Parco delle Serre, inaugurato il sentiero "Fantasma della Baronessa"

Presso la sala congressuale del Parco naturale regionale delle Serre", a Serra San Bruno, si è svolto il convegno "Il sentiero della baronessa Scoppa-Vizzichi e occhi i mari".

Scopo dell'iniziativa è stata l'inaugurazione del sentiero "Fantasma della Baronessa", reso fruibile recentemente e che permetterà di raggiungere il vecchio Castello cinquecentesco, nascosto dalla folta vegetazione di abeti, in un luogo suggestivo come Lacina in prossimità del lago. Una sala gremita - presenti anche i Sindaci di Serra San Bruno (Alfredo Barillaro), di Capistrano (Marco Martino), di Pazzano ( Franco Valenti), di Dinami (Gregorio Ciccone) e di Mongiana (Francesca Angilletta) - ed entusiasta, affascinata dalla leggenda e dai misteri che ruotano attorno al vecchio Castello e alla figura della baronessa di Maria Enrichetta Scoppa, ha manifestato il proprio plauso al commissario straordinario Alfonso Grillo per l’iniziativa e per gli importanti risultati conseguiti in questi mesi nell'esercizio del suo ruolo.

Dopo la premessa, sul valore di tali iniziative per la promozione del territorio e del Parco, della moderatrice Carmen Amato, il contributo dei sindaci di Brognaturo (Rosanna Tassone) e di (Cardinale) Danilo Staglianò - Comuni su cui insiste il sentiero - che hanno sottolineato l'importanza degli interventi di valorizzazione a favore del territorio effettuati e in itinere, nonché come questi siano ben coordinati dall'ente Parco.

Leggenda e mito, vero e diceria di popolo, fra le parole di "Ritorno in Calabria" e "La monachella di San Bruno "del professore Salvatore Mongiardo ha tenuto col fiato sospeso la sala, arricchendo i presenti di aneddoti storici e riferimenti culturali molto graditi.

Altrettanto apprezzato ed entusiasmante l'intervento tecnico-descrittivo, non solo del sentiero inaugurato ma sulle bellezze paesaggistiche oltre che flora e fauna che caratterizzano i luoghi, del presidente dell’associazione Guide delle Serre, Giorgio Pascolo.

In conclusione, il commissario straordinario Alfonso Grillo, ribadendo che il suo obiettivo è la valorizzazione del territorio utilizzando la cooperazione fra i Comuni dell'area Parco, sottolinea l'inversione di tendenza degli stessi Comuni nell'aver compreso l'importanza dello strumento e le potenzialità derivanti dalla sinergia tanto da aver ricevuto richiesta di adesione da altri otto Comuni oltre ai già 26 presenti.

Confessa di esser orgoglioso di poter consegnare al territorio la fruibilità del sentiero "Fantasma della Baronessa", la cui storia e leggenda hanno affascinato lui stesso e che a breve verranno aperti nuovi sentieri che valorizzeranno sia le risorse e bellezze naturali che storiche e architettoniche.

Sottolinea che la sua mission è quella di consegnare alle generazioni future la valorizzazione dei territori affinché cresca la "tutela attiva" e la consapevolezza di una sostenibilità che coinvolga i cittadini in prima persona e attragga nei territori altri cittadini, turisti, studiosi, amanti di natura e arte. In quest'ottica annuncia che proprio per una maggiore consapevolezza è importante che la cultura della valorizzazione e della sostenibilità deve esser acquisita dai più piccoli ed è già in itinere un progetto che coinvolgerà gli istituti scolastici di ogni livello.

Il Parco delle Serre avvia una collaborazione con l’associazione Nish

Uno sguardo all’ambiente locale e uno all'Europa, sì, ma anche al mondo. Riprogrammare l'oggi e avviare il futuro vivendo la comunità d'appartenenza come un dato, un fatto: «La sfida (era) è quella di riportare la cultura a quello che dovrebbe essere, luogo per ripensarsi e immaginarsi economicamente e socialmente, con tutte le proprie eredità, in una nuova dimensione».

Il progetto per il Parco naturale delle Serre, prende vita e si struttura cogliendo il senso del suo essere nato: la tutela dell'ambiente naturale e culturale nonché l'elevazione delle condizioni di vita delle popolazioni locali direttamente interessate. Per fare questo, per renderlo fattibile e concreto c'è bisogno di politiche pubbliche che guardino lontano, governino i cambiamenti e intervengano sull'oggi.

Dati gli indirizzi, il Target group: donne, uomini, anziani, ragazze, ragazzi, bambine e bambini dei 26 comuni che compongono la comunità del Parco e sono i legittimi abitanti culturali dei loro luoghi.

