Reddito minimo, Nucera: "È un diritto dei calabresi poveri"

“La proposta di legge sul reddito minimo, passata in III Commissione e ora al vaglio della Commissione Bilancio, non è demagogica. L’Unione Europea prevede fondi a favore dell’inclusione sociale e contro la povertà, tant’è che esiste un sussidio strutturale per i più poveri in tutti paesi europei, tranne in Italia e Grecia. Non è assistenzialismo, ma si configura come un diritto per i cittadini che versano in condizioni più difficili, previsto anche da un’importante risoluzione europea”. L’ha affermato il consigliere regionale de ‘La Sinistra’ Giovanni Nucera,  durante la manifestazione organizzata  dal Circolo Sel e dal Circolo Pd di Cardeto. Ha aggiunto: “E’ un diritto di 100 mila famiglie calabresi che vivono al di sotto della soglia di povertà, ma non ottenuto perché i fondi  assegnati dall’Europa per il contrasto alla povertà sono sempre stati utilizzati dalla cattiva politica per finanziare tutt’altro. L’intervento non è straordinario, ma rappresenta la normalità in Europa, noi vogliamo semplicemente ripristinare la normalità anche qui. Non è neanche un finanziamento una tantum ma un sussidio strutturale rivolto a chi non ha reddito”. Secondo Nucera “è giusto che questi soldi siano dati direttamente alle famiglie. In passato, ci sono stati finanziamenti pensati per le imprese oppure per corsi di formazione, che non hanno assolutamente portato ricchezza al nostro territorio. Nel primo caso, sono rimasti solo i capannoni vuoti di chi in Calabria ha speculato, nel secondo caso abbiamo avuto giovani formati ma non assunti perché il lavoro in Calabria è ancora una chimera”. Ancora Nucera: “Invece di foraggiare i soliti noti, è meglio che i soldi siano spesi direttamente dalle famiglie per beni di prima necessità, immettendo nell’economia locale risorse e attivando così un circolo virtuoso a beneficio del nostro territorio”. L’incontro è stato introdotto da Daniela Arfuso, segretaria del circolo Pd Cardeto. Nel suo intervento, don Ernesto Malvi, parroco di Cardeto, ha sottolineato l’importanza della legge, affinché si realizzi un’opportunità per i giovani, che spesso abbandonano le periferie come Cardeto, lasciando una profonda ferita nel territorio. “La collina – ha sostenuto – può essere la cerniera che unisce la città alla montagna, permettendo lo sfruttamento delle materie prime e delle risorse locali, dalla produzione alla lavorazione e al consumo finale, creando ricchezza. Grazie al reddito minimo, che rappresenta una spinta iniziale, le energie più giovani possono realizzare tutto ciò, guardando al futuro con maggiore serenità”. Nicola Paris, consigliere comunale Pd di Reggio Calabria, ha accolto con favore la proposta di Nucera, considerando il momento difficile che attraversa la Calabria; per Sebi Vadalà (Pd) sì al Reddito minimo “come inizio di un percorso”.  

 

 

 

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