Azione Identitaria Calabria a Crotone per dire “SI alla vita, NO alla 194”

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa da parte di Paola Turtoro, portavoce regionale per Azione Identitaria Calabria, che annuncia un loro presidio a Crotone per manifestare contro la legge 194

Sabato 20 gennaio, dalle ore 10 alle ore 12, il movimento Azione Identitaria sarà presente a Crotone, davanti l’ospedaleS. Giovanni di Dio, per dire “SI alla vita, NO alla 194”.

Nel corso del presidio verrà distribuito materiale informativo per sancire il diritto alla vita ed il rispetto alla dignità di donna, calpestato da una legge travestita da “libero arbitrio”.

Negli ultimi 40 anni, infatti, dai vari Governi che si sono succeduti nessun provvedimento è stato adottato per promuovere il diritto alla vita ed il diritto ad essere madre ma, piuttosto, e soprattutto ultimamente, si promuove la morte come diritto e si investono energie e risorse per questo, ignorando volutamente la totale assenza di politiche sociali dignitose e la grave crisi demografica, conseguenza di una crisi economica che pesa solo sugli “ultimi”.

Abbiamo constatato che nessun partito, sia di centrodestra che di centrosinistra né dei finti rivoluzionari a 5 stelle, prevede nei propri programmi l’abolizione della legge 194, una legge primitiva che nulla ha a che vedere con la libertà della donna.

Il nostro appello alla partecipazione si rivolge anche a tutti i movimenti e partiti che condividono con noi l’idea che il diritto alla vita debba essere difeso ed incentivato con adeguate misure economiche e sociali, e che, come noi di Azione Identitaria, credono che sia ora di abbattere il credo che la morte (imposta come unica scelta) sia espressione di libertà.

 

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Sorpresi a tagliare querce in un bosco, arrestati

I carabinieri forestale della Stazione Parco di Cotronei hanno tratto in arresto F.G di Cotronei (KR) di 28 anni e F.T. di Crotone di 30 anni per furto di legna e danneggiamento.

I due uomini sono stati sorpresi in località “Zagarogno” nel Comune di Cotronei (KR), area di proprietà demaniale ricadente in “Zona 1” del Parco Nazionale della Sila, dove avevano appena abbattuto illecitamente tre alberi di quercia di altezza variabile tra 12 e 18 metri.

L’intervento dei militari, che hanno sequestrato la motosega ed il fuoristrada usati dai due uomini, ha evitato il taglio i altri alberi.

Dopo l’arresto, i due responsabili sono stati rimessi in libertà.

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Maltempo in Calabria, un morto ed un ferito

Un morto ed un ferito, questo il bilancio dell'ondata  di maltempo che si è abbattuta sulla provincia di Crotone.

A perdere la vita è stato un uomo di Mesoraca, Giuseppe Talarico caduto dal tetto della casa del fratello sulla quale era salito per controllare i danni provocati dal vento che aveva scoperchiato l’abitazione. Le sue condizioni sono apparse gravissime e l’uomo è stato trasportato nell’ospedale di Catanzaro, ma è morto poco prima di arrivare. Ferito, in maniera lieve, anche il fratello.

Ingenti danni materiali, anche, a Belvedere Spinello, Scandale, Savelli e Crotone.

Al fine di fronteggiare la difficile situazione, il prefetto di Crotone, Cosimo di Stani, ha riunito l’unità di crisi.

 

Crotone,omicidio Macrì: arrestato il presunto assassino. Il movente, uno schiaffo.

La Polizia di Stato, nella giornata di ieri 16 gennaio 2018, ha portato a termine un provvedimento cautelare nei confronti dell'appena 24enne G.F., con l'accusa di omicidio in concorso ai danni dell'allora 73enne F.M.

Il provvedimento è partito dalla Procura Distrettuale Antimafia lasciando il dubbio che l'atto efferato possa essere riconducibile a diatribe relative alla criminalità organizzata.

Secondo gli investigatori, quella sera dell'agosto di tre anni fa ,fu proprio il 24enne  a sparare i sette colpi, quattro dei quali causarono ferite mortali alla vittima F.M. 

A seguito di un'approfondita indagine della Squadra Mobile , attivata immediatamente dopo il compimento dell'atto di sangue, furono rinvenuti vari bossoli e grazie proprio alle immagini delle attività commerciali della zona e delle private abitazioni, è stata ricostruita l'esatta dinamica: è così che, uno degli esecutori materiali è stato identificato nella persona di F.M.

