Mutui sull’acquisto casa, brusca frenata nella seconda metà del 2017

I dati elaborati nel 2017 da una delle principali società operanti nel campo immobiliare quale Tecnocasa, mettono in evidenza come i mutui relativi all’acquisto di case abbiano registrato una brusca frenata nel corso del secondo semestre dell’anno. Un dato preoccupante per il settore che potrebbe ripercuotersi sul mercato generale di acquisto e vendita immobili, un settore molto importante e che funge da termometro sullo stato economico del nostro paese. Quello che emerge dall’analisi di questi dati è che ci sono meno soldi per chi è interessato ad acquistare casa, e i mutui erogati alle famiglie sono scesi su base nazionale del 6,4%, con regioni che hanno toccato soglie ancora più pesanti.

 Se consideriamo i dati raccolti su tutto l’anno 2017, possiamo sottolineare come il calo sia stato registrato nella seconda metà dei dodici mesi, con un primo semestre di fatto positivo che ha permesso di chiudere l’anno con un rallentamento contenuto solo al 1,5%. Il trend continuo verso il basso rappresenta una  situazione preoccupante per il settore immobiliare che potrebbe continuare anche nel 2018, e che come conseguenza sta portando anche ad un abbassamento dei prezzi di vendita delle case anche in luoghi ambiti quali le zone centrali delle città, e le coste litoranee.

Un fattore determinante che porterà alla discesa o risalita di questi numeri è sicuramente quello legato alla vivacità del mercato dei mutui che vengono erogati dalle principali compagnie di credito sull’acquisto della prima o seconda casa. In questo campo l’inizio del 2018 propone prodotti finanziari veramente concorrenziali che permettono al cliente di ottenere tassi d’interesse ai minimi storici. Tra questi prodotti vanno sicuramente segnalati i nuovi mutui online che vengono proposti da ING Direct col nome di “Mutuo Arancio”: totalmente gestibili online, con spese istruttorie basse e che permettono una vantaggiosa riduzione della rata beneficiando di uno sconto sullo spread applicato (per mutui a tasso variabile), oppure di uno sconto sulla rata (per mutui a tasso fisso o rinegoziabile).

Sarà interessante vedere in questo 2018 se l’effetto finanziario dei nuovi mutui andrà a generare un impatto positivo sui numeri registrati da Tecnocasa nel 2017 relativamente all’accensione di nuovi mutui. Tornando nel dettaglio dei dati emersi, il calo dei mutui ha registrato valori differenti nelle diverse regioni. Ad esempio il Piemonte ha fatto segnare una contrazione maggiore della media nazionale, registrando un preoccupante -9,8%. I dati mostrano inoltre come l’andamento sia differente anche tra le varie province. Prendendo sempre come riferimento la Regione Piemonte, troviamo capoluoghi di provincia come Alessandria che segnano un -22,6% e in netta controtendenza Asti che fa segnare un +11,3%.

 

Una situazione disomogenea territoriale che è dovuta al fatto che in alcune città il mercato immobiliare, e di conseguenza la richiesta di nuovi mutui, risulta più fervida che in altri luoghi limitrofi. Questo è il caso di grosse città, luoghi turistici e di villeggiatura,  dove fattori quali l’affitto di case a studenti o turisti va a generare una maggiore richiesta di mutui per l’acquisto di seconde case.

 

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