Torre di Ruggiero, al via una strategia nazionale per valorizzare il prodotto Nocciola Italiana

La XIII Assise Nazionale Città della Nocciola, tenutasi il 9 e 10 Maggio 2015 a Torre di Ruggiero, ha visto una significativa partecipazione dei territori corilicoli di tutt’Italia. La presenza degli amministratori e dei protagonisti corilicoli, dal Piemonte alla Sicilia, conferma la validità di questo appuntamento che persegue da più di un decennio l'esigenza di una governance e di una politica unitaria per la Nocciola Italiana. La presenza di Corrado Martinangelo in rappresentanza del MIPAAF ha sancito l'attenzione che il Governo nazionale riconosce alla filiera nocciolo e l'impegno che intende assumere nei prossimi mesi sia per aggiornare il Piano Corilicolo Nazionale 2010-2012, oramai superato dagli eventi di mercato e dalle tendenze dei consumatori, sia per dare alla Nocciola Italiana la giusta visibilità all'evento Gustus che si terrà a Napoli a fine anno. Con il nuovo ciclo di fondi Europei 2014/2020, ancorché in ritardo, si chiede una maggiore attenzione per le aziende corilicole sia per migliorare il prodotto dal punto di vista qualitativo sia per riconoscere il valore di presidio ambientale dei noccioleti italiani. Sono infatti ormai dati di fatto sia il ruolo di salvaguardia ambientale esercitato dalla presenza dei corilicoltori sul territorio, sia la caratterizzazione dell’offerta turistica locale con le esperienze sensoriali della Nocciola Italiana. Il GAL Serre Calabresi-Alta Locride si impegna a promuovere un progetto per la Nocciola Italiana  in sinergia con gli altri GAL dei territorio corilicoli nazionali. I Comuni partecipanti all'Assise hanno espresso la volontà di perseguire una strategia unitaria a livello nazionale perché, soprattutto in questa fase di recessione, si possano creare attorno al prodotto Nocciola Italiana, progetti locali e nazionali che creino reddito, occupazione e sviluppo dando cosi un contributo significativo alla crisi economica che flagella le famiglie italiane. I delegati presenti all’Assise, in modo unanime, hanno indicato al Segretario particolare del Ministro Maurizio Martina, le seguenti condivise e comuni criticità da risolvere per la sussistenza e crescita dei territori corilicoli:

1. Adeguamento dei Regolamenti dei Parchi a necessità produttive ed operative che garantiscano l'eco sostenibilità delle produzioni corilicole e tutelino l'eco compatibilità;

2. Preoccupa la presenza massiccia e distruttiva, nei territori corilicoli, dei cinghiali, dei ghiri, e dei caprioli, popolazioni di specie protette che in questi anni sono cresciute tanto da mettere in crisi le produzioni e a rischio l'incolumità degli stessi operatori. In tal senso è necessario da subito un intervento operativo delle autorità preposte, per salvaguardare il reddito dei territori e privilegiare la presenza dell'uomo sugli animali selvatici;

3. È necessario promuovere ed incentivare le buone pratiche agricole, in particolare la difesa integrata delle coltivazioni corilicole, per salvaguardare la qualità della Nocciola Italiana.

 

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