L'idea è ripensare la dimensione dell'abitare non come condanna, stereotipo novecentesco, ma come opportunità. Ed in questo nuovo modo di pensare che si inserisce il patto, firmato ieri, con l’associazione Nish che svilupperà con il Parco regionale delle Serre e con partners importanti come Università della Calabria e Università di Trento, Istituto per la Bio economia - Consiglio mondiale della ricerca Extramuseum Torinoun e privati come Mangiatorella Spa, il progetto riguarderà le tre provincie Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria e i 26 comuni, da presentare al ministero del turismo per il finanziamento sul “Bando per interventi di rilancio del turismo montano” in  scadenza il prossimo 30 settembre,

“Siamo orientati ad attivare  meccanismi di crescita sostenibile del turismo in montagna - ha dichiarato il commissario straordinario Grillo - e questo vuole dire, soprattutto, alimentare e presidiare l’economia montana, garantire il presidio idrogeologico dei territori, evitare lo spopolamento dei piccoli borghi. Il progetto che insieme a Nish abbiamo immaginato, avrà certo l’obbiettivo di cogliere l’opportunità dei finanziamenti messi a disposizione dal ministero del turismo, ma a prescindere, sarà il nostro punto di riferimento per raggiungere i traguardi che ci siamo posti per l’aria vasta delle Serre, cioè quello di valorizzare e rilanciare i luoghi che caratterizzano le diverse comunità e la biodiversità, garantendo l’accessibilità delle infrastrutture disponibili, e favorire, in generale, la fruizione della montagna per tutto l’arco dell'anno”.

Parco delle Serre: consegnati gli attestati di qualifica per coadiutori al piano di controllo del cinghiale

Il Parco delle Serre, rispondendo alle esigenze di tutela delle produzioni agricole, all’esigenza di sicurezza stradale e di tutela dell’ambiente in generale, ha avviato un’azione di forte contrasto al fenomeno della proliferazione della specie del cinghiale.

Sempre più spesso infatti nell’area protetta si registrano danni sia all’ecosistema con la sistematica distruzione del sottobosco sia alle produzioni agricole.

Le azioni messe in campo si muovono nella direzione di un intervento pressante di riduzione della consistenza numerica dei soggetti presenti nell’area protetta. Lo squilibrio è ormai evidente e divenuto insopportabile.

A seguito dell’acquisizione del parere favorevole da parte dell’Ispra l’ente ha approvato il Piano di controllo numerico della specie del cinghiale per il quinquennio 2022/2026.

Per la prima volta, e rispondendo ad una emergenza che si fa sempre più grave e pressante, il Parco si dota di uno strumento di pianificazione pluriennale concordato ed approvato dal massimo organo scientifico nazionale.

Il Piano prevede un livello di abbattimenti del selvatico parametrato alla effettiva diminuzione dei danni agli agricoltori, degli incidenti stradali e dei danni all’habitat naturale presente nell’area.

Un Piano di questa portata ha bisogno di essere attuato da personale idoneo e appositamente formato. A tal fine nei mesi scorsi, e sempre dopo parere dell’Ispra, l'ente ha organizzato e svolto un corso per il conseguimento della qualifica di “Coadiutore  ai piani di controllo numerico della specie del cinghiale”.

Il corso è stato pianificato in collaborazione con l’Atc Vv1 che ha messo in campo la propria organizzazione ed esperienza nel campo della formazione specifica in questo settore.

Alla cerimonia di consegna dei 130 attestati di qualifica sono intervenuti il commissario straordinario Alfonso Grillo, l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, il Presidente dell’Atc Vv1 Giuseppe Pellegrino, il direttore generale del Dipartimento Agricoltura Giacomo Giovinazzo e il direttore del Parco Francesco Maria Pititto.

"La consegna degli attestati di qualifica al termine del corso di formazione rappresenta per l’ente – ha dichiarato il commissario Grillo – la conclusione di un percorso dal quale prende avvio un importante azione di contrasto alla sovrappopolazione della specie del cinghiale nell’area protetta.

La presenza dell’Assessore Gallo e del direttore Generale Giovinazzo rappresentano il segno tangibile di quanto la problematica sia sentita dalla Giunta Regionale.

Da settembre il Piano prenderà quindi avvio con maggior vigore grazie ai controllori appena formati e permetterà, nell’arco quinquennale di vigenza, di raggiungere gli obiettivi di riduzione prefissati".

Parco delle Serre e Mangiatorella insieme per il territorio

Il Parco Naturale Regionale delle Serre , impegnato nelle attività di protezione, valorizzazione e promozione del patrimonio naturalistico, ha siglato con Mangiatorella SpA un protocollo d'intesa per raggiungere la missione condivisa di promuovere la conoscenza delle bellezze del territorio delle Serre insieme alle realtà storiche e produttive che esso ospita.

