Sparatoria a Crotone, arrestato 62enne

In seguito alla sparatoria avvenuta nei giorni scorsi in via Di Vittorio del rione “Fondo Gesù” di Crotone, gli agenti della locale questura hanno intensificato i servizi di controllo, con il concorso del personale dei Reparti prevenzione crimine Calabria.

Durante tali attività è stato tratto in arresto, in flagranza, C. F., crotonese, di 62 anni poiché, nel corso di una perquisizione in un esercizio commerciale gestito dal figlio, l'uomo avrebbe cercato di disfarsi di una pistola semiautomatica calibro 6,35 con matricola punzonata e con il colpo in canna.

Durante i servizi di controllo, sono state identificate 66 persone, controllati 50 automezzi, sequestrate, a carico di ignoti, cocaina ed eroina.

Deferiti, infine, T. M. e F.L., crotonesi, rispettivamente di 28 e 68 anni, entrambi sorvegliati speciali di P.s., resisi responsabili del reato di inosservanza all’obbligo di presentazione.

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Calciomercato: Crotone, arriva Tripaldelli

"Il Football Club Crotone comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Alessandro Tripaldelli. Il giocatore arriva a titolo temporaneo dall’Unione Sportiva Sassuolo Calcio.  Nato a Napoli il 9 Febbraio 1999, Alessandro può essere impiegato come terzino sinistro o esterno, è abile in entrambe le fasi di gioco ed è dotato di ottime capacità di resistenza, forza e abilità nel crossare. Cresciuto nel settore giovanile della Juventus, il neo calciatore pitagorico è stato acquistato lo scorso anno dal Sassuolo e nella prima parte di questa stagione ha giocato in Olanda, nell’Eredivise, con lo Zwolle. Tripaldelli, dopo la trafila nelle varie selezioni giovanili dell’Italia, è attualmente uno dei punti di forza dell’Under 20".

È quanto si legge in una nota della società pitagorica. 

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Far west a Crotone, sparatoria nei pressi della stazione degli autobus

Far west nelle vicinanze dell'autostazione dei bus di Crotone, dove intorno alle 13,30 di oggi sono stati esplosi una ventina di colpi d'arma da fuoco all'indirizzo di un esercizio commerciale e di alcune auto in sosta.

A fare fuoco con un fucile ed una pistola sono stati due uomini scesi da un'auto, guidata da una terza persona.

La sparatoria ha seminato il panico soprattutto tra gli studenti, appena usciti da scuola, costretti a cercare rifugio in una pasticceria.    

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato, che sono al lavoro per cercare di dare un volto ai componenti del gruppo di fuoco. 

 

Aeroporto di Crotone: "Stanziati nove milioni di euro in tre anni"

«Come ormai tutti sanno, a seguito delle dichiarazioni del ministro Toninelli – spiegano la deputata Elisabetta Barbuto e la senatrice Margherita Corrado – e grazie all’impegno di noi parlamentari crotonesi, è stato previsto nella legge di bilancio un emendamento che stanzia nove milioni di euro in tre anni per l’aeroporto di Crotone. Il nostro ministro pentastellato, nei giorni scorsi, ha anche annunciato, a margine dell’incontro in Prefettura con rappresentanti delle istituzioni, forze dell’ordine e comitati che si battono per l’ammodernamento della strada statale 106 e dello scalo Sant’Anna, che il Governo è a lavoro per realizzare le infrastrutture necessarie per la vivibilità del territorio e affinché chi scende dall’aereo poi possa proseguire in tranquillità e sicurezza».

Al tavolo, infatti, s’è parlato di tutti i problemi dei trasporti che affliggono il crotonese. Non solo l’aeroporto, dunque, ma anche la Statale 106, la viabilità interna ed anche la strada ferrata.

In merito alla specifica vicenda dell’aeroporto, le Parlamentari pentastellate proseguono: «Nei giorni scorsi la Barbuto aveva presentato alla Camera, insieme ai colleghi della Commissione trasporti ed ai colleghi calabresi, un ordine del giorno per porre all’attenzione del Governo la situazione della fascia jonica calabrese e della provincia crotonese impegnandolo, oltre a tutte le azioni utili a riattivare la funzionalità dell’aeroporto di Crotone, a porre in campo tutte le azioni per garantire il pieno diritto alla mobilità dei cittadini e a porre i presupposti per riequilibrare le differenti situazioni che si registrano sui due versanti calabresi. Al Senato il lavoro di squadra di noi calabresi, con Margherita Corrado e Bianca Laura Granato, è proseguito con la presentazione dell’emendamento che il Ministro ha annunciato essere stato fatto proprio dal Governo».

Dunque, un lavoro recepito, in primis, dal responsabile del dicastero dei Trasporti che ha dato le prime risposte concrete ai crotonesi.

