Pizzo, stipulata la prima convezione sul diritto di superficie nella "167"

Diventare finalmente legittimi proprietari della propria casa. Grazie al regolamento approvato dal Consiglio comunale di Pizzo alla fine del 2016, oggi è possibile trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà per tutti coloro che hanno acquistato una casa nella cosiddetta "167". Una vicenda annosa, che risale ai molti anni fa, quando in questa zona a ridosso di Via Nazionale vennero realizzate molte palazzine in area Peep (piani di edilizia economica e popolare). Gli immobili, creati su terreni messi a disposizione dal Comune grazie alla convenzione stipulata allora con la cooperativa costruttrice, rimasero quindi formalmente di proprietà dell'Ente, mentre gli assegnatari degli alloggi divennero titolari del diritto di superficie che consentiva la fruizione degli appartamenti. Dopo un certo numero di anni, però, così come previsto dalle normative in materia, i residenti avrebbero potuto "riscattare" la propria casa, pagando un corrispettivo e acquisendone definitivamente la proprietà. Passaggio burocratico e amministrativo che non si è mai compiuto, lasciando molti cittadini nella paradossale situazione di possedere un immobile del quale, però, non potevano disporre pienamente da un punto di vista legale, come nel caso di atti di compravendita. A risolvere la questione è intervenuta a dicembre l'Amministrazione Callipo, che ha varato il nuovo schema di convenzione che consente, a chi è interessato, di diventare proprietario della propria casa.
 
Il primo accordo è stato stipulato qualche giorno fa, in seguito all'istanza presentata dal titolare del diritto di superficie di uno degli appartamenti in questione.
«Si tratta della soluzione definitiva di una vicenda che interessa molti cittadini - ha commentato con soddisfazione il sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo -. Coloro che risiedono negli immobili Peep possono fare richiesta al Comune per diventare a tutti gli effetti proprietari della casa nella quale vivono ormai da decenni. In questo modo abbiamo eliminato gli ostacoli burocratici che impedivano a queste persone di disporre pienamente del proprio immobile, come ad esempio nel caso in cui ci fosse la necessità di offrire garanzie bancarie». 
Una svolta per tante famiglie pizzitane, che attendevano da molto tempo questa soluzione.

 

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