L'accordo, sottoscritto dal neo Commissario Straordinario Alfonso Grillo con il supporto del Direttore Francesco Maria Pititto, vuole porre le basi di una collaborazione che metterà in campo know how e competenze specifiche allo scopo di aumentare la notorietà e la conoscenza delle attività artistiche, culturali, naturalistiche e produttive dell'area protetta, stimolare promuovere il flusso turistico regionale ed extra-regionale, promuovere il valore storico e naturalistico del Parco, rafforzare il legame del consumatore con il territorio calabrese, espressione di genuinità, purezza e benessere, collaborare con le competenti Istituzioni locali per il mantenimento di una adeguata accessibilità e fruibilità delle località e dei siti d'interesse presenti nel Parco delle Serre.

Mossi quindi dall'obiettivo comune della promozione del territorio, Mangiatorella e Parco delle Serre, insieme, stanno già elaborando alcuni progetti e iniziative che saranno presto resi note nei rispettivi canali digitali istituzionali, allo scopo di promuovere la purezza e la bellezza che il territorio offre ed incentivare il turismo, a partire da quello sostenibile.

Il Parco si candida a meta del turismo sostenibile ed esperenziale - ha dichiarato Alfonso Grillo, commissario dell’Ente- è necessario, dunque, avviare un processo di riforme che elevano la proposta su livelli di qualità, la collaborazione con tutti i soggetti, pubblici e privati, che agiscono dentro il territorio delle serre, diventa dunque decisiva.

Mangiatorella rappresenta una realtà aziendale consolidata, presente sulle tavole delle famiglie di molte regioni Italiane e del mondo, quindi capace di veicolare la nostra proposta anche fuori dai confini nazionali.

“La Calabria è una terra ricca di storia - ha dichiarato il Dr. Francesco Federico responsabile  Marketing  e Finanza di Mangiatorella S.p.A - fascino, risorse ed opportunità e la collaborazione avviata è un esempio di come fare rete sia determinante e possibile anche tra realtà apparentemente diverse ma accomunate da uno spirito ed obiettivi comuni.

 

 

 

Serra: riapre l’area espositiva botanica di Villa Bonitas, siglato un accordo di collaborazione tra Parco delle Serre e Pro loco

Nello splendido scenario naturalistico presente tra la Certosa e Santa Maria del Bosco si estende per sei ettari l’area di “Villa Bonitas” dove, su iniziativa dello studioso locale Maurizio Siviglia e su concessione della curia arcivescovile di Catanzaro Squillace, è sorta negli anni un’area espositiva sulla flora dell’area delle Serre.

L’area espositiva, che si compone di spazi all’aperto ed al chiuso, è arricchita anche da una sezione relativa alla lavorazione del legno con strumenti tradizionali.

Oggi, dopo un accurato intervento di manutenzione degli ambienti interni ed esterni, l’area espositiva riapre al pubblico per la stagione estiva ed è resa fruibile a singoli ed a gruppi. Proprio nell’ottica di aprire alla possibilità di visite da parte di gruppi e scolaresche l’apertura della struttura sarà estesa sino al 30 ottobre.

Nella straordinaria cornice naturalistica il visitatore può ammirare piante rare e officinali sia all’aperto sia conservate negli erbari, la fedele riproduzione di tutte le specie di funghi presenti nel territorio del Parco, una rappresentazione completa di tutte le essenze officinali e commestibili con indicazione delle proprietà e dei vari utilizzi.

L’apertura dell’area è garantita dalla collaborazione instaurata con la Pro loco di Serra San Bruno che fornirà un utile supporto organizzativo e operativo.

"La riapertura dell’area espositiva rappresenta per il Parco – ha dichiarato il Commissario Straordinario Alfonso Grillo – un altro importante passo verso la messa a sistema di tutta una serie di iniziative promozionali. La collaborazione con la locale Pro loco arricchisce ulteriormente l’iniziativa poiché instaura una sinergia vincente tra soggetti operanti nel settore del turismo. La previsione dell’apertura autunnale permetterà inoltre di sperimentare le visite da parte di scolaresche nell’ambito di progetti di educazione ambientale".

Mongiana: firmata una convenzione tra Parco delle Serre e Pro loco per il supporto al funzionamento del Mufar

Firmata la convenzione che, per il secondo anno, disciplina il rapporto di collaborazione della Pro loco di Mongiana nella gestione del Museo e del sito archeologico della Fonderia borbonica.

L’accordo prevede il coinvolgimento di giovani mongianesi impegnati nel Servizio civile e operatori dell’associazione già formati gli scorsi anni.  Da questo fine settimana  il Museo e l’area archeologica restano ufficialmente attivi per tutta la stagione 2022. In contemporanea partiranno una serie di iniziative promozionali per aumentare i visitatori a questi straordinari contenitori di storia e cultura.

