Covid in Calabria: 8 decessi e 3.653 nuovi contagi

Otto decessi, 1.462 guariti e 3.653 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 1.832.456 (+12.383) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 140.237 hanno dato esito positivo.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 415 (+16) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 31 (-2) in terapia intensiva.

Sale a 34.667 (+2.183) il dato degli attualmente positivi e a 34.230 (+2.169) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 5013 (75 in reparto, 13 in terapia intensiva, 4925 in isolamento domiciliare); casi chiusi 14034 (13852 guariti, 182 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 8529 (128 in reparto, 6 in terapia intensiva, 8395 in isolamento domiciliare); casi chiusi 30062 (29302 guariti, 760 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2400 (23 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2377 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10747 (10612 guariti, 135 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 11561 (169 in reparto, 11 in terapia intensiva, 11381 in isolamento domiciliare); casi chiusi 40475 (39982 guariti, 493 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 6940 (18 in reparto, 0 in terapia intensiva, 6922 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8750 (8622 guariti, 128 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 7 altra regione o Stato estero, 1.436 in provincia di Reggio Calabria, 623 in provincia di Cosenza, 1.193 in provincia di Catanzaro, 1.21 in provincia di Crotone, 273 in quella di Vibo Valentia.

Covid, situazione esplosiva in Calabria: in 24 ore 13 morti e più di 3.200 nuovi contagi

Tredici decessi, 1.562 guariti e 3.207 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 1.820.073 (+13.995) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 136.584 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 22,92 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 399 (+5) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 33 (-5) in terapia intensiva.

Sale a 32.493 (+1.632) il dato degli attualmente positivi e a 32.061 (+1.632) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 4070 (71 in reparto, 13 in terapia intensiva, 3986 in isolamento domiciliare); casi chiusi 13784 (13603 guariti, 181 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 7993 (131 in reparto, 8 in terapia intensiva, 7854 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29975 (29218 guariti, 757 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2408 (24 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2384 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10618 (10484 guariti, 134 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 10986 (164 in reparto, 11 in terapia intensiva, 10811 in isolamento domiciliare); casi chiusi 39614 (39124 guariti, 490 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 6774 (7 in reparto, 0 in terapia intensiva, 6767 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8643 (8515 guariti, 128 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 4 altra regione o Stato estero, 975 in provincia di Reggio Calabria, 571 in provincia di Cosenza, 220 in provincia di Catanzaro, 1.101 in provincia di Crotone, 336 in quella di Vibo Valentia.

Elezione presidente della Repubblica: i delegati della Calabria sono Occhiuto, Mancuso e Irto

 I tre delegati della Calabria indicati dal Consiglio regionale per concorrere all’elezione del presidente della Repubblica sono il presidente della giunta Roberto Occhiuto, il presidente del Consiglio Filippo Mancuso e il consigliere dell’opposizione (capogruppo del Pd) Nicola Irto.

La seduta è iniziata osservando un minuto di silenzio in memoria del presidente del Parlamento europeo on. David Sassoli (“un lucido e appassionato interprete - ha detto il presidente Mancuso -  di un’Europa al servizio dei cittadini”) e per esprimere “la vicinanza del Consiglio al dirigente generale della Regione Calabria Roberto Cosentino per la prematura scomparsa del figlio Francesco”.

Prima di chiudere la seduta, il presidente Mancuso ha sostenuto: “Il Consiglio regionale della Calabria ha adempiuto all’indicazione dei tre delegati regionali che contribuiranno all’elezione del tredicesimo Capo dello Stato: la prestigiosa figura a cui la Costituzione affida il compito di rappresentare l’unità nazionale. E’un appuntamento che abbiamo vissuto non in maniera distaccata, ma con il coinvolgimento politico ed etico che connota gli eventi che più rinsaldano i legami di leale collaborazione tra le Istituzioni della Repubblica”.

Ha aggiunto: “Ho apprezzato il messaggio di fine anno del presidente Mattarella che ringrazio a nome di tutto il Consiglio regionale della Calabria per i servizi resi al Paese nel corso di sette anni impegnativi e complessi. In particolare, ho apprezzato il suo auspicio affinché ‘ciascun Presidente della Repubblica, all’atto della sua elezione, avverta l’esigenza di spogliarsi di ogni precedente appartenenza e farsi carico esclusivamente dell’interesse generale, del bene comune’”.

