Incastrato dalle telecamere di sorveglianza nella zona di una sparatoria: arrestato per evasione

A conclusione di serrate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica, nella tarda serata di martedì 6 settembre, la locale Squadra Mobile ha tratto in arresto in flagranza di reato C.D., reggino, 43 anni, per evasione dal regime degli arresti domiciliari: all’uomo viene contestato di essersi arbitrariamente allontanato dalla propria abitazione di Reggio Calabria la sera del 5 settembre intorno alle ore 21:15. Nell’ambito delle attività investigative avviate nell’immediatezza di un grave episodio delittuoso  - posto in essere in pregiudizio di tre donne, residenti in via XXV Aprile di Reggio Calabria, da un individuo che la sera del 5 settembre ha esploso 9 colpi di pistola contro il portone della loro abitazione, ferendo lievemente una ragazza di 14 anni - sono state acquisite numerose immagini dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona in cui si è verificato l’evento. Dai filmati visionati dagli agenti della Squadra Mobile, è stato possibile notare C.D. nelle immediate vicinanze dell’abitazione di via XXV Aprile colpita dai proiettili, il quale, riconosciuto dagli investigatori per i suoi numerosi precedenti giudiziari e/o di polizia, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, non aveva alcun valido motivo né autorizzazione per trovarsi proprio in quel luogo ed a quell’ora. C.D. è stato quindi tratto in arresto per evasione - fuori dalla flagranza del reato, come previsto per legge - e tradotto presso la Casa Circondariale di Arghillà a disposizione della Autorità Giudiziaria. Oggi, all’esito del giudizio, , il giudice delle indagini preliminari ha convalidato l’arresto operato dagli investigatori della Squadra Mobile ed ha applicato all’uomo la misura della custodia cautelare in carcere.    

 

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