Chiaravalle, Neri e Maida annunciano: non parteciperemo all'odierno consiglio comunale

I consiglieri comunali di minoranza Emanuela Neri e Giuseppe Maida a seguito di formale convocazione del consiglio comunale, prevista per oggi, rendono ufficialmente noto al sindaco Donato di non voler partecipare ai lavori del sopracitato consiglio.

I punti all'ordine del giorno previsti nella seduta sono:

  1. Verbali seduta precedente. Presa atto deposito; 
  2. Regolamento COSAP. Modifiche ; 
  3. Determinazione aliquota addizione comunale IRPEF 2018; 
  4. Conferma aliquota IMU esercizio 2018; 
  5. Piano finanziario TARI anno 2018; 
  6. Imposta Unica Comunale – IUC. Approvazione delle aliquote del tributo sul servizi indivisibili ( TASI ) per l’ anno 2018; 
  7. Presa d’ atto inesistenza piani PIP e PEEP; 
  8. D.L. 101 del 31.08.2013 art. 1 comma 5. Affidamento incarichi. Presa d’atto insussistenza iscrizioni al bilancio di previsione 2018; 
  9. Nota di aggiornamento al DUP 2018/2020 e bilancio di previsione 2018 e pluriennale 2019/2020 e relativi allegati. Approvazione.
  10. Presa atto deliberazione della Giunta Comunale n. 30 del 15/02/2018 avente ad oggetto: “ adesione all’associazione senza fini di lucro denominata “ Crisea. Centro di ricerca e studi avanzati Condoleo “.

Le motivazioni di questa astensione sono da ricercarsi, come sottolineato dal duo Neri-Maida, proprio nei punti all'odg e specie al punto n.9. Secondo i due consiglieri "il primo di tali strumenti politici dovrebbe servire come guida strategica ed operativa dell'ente e dettare le linee guida del bilancio, mentre il secondo quale documento di pianificazione economica e di programmazione politica. Non certo come strumento politico utile ai soli fini della maggioranza e non nell’interesse della comunità".

"Diciamo questo e ce ne assumiamo la responsabilità - continuano i due -  perché è sufficiente soffermarsi sull’esercizio 2017 per capire lo sperpero di denaro pubblico utilizzato, che non ha prodotto alcun risultato tangibile per il miglioramento delle condizioni di vita dei chiaravallesi. Tutta l’azione amministrativa dell’ultimo anno è caratterizzata da ripetute forzature, illegittimità e azioni poco chiare. Basta solo prendere in considerazione gli affidamenti diretti di incarichi e lavori dall’insediamento ad oggi. La minoranza ha cercato nell’occasione di approvazione del bilancio 2017, attraverso il proprio contributo, di suggerire quali interventi potevano avere ricadute positive sulla nostra Città. Consigli che soprattutto gli assessori delegati ai vari rami non hanno tenuto in considerazione.

La nostra denuncia - aggiungono - è tesa ad evidenziare che nonostante i soldi pubblici spesi dall’inizio del mandato al 31.12.2017 i servizi sul territorio dalla viabilità, al servizio idrico, decoro urbano, pubblica istruzione, gestione burocratica e vigilanza si trovano in uno stato di assoluta sofferenza. Se consideriamo che grazie alla Regione Calabria il comune di Chiaravalle C.le ha avuto a disposizione 25 unità lavorative attraverso la mobilità in deroga non possiamo che affermare che il Sindaco e la maggioranza non hanno saputo utilizzare queste risorse al fine del miglioramento dei servizi sul territorio. 
Inoltre, nonostante tutto questo continuo sperpero, in modo sfacciato si utilizza il pretesto del dissesto come giustificazione agli occhi dei cittadini. Questi ultimi, date le tante promesse in campagna elettorale si aspettavano dei miglioramenti e invece si ritrovano davanti il nulla. L’ ambiguità della maggioranza emerge nel momento in cui si appella al dissesto per nascondere i propri fallimenti e parallelamente si utilizza la cassa in un modo che può essere paragonato alla gestione di un comune sano, ricco e prosperoso.

