Fibrillazioni PD, Scalzo ammette: "Errore nascondere polvere sotto il tappeto"

"Sono trascorsi dieci mesi dalle elezioni regionali che hanno consegnato al presidente Oliverio, al Partito Democratico e all’intera coalizione di centrosinistra un ruolo e una responsabilità enorme, la responsabilità di realizzare il cambiamento chiesto dai cittadini in una terra dalle enormi potenzialità ma anche dalle troppe opportunità sprecate". E’ quanto afferma il consigliere regionale del Pd, Antonio Scalzo che aggiunge: "La recente riunione del gruppo regionale del Partito Democratico è stata senz’altro occasione per un confronto franco, diretto e senza filtri sul momento politico che la Calabria sta attraversando. Un momento che richiede a tutti noi una riflessione che deve essere tanto onesta quanto serena. Non serve a nulla alzare i toni ma, certamente, sarebbe anche un grave errore - prosegue - se si pensasse di nascondere la polvere sotto il tappeto. Oggi il Partito Democratico non deve drammatizzare le situazioni e non deve neppure sottovalutarle. Secondo noi, solo uno sforzo di equilibrio e di oggettività nell’analisi - sostiene Scalzo - può aiutarci a uscire dall’impasse determinata da molti fattori. E solo un siffatto sforzo di equilibrio e di oggettività può restituire credibilità alla politica, agli occhi dei cittadini. In tal senso, abbiamo molto apprezzato, ieri sera, l’intervento del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Marco Minniti, che con autorevolezza e visione politica ha chiuso la Festa regionale dell’Unità". "La rotta tracciata è chiara - evidenzia  Scalzo - e passa dalla centralità del Pd che, a livello calabrese, guidato dal segretario Magorno, dovrà costituire il motore degli attesi processi di cambiamento. Nel novembre dello scorso anno, abbiamo ereditato una Regione al collasso, alle prese con l’acuirsi di tensioni sociali determinate dalle scelte sbagliate del centrodestra e dalla sostanziale paralisi dell’azione di governo che si protraeva ormai da lungo tempo" - stigmatizza l’esponente del Pd. "Rimettere in moto la macchina non è stato facile e probabilmente avrebbe richiesto maggiore attenzione in alcuni frangenti. Prendere atto di questo non significa bocciare tutto ciò che è stato realizzato ma solo provare a crescere, a migliorare e a sbagliare di meno, nell’interesse esclusivo della Calabria e dei calabresi. Non crediamo che la soluzione ai problemi dei cittadini - continua Scalzo - possa derivare da modifiche di organigramma o da un mutamento di ruoli perché non è questa la panacea ai mali della politica. Peraltro, a proposito dell’organigramma del gruppo, non va dimenticato che a tutt’oggi si è solo proceduto all’elezione del presidente ma non degli altri organismi e componenti dell’ufficio di presidenza interno. Sicuramente il capogruppo Romeo, una volta che si sarà proceduto con questi ultimi adempimenti - sottolinea Scalzo - potrà ridare slancio, a Palazzo Campanella, all’azione del Pd. A cambiare non devono essere i protagonisti in campo ma il passo con cui questa maggioranza procede. È urgente però innestare la marcia giusta. E perché ciò avvenga - sostiene il consigliere del Pd - è indispensabile che il rapporto tra il gruppo consiliare a Palazzo Campanella, il partito regionale e i vertici della Regione si rafforzi e sia caratterizzato da più assidui e sostanziali momenti di confronto”. "Per questo abbiamo chiesto che il gruppo regionale del Partito Democratico aggiornasse i propri lavori per proseguirli alla presenza del governatore Oliverio e del segretario Magorno, in un quadro - conclude Antonio Scalzo - di vicendevole legittimazione che rispetti le autonomie e le prerogative dei singoli ma nell’ambito di una condivisione delle responsabilità che non può prescindere dalla condivisione delle scelte".

 

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