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Serra, persiste lo scontro: non escluso lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale

La riunione che avrebbe dovuto chiarire i rapporti fra il sindaco Bruno Rosi e i suoi assessori si è trasformata in un nuovo durissimo muro contro muro che rischia di creare, a brevissimo, conseguenze per la sopravvivenza dell’amministrazione comunale. A scatenare  lo scontro sarebbe stata la diversa visione sulla gestione della questione relativa ai rifiuti: il primo cittadino vorrebbe insistere con il sistema di trasporto affidato a ditte esterne, mentre i componenti dell’esecutivo mirerebbero alla riparazione dei mezzi comunali e all’utilizzo del personale interno. Su questo nessuna delle due parti in causa intenderebbe fare un passo indietro: ciò che è certo è che la cittadina della Certosa continua a vivere gravi disagi con rifiuti ammassati per le strade. Il sindaco, che starebbe pensando alle dimissioni, potrebbe convocare a stretto giro di posta una nuova riunione di maggioranza per trovare un punto di equilibrio. Sullo sfondo rimane, in caso di esito negativo del vertice, l’ipotesi di un’apposita mozione di sfiducia promossa dalla stessa maggioranza da discutere entro 10 giorni in Consiglio comunale. Quindi non semplici dimissioni di massa, ma un atto preciso con cui si intende sottolineare il diverso orientamento sul principale problema che attanaglia Serra. La soluzione prospettata sui rifiuti richiederebbe, secondo gli esponenti di maggioranza, minor tempo di applicazione e minori spese e, pertanto, sarebbe più vantaggiosa per la comunità. Permanere nell’attuale fase di stallo creerebbe ulteriori implicazioni negative: ecco perché la sfiducia potrebbe concretizzarsi nell’immediatezza.

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