Le opposizioni hanno consigliato ufficialmente in sede di consiglio comunale circa un anno e mezzo fa di adottare la procedura semplificata al fine di condurre nel più breve tempo possibile il comune di Chiaravalle fuori dal dissesto finanziario, ma anche in quella occasione la testardaggine e l’incompetenza dell’assessore al bilancio ha impedito qualsiasi valutazione della nostra proposta da parte del consiglio anzi si affermava che non sarebbero mai più accesi mutui a carico dei cittadini. È stato deliberato in quell’occasione di procedere alla procedura ordinaria ignorando completamente quanto suggerito. Per arrivare a cosa? A distanza di circa 18 mesi, dopo un viaggio della speranza a Roma e lo sperpero di altri soldi pubblici, in quanto in quell’occasione il viaggio di 7 persone ha gravato sulle casse comunali, la maggioranza è tornata a Chiaravalle portando con sé la buona novella: con la delibera n°36  del 15.02.2018 la giunta approva di dare il via alla procedura semplificata. La soluzione era già a portata di mano molto tempo prima, sarebbe bastato dare ascolto a coloro che hanno dimostrato di avere molta più responsabilità e soprattutto lungimiranza. Qualità imprescindibili per amministrare un comune importante come Chiaravalle e che la maggioranza sembra non avere. 

A questo, però, si aggiunge un fatto ancora più grave. Nel corpo della delibera si richiama il prospetto ufficiale dell’Organo straordinario di liquidazione che ha stimato i seguenti dati: 
1. 9.430.520,29 Euro l’ importo della massa passiva, comprensiva degli oneri di liquidazione dell’ Osl; 
2. Massa attiva presunta 8.122.169,33 e  massa attiva reale 6.944.865,91 da destinare al pagamento delle passività pregresse; 
3. Ha indicato alcune procedure di alienazione di immobili in corso per un totale di 1.310.677,76; 
4. Indicando in 1.800.000,00 la somma da richiedere sotto forma di anticipazione per l’ estinzione della massa passiva del dissesto . 
Questo quanto si legge nella delibera citata. 

Un dato positivo ma al contempo negativo se si pensa che si poteva anticipare di un anno e mezzo tutta la procedura se solo si fosse dato ascolto alla minoranza che in consiglio aveva insistito su tale procedura. Ma cosa ancora più grave è che il dissesto finanziario si poteva evitare. Questo solleva un problema serio sul quale riflettere. Perché alcune forze politiche dell’allora minoranza hanno spinto per 4 anni affinché il dissesto venisse dichiarato adducendo di volta in volta documenti, numeri e tesi a sostegno di quanto affermato? Tutto ciò non può passare in secondo piano e ritrovarci dopo un fatto così grave che ha provocato un danno all’intera cittadinanza a far finta di niente approvando un bilancio che a cascata è stato inficiato dagli esercizi passati. 
A queste domande qualche risposta noi ce la siamo data. Forse una dichiarazione di questo genere avrebbe aperto le porte a movimenti politici che sul fallimento altrui potevano costruire la loro vittoria? Affermare che le gestioni passate hanno affossato nei debiti il comune poteva essere un apripista per arrivare a vincere le elezioni? Domande lecite che a seguito dell’approvazioni della delibera di cui sopra tutti noi ci chiediamo e dubbi che sicuramente stanno in questi giorni investendo anche i cittadini. 
Si vince o si perde giocando la partita con lealtà perché altrimenti i veri sconfitti sono sempre e comunque i cittadini.


