Ospedale Vibo, Mangialavori: "Irrealistico il cronoprogramma della Regione"

"Le elezioni un tempo facevano miracoli, moltiplicando ad arte i cantieri e i finanziamenti. Oggi, invece, quei miracoli interessati sono stati sostituiti da semplici promesse, veicolate da comunicati stampa molto dettagliati ma del tutto privi di contatto con la realtà". Lo sostiene il coordinatore provinciale di Forza Italia a Vibo, Giuseppe Mangialavori.

"E così - continua -, pochi giorni fa la Regione Calabria ha comunicato l’inizio dei lavori per la costruzione del nuovo ospedale vibonese. È quindi più che mai opportuno ricordare alcuni passaggi burocratici obbligatori. Per procedere all’esecuzione dei lavori sarà necessario convocare la Conferenza dei servizi, già fissata per il prossimo 30 novembre. Da quella data decorreranno i 90 giorni per il rilascio, da parte degli enti interessati, dei prescritti pareri. Già questo dato diffuso dalla Regione sconfessa in modo plateale il delegato alla Sanità del governatore, Franco Pacenza, secondo cui l’inizio dei lavori avverrà entro il 31 gennaio 2018". 

"Una previsione - aggiunge il coordinatore azzurro - del tutto irrealistica, dal momento che la Conferenza dei servizi potrebbe esprimersi non prima del 28 febbraio del prossimo anno. Anche in caso di pronuncia positiva, comunque, ci sarebbero altri adempimenti da assolvere. Il verbale della Conferenza, infatti, deve essere trasmesso alla società concessionaria per recepire le prescrizioni nel progetto esecutivo, secondo un termine di almeno 90 giorni o di quanto previsto dal relativo contratto. Dopodiché andranno assolti gli oneri relativi allo spostamento del tubo ad alta pressione del gas che attraversa il lotto in questione. Un'operazione che, a parere di esperti progettisti, non potrà avvenire in un termine inferiore a 60 giorni. Il progetto, inoltre, prima di essere definitivamente approvato, andrà validato da una specifica commissione. E, vista la complessità della vicenda, serviranno almeno altri 60 giorni di tempo. Seguirà poi il decreto di approvazione del dirigente e, infine, la consegna lavori. Insomma, a volere essere realistici, l’inizio dei lavori, ben che vada, non vedrà la luce prima di 300 giorni. Ogni consegna che dovesse essere effettuata prima di questi passaggi obbligatori andrà considerata per quello che è: una manovra elettoralistica di bassa lega". "L’auspicio - conclude Mangialavori - è che, nei termini appena realisticamente delineati, la costruzione dell’ospedale diventi realtà. Il Vibonese ha bisogno solo ed esclusivamente di rigorose, puntuali e coerenti risposte alle legittime istanze della sua comunità. Dell’ennesimo inutile taglio di nastro o di una nuova posa di prima e ultima pietra se ne può fare tranquillamente a meno".

 

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