“Ci avviamo verso la candidatura alla carta sul turismo sostenibile, riconoscimento tutt’altro che semplice da raggiungere – ha dichiarato il commissario del Parco delle Serre Alfonso Grillo - dunque è necessario abituarsi fin da subito ad alzare il livello degli standard promozionali, i servizi informatici, l’ospitalità, tutto deve conformarsi alle norme previste dalla comunità europea.

Sui musei e i luoghi di cultura bisogna avviare una politica integrativa coordinata, mettere in rete il sistema, organizzare visite guidate, incentivare la ricerca e gli studi per rendere ancora più interessanti le nostre strutture museali.

L’ente Parco si farà promotore di un sistema coordinato in tutta l’aria vasta delle Serre, ed ha già un piano da sottoporre ad un confronto con tutti i soggetti istituzionali dei centri in cui sono presenti luoghi espositivi.

In questo contesto si colloca la firma della convenzione con la Pro loco di Mongiana E.T.S.. Una collaborazione tra ente Parco e Pro loco, alla presenza del sindaco Francesco Angilletta, necessaria per rendere fruibile e facilitare la gestione del Mu.Fa.R - Museo Fabbrica D’armi - Reali Ferriere Borboniche - Parco Archeologico. “

Parco delle Serre: trasmessi i nominativi per la nomina del presidente

“Per come previsto dallo Statuto – ha dichiarato il presidente della Comunità del Parco delle Serre Melania Carvelli – ho trasmesso al presidente del Consiglio regionale della Calabria l’elenco dei nominativi indicati dalla Comunità dell'Ente.

A seguito della sollecitazione pervenuta dall’On. Mancuso, ho proceduto a convocare la Comunità del Parco che, con larghissima partecipazione, ha indicato i nominativi candidati ad assumere la guida dell’Ente Parco. La massiccia presenza dei rappresentanti della comunità locale è segno di quanto sentita sia la necessità di una guida stabile per l’Ente.

La rosa dei candidati sarà utilizzata dal presidente del Consiglio per la nomina del presidente del Parco, figura ormai assente da più di dieci anni.

La nomina potrà portare l’auspicata stabilità agli organi di governo dell’Ente ormai in regime di commissariamento da troppo tempo.

Le opportunità offerte dalla programmazione regionale, da quella europea e dal Pnrr non possono sfuggire ai territori dell’area interna ricompresi nel Parco e solo una guida stabile e con un orizzonte temporale pluriennale può conseguire i risultati che il territorio si aspetta”.

Parco delle Serre e Certosa di Serra San Bruno firmano una convenzione per la valorizzazione delle aree verdi

Il commissario straordinario del Parco delle Serre si è recato in visita istituzionale presso la Certosa di Serra.

Il commissario Grillo è stato ricevuto dal priore dom Ignazio Iannizzotto. Il cordiale colloquio ha affrontato una serie di argomenti e problematiche comuni. Il Parco ha confermato il suo impegno per la valorizzazione dell’importante struttura religiosa che rappresenta uno dei luoghi identitari dell’area protetta.

Nel corso dell’incontro è stata firmata una convenzione che prevede l’impegno costante dell’ente Parco nella manutenzione e valorizzazione delle aree verdi ad uso pubblico di proprietà della Certosa.

“Varcare la soglia dell’eremo della Certosa di San Bruno – ha dichiarato il Commissario Grillo - è sempre motivo di grande emozione, è come spingersi in un mondo parallelo, antico, dal fascino misterioso che ti avvolge e ti culla fin dai primi passi, attraverso il silenzio della solitudine riesci perfino a sentire il crepitio delle tue orme sul selciato della strada che porta al sacrato della chiesa. Ringrazio il priore dom Ignazio Iannizzotto uomo di grande spiritualità e cultura, per l’accoglienza calorosa, e per l’appassionato racconto attraverso cui ho potuto apprendere riti, storia e comportamenti di questa meravigliosa comunità Monastica. La Certosa di Serra rappresenta un unicum, il suo presidio all’interno del parco arricchisce la potenza seduttiva di questi luoghi, e attrae molti visitatori che possono godere delle bellezze artistiche e dei suoi tesori esposti nel museo della Certosa. Per tale motivo abbiamo accolto l’invito del priore a sottoscrivere una convenzione attraverso cui l’ente Parco si preoccuperà di manutenere, tutelare e rendere fruibili gli spazi esterni del complesso monastico, realizzando, lungo le mura di cinta, un percorso/sentiero meditativo per pellegrini e turisti.”

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