Non possiamo permettere che questi metodi coercitivi, dittatoriali e autoritari possano diventare modello da seguire in un paese di lunga tradizione democratica come Chiaravalle. 
Non possiamo in alcun modo neanche attraverso un voto negativo partecipare all’approvazione di uno strumento che non realizzerà di certo il bene della comunità ma anzi andrà ad incidere ancora di più nelle già provate tasche dei cittadini. 
La decisione estrema di abbandonare il consiglio comunale vuole essere un atto di protesta e una censura forte ai metodi antidemocratici, intolleranti ed arroganti di tutta la maggioranza. Atteggiamento reiterato più volte e testimoniato anche dalle scelte di convocazione di riunioni e consigli in orari impraticabili per chi svolge attività lavorativa. Ma cosa ancora più grave la convocazione odierna in una giornata di preghiera che senz’altro avrebbe meritato un minimo di rispetto e silenzio.  Oggi è Venerdì Santo, un tempo la tradizione religiosa imponeva che tutte le attività si fermassero. Ma nemmeno in questa occasione avete saputo distinguervi. E ci costringete qui con 10 punti all’Odg quando tutta la comunità si raccoglie in preghiera partecipando ai riti della santa Pasqua. 

Questi metodi che imbavagliano la minoranza e il confronto in consiglio hanno portano anche alla negazione continua delle richieste di convocazione su temi di rilevanza fondamentale per il benessere della città. Abbiamo in questi due anni presentato richieste di convocazione di consiglio secondo l’ art. 39 comma 2 del TUEL su temi di grande rilevanza:  7 settembre 2016 continuità azione amministrativa del comune – invito al sindaco ad emettere i decreti di nomina dei responsabili di settore ; 7 Febbraio 2017 dissesto: Origini, cause, conseguenze, prospettive; 3 Ottobre 2017  Casa della Salute di Chiaravalle Centrale: Stato di attuazione del Progetto e possibili sviluppi. Queste le più importanti alle quali si uniscono interrogazioni, richieste documenti.  A tutti questi metodi che rappresentano la base del confronto democratico il Sindaco e qualche suo assessore hanno sempre preferito conferenze stampa solitarie dove poter  dare sfogo alle  proprie frustrazioni o azioni scenografiche per occupare pagine di giornali ,come lo sciopero della fame, per arrivare alla fine a non realizzare nulla e addirittura sbagliare completamente strategia e far perdere a Chiaravalle e ai chiaravallesi quanto già ottenuto. 

Non dimentichiamo i tanti problemi che la nostra Città vive a causa dei vostri errori e della vostra incapacità di gestione: ricordiamo il degrado e l’abbandono del centro sportivo lasciato in mano a soggetti che incuranti lo hanno consegnato in una scandalosa situazione. Ancora  più grave l’ ultima questione, aggravata dalle vostre scelte scellerate, della dichiarazione di inagibilità sismica della scuola elementare che aveva come unico obbiettivo quello di accaparrarsi uno tra i primi posti nella graduatoria di finanziamento da parte della regione Calabria ma che ha creato seri danni alla comunità. In più occasioni pubbliche e in particolar modo nell’intervista all’emittente televisiva telejonio nell’Agosto 2017 è stato sollevato il problema dai consiglieri pd. In tempi non sospetti e prima dell’inizio dell’anno scolastico il Sindaco è stato attenzionato rispetto alla gravità di quanto dichiarato. Purtroppo però il comune di Chiaravalle C.le si è posizionato ad un posto che non verrà finanziato. Risultato, niente soldi e ciò che rimane ai bambini alle famiglie e alla collettività tutta è solo ed esclusivamente una scuola da evacuare per mettere tutti  in sicurezza.


Avete iniziato questo mandato svilendo  il ruolo delle istituzioni con il vergognoso  patto / accordo fatto nel primo consiglio dove davanti agli occhi di tutti e nel luogo istituzionale per eccellenza avete firmato l’alternanza che fra qualche mese deve tenervi uniti attorno alla gestione del potere. Dunque non deleghe date sulla competenza e i risultati ma come contentini per la tenuta della maggioranza. Questo era il preludio che purtroppo faceva intravedere a cosa stavamo andando incontro. 
Oggi il bilancio è da voi che deve essere approvato perché da tutto quello che avete fatto e da tutto quello che farete noi dobbiamo assolutamente prendere le distanze più assolute perché nella storia di questo paese sia lasciata traccia che qualcuno ancora ha un briciolo di buon senso. Che qualcuno sa che amministrare una città significa avere uno sguardo verso il futuro e che per nulla al mondo si può compromettere il futuro delle prossime generazioni".

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