Maierato, il Comitato degli agricoltori discuterà dei danni provocati dai cinghiali

Il Comitato per la difesa della dignità dell’agricoltura, costituito da tantissimi agricoltori del comprensorio di Maierato, Pizzo, Filogaso, Sant’Onofrio e Stefanaconi, ha indetto un’assemblea aperta a tutti gli interessati per discutere e decidere le iniziative di lotta da intraprendere nei confronti delle istituzioni pubbliche competenti in materia di gestione della fauna selvatica. Il tema è di scottante attualità, soprattutto, alla luce della invasiva presenza dei cinghiali che devastano le colture e “mettono a rischio, anche, la salute degli allevamenti e degli agricoltori, essendo gli ungulati vettori di temibili batteri patogeni, come quelli relativi alla tubercolosi bovina”.

“Nei mesi scorsi – si legge in una nota del Comitato - sono state sollecitati formalmente ed informalmente tutti gli organismi pubblici competenti ed i loro relativi esponenti e responsabili, cioè politici e dirigenti, in primo luogo della Regione Calabria.

Ad oggi nessuna risposta concreta ed incisiva.

Agli agricoltori non resta altro che ricorrere ad azioni civili di protesta”.

Se ne discuterà a partire dalle 20 di domani (venerdì 26 gennaio), nella sala consiglio comunale Maierato (VV).

L’assemblea sarà anche un’ occasione per gli agricoltori che potranno preparare domande di indennizzo sui danni già subiti e per concordare supporto legale per i danni già quantificati ma non ancora liquidati dalla Regione.

Gli allevatori del vibonese incontrano la Regione

Riceviamo e pubblichiamo

"Si è svolto nell’Aula Consiliare del Comune di Rombiolo (VV), importante centro agricolo dell’Altopiano del Poro, un incontro tra gli allevatori del Vibonese e la Regione Calabria per affrontare le problematiche del settore zootecnico e non solo. Incontro che è stato promosso dalla Confederazione Italiana Agricoltori Calabria Sud (che opera sui territori di Reggio C. e Vibo Valentia).
Ha presieduto Nicola Monteleone Vicepresidente Vicario Cia Calabria Sud. Sono intervenuti: Nicodemo Podella Presidente regionale della Cia Calabria ed i sindaci di Rombiolo Giuseppe Navarra e di Limbadi Giuseppe Morello. Per la Regione Calabria era presente il Consigliere delegato all’agricoltura Mauro D’Acri. Negli interventi sono state poste diverse problematiche che stanno penalizzando allevatori ed agricoltori a partire dalla misura 14 del Psr 2014/2020 sul benessere animale, su quasi mille domande ammesse in Calabria circa trecento saranno finanziate e le grandi aziende assorbiranno gran parte della dotazione finanziaria. La Cia ha chiesto di aumentare le risorse stanziate sulla misura favorendo le piccole aziende. Altro punto di confronto è stato il forte ritardo che si sta verificando, da parte dell’ufficio UMA della Regione, per l’assegnazione del carburante agricolo agevolato nella provincia di Vibo V. ad oggi l’elaborazione delle pratiche è ferma a metà febbraio. A tutto ciò si aggiunge il mancato pagamento degli incentivi Pac sulle misure a superfice per gli anni 2015 e 2016. Il Consigliere Regionale delegato all’agricoltura Mauro D’Acri si è scusato per il ritardo nell’assegnazione del carburante agricolo affermando che la Regione interverrà immediatamente. Mentre sul benessere animale si sta lavorando a recuperare somme per poter aumentare la dotazione finanziaria della misura anche inserendola nella richiesta di variazione del psr che sarà trasmessa all’Unione Europea. Per i pagamenti della pac sulla domanda unica e delle misure a superfice, la Regione ha da tempo predisposto gli elenchi dei beneficiari inviandoli ad Agea coordinamento dove sono bloccati per il ricalcolo dei titoli. Durante la discussione hanno preso la parola Leo Pangallo,
Domenico Petrolo, Cosimo Violi e Giuseppe Marturano".

Cia Agricoltori italiani - Provincia Calabria sud

"Gli agricoltori calabresi non tollerano più altri ritardi nei pagamenti, la Regione si sbrighi"

"Servono risposte forti e immediate da parte della Regione e dell’Arcea rispetto alle legittime spettanze degli agricoltori, oltre 37 mila, che a tutt’oggi vantano crediti per milioni di euro". E’ quanto chiede il presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione  Alessandro Nicolò. "L’agricoltura è in affanno e gli operatori del settore hanno superato la soglia di normale tollerabilità: in gioco ci sono la gestione e i pagamenti dei premi comunitari per l’annualità 2015 e del Psr e sull’assegnazione del carburante agricolo. Arcea e Regione Calabria non procedono alla gestione delle domande di aiuti della Pac e alla liquidazione dei pagamenti a favore degli agricoltori. Un disagio economico insostenibile per le imprese agricole e per i produttori viste anche le ristrettezze di credito" - stigmatizza Alessandro Nicolò.  Secondo il capogruppo di FI: "Tante le disfunzioni e farraginosità che hanno messo in crisi un settore da tutti considerato strategico per le prospettive di sviluppo della regione.  Non sono più accettabili metodi né condizioni di gestione delle risorse comunitarie che risultano totalmente inconcludenti e che rischiano di disperdere cospicue risorse". "Oggetto della protesta - che vede protagonista l’associazione di settore Coldiretti - in particolare, i premi 2015 del Piano di sviluppo rurale: indennità compensativa per quanti operano in aree montane e svantaggiate, per allevamenti autoctoni, benessere animale e biologico. Non si riesce a cogliere lo stato dell’arte per la definizione delle procedure e la liquidazione degli aiuti ad oltre 7 mila  produttori, utilizzando le risorse finanziarie del nuovo Psr 2014-2020. Una situazione di caos generale - sottolinea - che si riverbera sulla gestione ordinaria e sul futuro di un comparto che deve farsi carico di costi ulteriori per l’assegnazione di gasolio agricolo. Colpa di procedure macchinose e cervellotiche che in questo momento impediscono a molti produttori finanche di riscaldare le serre". "Chiediamo alla Regione e all’Arcea - prosegue Alessandro Nicolò - di corrispondere immediatamente agli agricoltori le spettanze rivendicate. Dinanzi ad un quadro scoraggiante di disservizi ed inefficienze, c’è da chiedersi quale ruolo rivesta l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura. Un ente che costa oltre tre milioni di euro ma che non riesce a dare risposte serie e concrete ai produttori agricoli". "Serve una precisa ed urgente assunzione di responsabilità da parte della Regione chiamata ad operare una semplificazione delle procedure per razionalizzare e rendere operativa una macchina elefantiaca che procede a fatica - conclude il presidente del gruppo di FI in Consiglio regionale".

 

  • Published in Politica
Subscribe to this RSS feed