«Diamo molto soddisfatte – continuano Barbuto e Corrado – il nostro lavoro di questi mesi comincia a dare i suoi frutti. Nonostante i detrattori e le critiche portate avanti da chi è figlio della vecchia politica o da chi è stato avvantaggiato dai gruppi di potere che a Crotone hanno fatto, e vorrebbero ancora fare, il bello e il cattivo tempo, il nostro lavoro oggi viene alla luce del sole. È una risposta chiara ed inequivocabile a chi diceva che noi non lavoravamo per Crotone o a chi sosteneva che questo Governo era per la chiusura del Sant’Anna. A che, nei fatti, ha portato Crotone a questo abbandono ed isolamento dal quale stiamo cercando di tirar fuori con tanto lavoro e fatica. Abbiamo dimostrato che le parole di costoro valgono ben poco davanti ai fatti. Ovviamente non ci culliamo sugli allori, è un piccolo ma importantissimo risultato che incassiamo, ci fa piacere, ma andiamo avanti. Massima attenzione ora sull’utilizzo di questi fondi sul quale sorveglieremo attentamente affinché siano destinati puntualmente allo scopo per cui sono stati stanziati. C’è tanto da fare per Crotone. Non posso non dire di essere felice per i cittadini che tante aspettative hanno nel Governo del Cambiamento. Ringraziamo gli altri parlamentari calabresi, con i quali collaboriamo incessantemente con l’obiettivo comune di fare migliorare la vita dei calabresi e per fare della Calabria un posto migliore in cui scegliere di vivere in sicurezza al pari di tutti i cittadini italiani. Queste sono le risposte migliori alle critiche ingiuste che ci vengono mosse». C’è da lavorare, e febbraio è vicino. «Tra meno di tre mesi infatti – hanno chiuse le pentastellate – il Ministro sarà di nuovo qui per decidere il progetto sul quale puntare per la statale 106. Lavorando sulle infrastrutture, nella massima legalità, si potrà togliere la Calabria dalla morsa della criminalità. Lavoro e Trasporti sono la priorità per Crotone. La strada è ormai tracciata».

 

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Articoli pirotecnici detenuti illegalmente, denunciati tre cittadini cinesi

Oltre 160 chili di articoli pirotecnici classificati f2, sono stati sequestrati dagli agenti della Squadra di polizia amministrativa della questura di Crotone, in collaborazione con gli uomini del Reparto prevenzione crimine di Cosenza, della polizia municipale della città pitagorica e del Nucleo regionale artificieri di Catanzaro.

Il sequestro ha interessato materiale detenuto e messo in vendita abusivamente, da tre cittadini cinesi di età compresa tra i 48 e 43 anni.

Per i tre commercianti è scattata, quindi, la denuncia all'autorità giudiziaria.

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La colonna d'oro di Capo Colonna

Scriveva Tito Livio in Ab Urbe condita: “[…] un bosco circondato da una fitta selva e alti abeti aveva in mezzo feraci pascoli dove pascolava, senza alcun pastore, ogni genere di animale sacro alla Dea […] perciò era grande il frutto che poteva essere ricavato da questo peculio e perciò era stata fatta una colonna d’oro massiccia ed era stata consacrata e il tempio fu famoso non solo per la sua particolare sacralità ma anche per le sue ricchezze”E Cicerone nella De Divinazione: “Celio Antipatro riferisce che Annibale, avendo visto una colonna aurea nel Tempio e pensando di prenderla, la fece bucare perché era convinto che all’interno fosse cava. Ma allorché ebbe la certezza che era piena e massiccia, stabilì tra sé di portarla via come bottino. Sennonché, durante la notte, il Cartaginese sognò la Dea che, minacciosa, lò ammonì di ben guardarsi dall’attuare il suo sacrilego proposito se non voleva che anche l’altro occhio, l’unico che aveva, andasse perduto. Annibale, impaurito, non solo non si appropriò della colonna, ma, addirittura e in segno di espiazione, con l’oro ricavato dal buco che aveva fatto praticare, fece modellare una piccola giovenca, l’animale sacro alla Dea, che collocò sulla colonna stessa”.

Dagli antichi scrittori romani al contemporaneo numismatico, apprezzato in tutto il mondo, il crotonese Pasquale Attianese. Questi, in una pubblicazione del 1974 dal titolo “Calabria Greca (Greek coins of Calabria)”, aveva riprodotto “un diobolo in bronzo coniato a Crotone tra 420 e il 316 che mostrava da un lato la testa imberbe di Eracle, coperta da una pelle leonina, e dall’altra la riproduzione di una colonna dorica con una clava a sinistra e uno scudo a destra”. Quest’ultima testimonianza conforta l’idea che “quella moneta poteva essere stata coniata proprio per commemorare la colonna aurea” Insomma sarà leggenda, ma “un fondamento di verità storica” pur rimane.