Infine, il presidente Mancuso si è augurato “che il nuovo Capo dello Stato, oltre alle tante incombenze che lo attendono, aiuti il Paese a ridurre i divari Nord-Sud, territoriali, di genere e generazionali che, specie in questa parte del Mezzogiorno, vanificano più diritti costituzionali.  La Calabria interverrà a questo appuntamento con senso dello Stato e responsabilità istituzionale”.

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Covid in Calabria: 2.288 nuovi contagi e 9 decessi, in calo i ricoveri

Nove decessi, 1.050 guariti e 2.288 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 1.806.078 (+13.581) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 133.377 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 16,85 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 394 (-16) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 38 in terapia intensiva.

Sale a 30.861 (+1.229) il dato degli attualmente positivi e a 30.428 (+1.245) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 4050 (74 in reparto, 15 in terapia intensiva, 3961 in isolamento domiciliare); casi attivi 13584 (13404 guariti, 180 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 7499 (128 in reparto, 8 in terapia intensiva, 7363 in isolamento domiciliare); casi attivi 29898 (29143 guariti, 755 deceduti).

– Crotone: casi attivi 1426 (21 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1405 in isolamento domiciliare); casi attivi 10499 (10365 guariti, 134 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 11136 (161 in reparto, 14 in terapia intensiva, 10961 in isolamento domiciliare); casi attivi 38489 (38008 guariti, 481 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 6485 (8 in reparto, 0 in terapia intensiva, 6477 in isolamento domiciliare); casi attivi 8596 (8469 guariti, 127 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 6 altra regione o Stato estero, 979 in provincia di Reggio Calabria, 452 in provincia di Cosenza, 208 in provincia di Catanzaro, 91 in provincia di Crotone, 552 in quella di Vibo Valentia.

Covid in Calabria: 2.189 nuovi casi, impennata di ricoveri

Due decessi, 1.079 guariti e 2.189 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 1.792.497 (+14.004) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 131.089 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 15,63%

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 410 (+28) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 38 (+4) in terapia intensiva.

Sale a 29.632 (+1.108) il dato degli attualmente positivi e a 29.184 (+1.076) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 4001 (83 in reparto, 15 in terapia intensiva, 3903 in isolamento domiciliare); casi chiusi 13425 (13245 guariti, 180 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 7185 (126 in reparto, 8 in terapia intensiva, 7051 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29760 (29011 guariti, 749 deceduti).

– Crotone: casi attivi 1415 (26 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1389 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10419 (10286 guariti, 133 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 10761 (163 in reparto, 14 in terapia intensiva, 10584 in isolamento domiciliare); casi chiusi 37885 (37404 guariti, 481 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 6008 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 5998 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8521 (8396 guariti, 125 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 6 altra regione o Stato estero, 995 in provincia di Reggio Calabria, 428 in provincia di Cosenza, 205 in provincia di Catanzaro, 152 in provincia di Crotone, 403 in quella di Vibo Valentia.

Covid in Calabria: 1.616 nuovi contagi, ma ci sono 800 guariti

Cinque decessi, 800 guariti e 1.616 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 1.778.493 (+10.205) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 128.900 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 15,84%

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 382 (+4) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 34 in terapia intensiva.

Sale a 28.524 (+811) il dato degli attualmente positivi e a 28.108 (+807) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 3.975 (77 in reparto, 14 in terapia intensiva, 3.884 in isolamento domiciliare); casi chiusi 13.246 (13.066 guariti, 180 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 6.890 (115 in reparto, 8 in terapia intensiva, 6.767 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29.627 (28.880 guariti, 747 deceduti).

– Crotone: casi attivi 1.430 (24 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1.406 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.252 (10.119 guariti, 133 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 10.305 (154 in reparto, 12 in terapia intensiva, 10.139 in isolamento domiciliare); casi chiusi 37.346 (36.865 guariti, 481 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 5.661 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 5.651 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.465 (8.340 guariti, 125 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 3 altra regione o Stato estero, 720 in provincia di Reggio Calabria, 454 in provincia di Cosenza, 151 in provincia di Catanzaro, 184 in provincia di Crotone, 104 in quella di Vibo Valentia.