Il movente pare sia stata una lite avvenuta nel luglio del 2014 presso una pizzeria della città di Crotone, dove il ragazzo incriminato e la vittima, assieme ad una terza persona, S.S., litigarono: l'atto che scatenò tutto fu uno schiaffo che il 73enne porse al 24enne in seguito ad alcune battute offensive. 

L'arresto è avvenuto presso l'abitazione del ragazzo, trovato in casa in quel momento. 

 

 

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Allarme criminalità, più legge e meno tolleranza

I ragazzini delinquenti di Napoli sono spesso inferiori ad anni 16, cioè in obbligo scolastico. Se a scuola non vanno, i genitori commettono un reato. Se il preside non prende atto dell’evasione dell’obbligo, e non provvede prima a contattare le famiglie, poi a denunziare la cosa alla magistratura, commette omissione di atti d’ufficio.

 Lo stesso per il delinquente di Crotone, che, pluripregiudicato, teneva in casa pistola e abbondanti munizioni, senza che nessuno abbia ritenuto di dare un’occhiata.

 Eccetera.

 A mio modesto avviso, ci sono precise responsabilità di natura disciplinare e penale, a carico di autorità di polizia e scolastiche, che non hanno compiuto degli elementari doveri.

 Già, la situazione, che è pesante, richiede la più ovvia tolleranza zero: nessun tolleranza degli atti criminali dei ragazzini; nessuna tolleranza dei reati commessi da genitori, dirigenti scolastici e forze di polizia.

 Verissimo che occorre un piano di risanamento sociale e morale… ma questa così solare affermazione non deve fornire un comodo alibi per rinviare le urgenze, in attesa di qualche miracolosa palingenesi dei buoni costumi.

 Lavoriamo dunque per il lungo tempo; ma imponiamo il rispetto della legge. Se un delinquente può detenere una pistola, la colpa è sua; ma è anche di chi glielo ha permesso. Se i ragazzi non vanno a scuola, la colpa è soprattutto di padre, madre e autorità della scuola.

 Tolleranza zero.

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Crotone ha reso omaggio al 18enne ucciso sabato scorso

L'intera città di Crotone ha rivolto l'ultimo, commosso, saluto a Giuseppe Parretta, il 18enne ucciso sabato scorso a colpi di pistola.

Le esequie sono state officiate nella Cattedrale, dal rettore don Serafino Parisi e concelebrate da tutti i parroci della città.

Nel corso dell'omelia, don Serafino Parisi ha definito il dolore per la morte di Giuseppe "una lacerazione della carne".

Al termine della celebrazione, decine di colombe e palloncini hanno salutato il feretro dello sfortunato ragazzo.

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Calciomercato: Crotone, arriva Benali

"Il Football Club Crotone comunica di aver acquisito dalla Delfino Pescara 1936, in prestito con diritto di riscatto, le prestazioni sportive del calciatore Ahmad Benali".

È quanto si legge in una nota diramata dalla società pitagorica.

Classe 1992, Benali è un calciatore inglese, naturalizzato libico, cresciuto nel Manchester City. Nel 2012 è arrivato in Italia, al Brescia (Serie B) prima di passare al Pescara, dove ha conquistato da protagonista la promozione in Serie A, nella stagione 2015/16. Lo scorso anno ha messo a segno, alla sua prima stagione nella massima serie, ben 6 reti, mentre nei primi mesi dell’attuale stagione, in cadetteria con il Pescara, ha realizzato 4 gol in 15 presenze.

Destro naturale, dotato di buona tecnica individuale, ottimo dribbling e di un gran tiro dalla distanza, Benali può essere utilizzato da mezzala, centrocampista centrale, trequartista o esterno offensivo.

Il giocatore ha firmato il contratto nel quartier generale di Salvaguardia, alla presenza del numero uno rossoblù Gianni Vrenna e stamattina ha preso parte al primo allenamento con i nuovi compagni.

 

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Contrabbando di prodotti petroliferi: eseguite 11 misure cautelari, frode oltre 1 milione euro

Sei ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari e 5 misure coercitive di obbligo di dimora, ventuno persone indagate e diverse perquisizioni effettuate.

È questo l’esito di un’operazione che le fiamme gialle crotonesi, coordinate e dirette dalla locale Procura della Repubblica, hanno eseguito questa mattina nei confronti di alcune persone, ritenute componenti di un’organizzazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di prodotti petroliferi ed all’evasione d’imposta, per una frode, all’Iva e alle accise, per oltre 1 milione di euro, con conseguente immissione illegale di 1 milione e 400 mila litri di pseudo gasolio.

I particolari dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma alle 10,30, presso la sede del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Crotone.

 

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