Ed è da queste tre certezze storico - documetali, riportate nel libro oggetto di questa nota, che si apre e si consuma il lungo e laborioso cammino d’indagine archeologica, perché è di questo che si tratta, e speculazione culturale. Tutto questo è “La villa degli ulivi”, la fatica letteraria del catanzarese Cesare Bisantis ed edita da Calabria Letteraria. Lo dico subito, si tratta di uno di quei pochi libri che si lascia leggere tutto di un fiato per poi essere riletto analizzandolo e corredandolo di qualche riflessione o annotazione scritta. Così è stato, perché nel Bisantis c’è la freschezza della scrittura che si fa leggere fino all’ultima parola, anche quando si capisce come l’indagine e il fatto vanno a finire. C’è, insomma, tanta capacità di coinvolgere il lettore che viene preso per mano attraverso un complesso mosaico di avvenimenti, personaggi, miti, siti, luoghi e scoperte.

Il Bisantis ci offre un romanzo sospeso tra la cronaca e la storia e ne vien fuori una trama che accattiva per la forza narrante che si coglie: le immagini, le voci, i luoghi, gli oggetti ed i pensieri sono resi sulla scia di un’urgenza emotiva, schietta e genuina, che si raccorda ad una realtà dell’esistere. “La villa degli ulivi” è la tenuta dei Forlani, una vecchia e nobile famiglia di possidenti ed intellettuali e si trova alla Roccelletta di Borgia nelle immediate adiacenze del parco archeologico di Scolacium. È teatro di questa affascinante storia che prende il via dal fortuito incontro, a Roma, tra Marco Forlani, appunto, e Giulia Colosimo italoamericana, geologo lui ed archeologa lei. Tra i due nasce una bella amicizia che si trasforma in amore e diventa matrimonio cementificato dai fatti e dagli avvenimenti dei quali, i due, sono vittime e protagonisti. I giovani vengono in possesso di antichi documenti che riferiscono di un Annibale che, alla fine della guerra punica, avrebbe nascosto una colonna d’oro massiccio che si trovava ai piedi di Hera Lacinia nel tempio di Capocolonna di Crotone.

Della colonna aurea non se n’è parlato mai forse perché molti studiosi di archeologia, nonostante la documentazione già citata, non le dettero credito. Però il Bisantis mette in mano ai due giovani delle vere laminette bronzee contenute in un’anfora greca rinvenuta nelle terre dei Forlani e che inevitabilmente riportano alla luce la leggenda della colonna d’oro. Comincia il viaggio alla ricerca di questo preziosissimo reperto. Viaggio per nulla facile. A personaggi sinceramente innamorati della storia, della cultura e della Calabria si alternano figuri squallidi, trafficanti di reperti. Paure e certezze si intrecciano tra Squillace, Roma, New York, Crotone, Cariati. Paesaggi e luoghi finora inesplorati vengono alla luce come gli elefanti megalitici di Campana nell’entroterra cosentino e simboli esoterici di una Scuola Pitagorica attiva nella Squillace greca.

Insomma un bel libro come scrigno prezioso dove si può pescare, a piene mani, quanto di più bello la Calabria ci offre. E poi, “la colonna d’oro” di Capocolonna, se è testimoniata da Livio, Cicerone e dalla moneta di Attianese, non sarà proprio una leggenda. Ai posteri!

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In casa con 80 Kg di artifici pirotecnici, denunciato

Poco meno di 80 Kg di artifici pirotecnici appartenenti alla categoria F2. È quanto hanno rinvenuto i poliziotti della questura pitagorica, durante un controllo a casa di un crotonese di 57 anni.

Dopo aver sequestrato il materiale detenuto abusivamente, gli agenti hanno deferito il cinquantasettenne all'autorità giudiziaria.

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Sabato la presentazione di "Storie di Donne... Vite di Madri... Amore per i Figli!", il nuovo libro di Anna Maria Violi

"Storie di Donne... Vite di Madri... Amore per i Figli!". Questo il titolo del nuovo libro di liriche di Anna Maria Violi, edito dalla casa editrice "Iiriti" di Reggio Calabria, che sarà presentano nel corso dell'evento, patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Crotone, in programma per le 16,00 di sabato prossimo (15 dicembre), presso il Museo Pitagora di Crotone.

Il libro racconta un percorso di vita che spazia nell’emisfero donna, uno spaccato del vissuto dell'autrice, che evidenzia stati d’animo e situazioni tipiche dell’universo femminile.

Alla manifestazione, moderata da Rita Anania, prenderanno parte: il sindaco della città pitagorica Ugo Pugliese, il neuropsichiatra Paolo Sesti e Bruno e Leo Iiriti dell’omonima casa editrice).

Interverranno, inoltre Maurizio Mesoraca (presidente Università popolare mediterranea), Peppino Chiaravalloti (ex governatore Regione Calabria), Saverio Zavettieri ( ex deputato), Maria Ruggiero (Presidente Pari opportunità Crotone), Ilaria Paturzo voce canora dell'associazione e gruppo teatrale "Donne al Bivio dell'Esistenza".

Il libro è impreziosito dalla copertina e dalle immagini realizzate dal design Gerry Porchia.

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