Vibo Valentia: ad un carabiniere l'Ordine al merito della Repubblica Italiana

A Vibo Valentia, in occasione della festa della Repubblica, è stata assegnata l’onorificenza ad un giovane appuntato, ora vicebrigadiere, Filippo Formisano, in servizio presso l’8^ Nucleo elicotteri di Vibo Valentia.

Il militare è stato insignito dell’onorificenza Ordine al merito della Repubblica italiana (Omri). L'Ordine al merito è il più alto degli ordini della Repubblica ed è il primo fra gli ordini cavallereschi nazionali.

Il vicebrigadiere Formisano è componente attivo dell’ 8^ Nucleo elicotteri carabinieri di Vibo Valentia,  un nucleo di volo altamente qualificato nei settori del controllo del territorio e d’intervento nella gestione dell' ordine pubblico, che opera in sinergia con lo squadrone Cacciatori di Calabria e con il neo costituito 14° Battaglione Calabria, istituito al fine d’ incrementare la presenza dell’Arma nella Regione e per garantire una presenza più efficace su un territorio difficile come quello delle Serre e Preserre vibonesi.

La festa nella Repubblica del caos

Nel giorno in cui si ricelebra l'avvento della Repubblica in Italia, dopo il Referendum tra Monarchia e Repubblica (non del tutto solare, e storicamente opaco) a cui parteciparono uomini e donne il 2 giugno 1946, notando i contenziosi duelli di questi giorni, interni ed esterni ai non più decifrabili partiti, torna alla mente l'annotazione in senso figurato del termine "repubblica " .

Esso - come è noto - espressamente significa: "luogo dove tutti comandano e nessuno ubbidisce"  o se volete: " disordine", "confusione" e chi più ne ha più ne metta, ascoltando TV o leggendo i Giornali in questi giorni, tra altanelanti previsioni economiche e soprattutto politiche, connotate specialmente dai variegati modelli elettorali declinati in "ellum" (dal porcellum al mattarellum, dal fianellum all ' entrante nullelmum).

Le celebrazioni avviate  il 2 giugno 1948 con la corposa parata militare dopo la deposizione della corona d'alloro al Milite ignoto da parte del presidente Luigi Einaudi, nel corso di 69 anni hanno avuto diverse forme.

Nel 1977 fu infatti rinviata la data alla domenica successiva, considerata la pesante recessione economica che gravava sul Paese, per poi essere ripristinata e riformata nel 2001 dal presidente Carlo Azeglio Ciampi. 

Una bella festa della Repubblica in tutta Italia, come tutte le feste di compleanno.

Tuttavia specialmente oggi resta pesante il dubbio: di quale " repubblica" si tratta ? e forse anche di quale Costituzione ?

Senza dimenticare che nel Referendum del 1946 i calabresi (con il 69,28%) analogamente a tutto il Mezzogiorno, votarono  in favore della Monarchia. Forse memori del classico motto: "Rex a regendo dicitur" : è difficile dirlo!  Lungimiranti  - verrebbe da aggiungere ironicamente - considerato il degrado ( metaforico di repubblica) in cui siamo scivolati negli ultimi anni, specialmente da quando il Paese è retto da governi denominati  (udite! udite !) "napolitani", senza dubbio non eletti democraticamente dal popolo.

L'augurio che ora è doveroso fare è certamente quello che la Repubblica risorga come i suoi sostenitori l'avevano sognata, guardando alla Patria come comunità e non consorteria : alla autentica Res Publica.

Speriamo al più presto, con o senza parate militari e aulici concerti.

 

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Trasversale, Comitato scrive a Renzi, Armani e Oliverio: "Il 2 giugno pensate agli operai"

"Il 2 giugno sia l'occasione per tornare a essere comunità, preoccupandoci concretamente dei problemi dei cittadini". E' l'incipit di una nota che il Comitato “Trasversale delle Serre - 50 anni di sviluppo negato” indirizza al premier Matteo Renzi, al presidente nazionale dell'Anas, Gianni Vittorio Armani, e al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. Una missiva finalizzata a mettere in evidenza “la grave problematica che coinvolge decine e decine di operai” che hanno lavorato sui cantieri della superstrada Jonio-Tirreno e che da 15 anni, nel disinteresse generale della politica e con il solo supporto delle rappresentanze sindacali, ancora attendono di essere pagati. “C'è una ragione simbolica molto forte per cui scriviamo oggi - spiega il documento. - E' la vigilia del 2 giugno, la nostra Festa della Repubblica. Una Repubblica che, non lo dimentichiamo, la Costituzione vuole fondata sul lavoro. In quest'occasione così speciale e di festa vogliamo, pertanto, mettere in luce la pesante situazione di difficoltà di quegli operai calabresi, circa ottanta, che con il loro lavoro hanno costruito uno dei pochi tratti funzionanti della perenne incompiuta Trasversale delle Serre. Padri di famiglia oggi stremati per un negato diritto al salario, invano atteso da oltre 15 anni, pur se loro riconosciuto con sentenze definitive. Una vicenda assurda e paradossale. Il 2 giugno sia, dunque, una giornata di festa ma anche un'occasione per parlare di questi diritti negati che lo scandalo Trasversale delle Serre esemplifica in maniera emblematica". Il Comitato, nel ribadire la richiesta di completamento della superstrada "in tempi rapidissimi e senza ulteriori sprechi”, sollecita l'Anas e il presidente della Regione Calabria “a convocare urgentemente gli operai, per ascoltare le loro ragioni e trovare, insieme, una soluzione al loro problema". In assenza di risposte, il Comitato stesso promuoverà un incontro pubblico a Catanzaro con le rappresentanze sindacali di categoria, invitando l'Anas e la Regione a partecipare. 

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