Un arresto e più di 4.600 controlli per la Polfer calabrese durante le feste

Un arresto per furto aggravato, 5 sanzioni amministrative e 4.610 persone controllate. Questo il bilancio dell'attività di controllo effettuata dal  Compartimento di Polizia ferroviaria per la Calabria durante la festività natalizie appena trascorse. 

Complessivamente sono state 494 le pattuglie impegnate nelle stazioni e 29 quelle a bordo di 38 treni.

Inoltre, gli uomini della Polfer hanno rintracciato tre minori non accompagnati che sono stati restituiti alle famiglie o collocati in comunità.

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Blitz contro la 'ndrangheta: arresti in Calabria, Lombardia e Piemonte

È scattato alle prime luci dell’alba di oggi l’intervento dei militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Pavia che, con la collaborazione del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata di Roma e il supporto dei reparti di Lombardia, Piemonte e Calabria, hanno eseguito, tra l’altro, 13 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Milano nei confronti di altrettante persone, alcune delle quali sarebbero contigue a storiche famiglie ‘ndranghetiste originarie di Platì (Rc) e radicatesi nel Nord Italia nei territori a cavallo tra le province di Pavia, Milano e Monza Brianza nonché nel torinese.

Agli arrestati la Procura Distrettuale antimafia milanese contesta, a vario titolo, l’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti alla detenzione e porto di armi da sparo fino a episodi di estorsione perpetrati in Lombardia con l’aggravante del metodo mafioso.

Le fiamme gialle pavesi, con il supporto dei reparti territoriali, di decine di unità anti terrorismo pronto impiego (Atpi), l’impiego di unità cinofile e dei mezzi aerei del Corpo sono state impegnate nella ricerca e cattura dei destinatari della misura, interessando anche la roccaforte di Platì dove i principali responsabili del sodalizio si erano spostati, facendo poi la spola con la Lombardia.

L’attività investigativa, iniziata nella primavera del 2019 e conclusasi oggi con l’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare, è stata caratterizzata dal costante monitoraggio dei soggetti originari del Reggino e da tempo stanziati nei territori compresi tra le province di Pavia e Milano, dove avrebbero operato seguendo condotte tipicamente mafiose. Infatti, le attività investigative hanno registrato ripetute attività estorsive nei confronti di soggetti che ritardavano a pagare lo stupefacente, ricorrendo alla forza intimidatrice, sovente manifestata con la prospettazione nei confronti delle loro vittime di gravi conseguenze ove non avessero saldato i propri debiti nei tempi richiesti dai sodali.

Il sodalizio avrebbe trattato considerevoli quantitativi di cocaina e marijuana, anche con l’intento di rifornire gruppi criminali a loro collegati in Lombardia,  Piemonte, Liguria e Toscana. Non sarebbero risultate estranee a queste ultime dinamiche criminali alcune figure femminili, congiunte dei principali indagati, che pur svolgendo una funzione secondaria, avrebbero comunque dato il loro contributo per la commissione dei reati. Infatti, in più occasioni, è stato rilevato il loro supporto durante le operazioni di prelievo, consegna e confezionamento dello stupefacente nonché durante le operazioni di conteggio dei proventi illeciti incassati. Per una di loro, come per altri due fiancheggiatori del sodalizio, il gip del Tribunale di Milano ha disposto la misura dell’obbligo di presentazione davanti alla pg e per un quarto la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel territorio del comune di residenza.

Il clan, per supportare le proprie capacità operative, per perpetrare le estorsioni ed il traffico di droga o anche per fronteggiare qualsiasi tipo di minaccia proveniente dall’esterno del sodalizio, aveva la disponibilità di armi automatiche, come fucili mitragliatori Kalashnikov, forniti da una cellula calabrese collegata.

Al fine di rendere, poi, difficile l’individuazione dei proventi delle attività delittuose così da poter sfuggire ad una eventuale aggressione patrimoniale da parte dello Stato, il sodalizio criminale avrebbe utilizzato società di servizi ed imprese edili, costituite ad hoc, ma di fatto inattive, che tramite l’emissione di fatture false avrebbero potuto occultare i proventi illeciti sfruttando anche la complicità di almeno un professionista per presentare bilanci e dichiarazione dei redditi opportunamente “adattati”.

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