie all'impiego di un elicottero e di un’unità navale della guardia costiera ellenica, che hanno intimato l'alt sparando alcuni colpi di avvertimento. Gli scafisti, ormai allo stremo delle forze, si sono arresi. L'operazione ha visto il coinvolgimento di reparti ed assetti aereonavali di quattro diverse nazioni: Grecia, Spagna, Portogallo ed Italia. 

Sul litorale calabrese sono, invece, intervenuti i finanzieri di Locri, che hanno individuato e raggiunto, con notevoli difficoltà, il luogo in cui era stata sbarcata la droga. Nel corso del dispositivo finalizzato a “rastrellare” la costa compresa tra i comuni di Bianco e Africo, i militari hanno rinvenuto e sequestrando quasi 1500 kg di marijuana.

Le successive ricerche hanno permesso, inoltre, d'indivduare e porre sotto sequestro un grosso furgone telonato che avrebbe dovuto essere impiegato per lo smistamento dell’ingente quantitativo di marijuana.

Lo stupefacente, una volta immesso sul mercato, avrebbe fruttato un guadagno di circa 7 euro al grammo per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro.

L'operazione ha consentito di sequestrare 1 gommone con 2 motori da 350 cavalli, arrestare i 3 scafisti più 4 responsabili dell'organizzazione a terra, nonché di sequestrare 1449 chilogrammi di marijuana. 

 

 

 

 

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