Le considerazioni della Comunità Capi del gruppo scout Agesci Serra San Bruno 1 "Don Gerardo Letizia"

In merito all’inaugurazione del nuovo rifugio di Brognaturo, la Comunità Capi del gruppo scout Agesci Serra San Bruno 1 "Don Gerardo Letizia” dichiara quanto segue:

“L'avventura inizia il 29 settembre 1975 quando un gruppo di ragazzi, con il sostegno di don Gerardo Letizia,  da inizio alle attività del gruppo AGESCI Serra San Bruno 1. Da quaranta anni siamo presenti sul territorio, cerchiamo di dare il nostro contributo a “rendere il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato”, come diceva  Baden Powell, fondatore del movimento scout mondiale. Noi adulti, Comunità Capi, svolgiamo il nostro servizio educativo con bambini/e, ragazzi/e, giovani  alla luce degli elementi del metodo scout e con l’aiuto di strumenti  specifici per ogni fascia di età, animati da una passione educativa che in parte è innata, in parte scaturita dagli insegnamenti del nostro assistente ecclesiastico don Gerardo Letizia, il quale ci ha trasmesso grandi valori spirituali e ci ha abituati a fare una lettura attenta della realtà in modo da agire per il bene comune, quando è necessario bisogna alzarsi anche se gli altri rimangono seduti, fare scelte di coraggio e di agire con lealtà. Dalla lettura della realtà del territorio, in riferimento all’ambiente,  è emerso, oltre a tanto altro, che alcuni siti di montagna sono abbandonati, ne abbiamo individuato uno nel comune di Brognaturo, nei pressi della Lacina, noto come “Scagghiuni”. Il Sindaco e l’Amministrazione comunale di Brognaturo ci hanno concesso l’uso di questo sito e del piccolo rifugio da noi ristrutturato grazie all’impegno di alcuni capi e dei ragazzi della branca RYS. E’ stato possibile eseguire i lavori grazie all’autofinanziamento, al contributo del Comune di Brognaturo, Calabria Verde e di alcuni imprenditori locali. Domani, 23 maggio 2015 alle ore 15,00, verrà inaugurata questa piccola base scout alla presenza di tutto il gruppo scout e delle famiglie dei soci, di personalità politiche, civili, militari, religiose, associazioni e di tutti coloro che vorranno prenderne parte. Nel programma si prevedono saluti e interventi delle autorità presenti, la Santa Messa e la presentazione della Carta del Coraggio da parte dei ragazzi della branca RYS, i quali hanno contribuito alla stesura durante la route nazionale, agosto 2014  nel Parco Regionale di  San Rossore (Pisa). L'AGESCI, con questa grande operazione, ha voluto fare il punto sulla propria identità, affidando ai giovanissimi l'esigenza  di esprimere  il percorso da seguire nei prossimi anni. In un panorama di crisi, degrado sociale ed economico, la nostra associazione ha scelto di far tracciare le scelte educative e strategiche agli stessi ragazzi verso i quali il metodo è rivolto. Dopo tanto tempo di rivoluzioni dall'alto, finalmente una riflessione che parta dal mondo di quella fascia dì età che ha bisogno, in questo momento storico, di più attenzioni educative. E loro, i trentamila giovani firmatari della Carta,  hanno risposto magnificamente. La Carta del  Coraggio è un grido di dolore nel denunciare il degrado della società e dell'ambiente; è una lucida un'analisi di questo mondo che cambia vertiginosamente e nel quale i giovani trovano sempre meno spazio;  è un'assunzione di responsabilità e di coraggio a scegliere con il cuore e ad essere protagonisti del cambiamento. Tante iniziative effettuate negli anni dal nostro gruppo,  dal più piccolo dei lupetti, al più grande dei capi, hanno la pretesa di essere un segnale al cambiamento e all'assunzione di coraggio. Le giornate ecologiche, il Presepe Vivente, il Carnevale, le manifestazioni contro la chiusura dell’ospedale, Via Crucis itinerante nel paese a cura dei ragazzi del reparto, l’animazione dei riti in Parrocchia, l’accoglienza agli studenti egiziani,  la collaborazione sul territorio con l'associazione "Il Brigante", con la PROLOCO, con la Croce Rossa, con l’AISM, l’AIRC, il banco alimentare assieme all’associazione “La Samaritana”,  il servizio a Lourdes e tante altre iniziative a favore di anziani, persone con disabilità e a sostegno delle famiglie. Sono tutte iniziative che tendono a creare una sinergia  che possa dare linfa nuova e speranza ad un territorio da vivere in senso positivo e non egoistico. La nostra sfida e la nostra assunzione di coraggio sta nel gestire al meglio questo spazio concessoci dal comune di Brognaturo e provare a proporre questa piccola base scout al grande circuito dell'Associazione,  affinchè Brognaturo, lo scoutismo Serrese e l'azione educativa dell'AGESCI diventino volano di positività, coraggio, cambiamento. Dobbiamo imporre e spendere la nostra Calabria a tutti i livelli, affinchè questa terra venga ricordata e imitata per gli esempi positivi e per il coraggio che tutti vorremo assumere, convinti che per cambiare il mondo è indispensabile cambiare noi stessi e chi lo abita”.

 

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