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L’ira dei dipendenti della Provincia: “Senza stipendio da 5 mesi”

Cominciano a farsi prendere dalla disperazione, dopo aver imparato a convivere con il nervosismo. Perché la situazione diventa sempre più preoccupante: ormai la voce “più” sul conto corrente non si vede da tempo, mentre quella “meno” si ripresenta con una cadenza regolare e la precisione di un orologio svizzero. “Molti di noi – spiega un gruppo di dipendenti della Provincia di Vibo Valentia – vivono in famiglie monoreddito che vanno avanti con quello che è il nostro stipendio. Purtroppo da 5 mesi non percepiamo nulla, ma le bollette e le rate dei mutui le dobbiamo pagare”. È un grido di dolore, perché non ce la fanno più e non intravedono “segnali confortanti”. “A dare maggiore amarezza - dicono - è l’assenza della politica, che sembra essersi dimenticata di noi, che non ci sostiene, che non ci esprime concretamente solidarietà, che non si batte per darci un aiuto”. Le difficoltà si toccano con mano, visto che la quotidianità è fatta di esigenze, talvolta non rinviabili, che riguardano anche figli che non riescono a subire continue privazioni. Va detto che le condizioni attuali prendono origine, oltre che da questo momento storico condizionato da carenze finanziarie a livello globale, da una gestione condotta per anni sotto la spinta di logiche clientelari, mirate a raccogliere l’estemporaneo consenso e non certo ad attuare una programmazione lungimirante e orientata allo sviluppo armonico del territorio. E ora i problemi scoppiano contemporaneamente, con margini di manovra ridotti al lumicino e tagli, spesso obbligati, che incidono in maniera drastica sulla qualità della vita. Gli sprechi di ieri si ripercuotono sulla società di oggi, che questo enorme peso non riesce a reggerlo. E a subire gli effetti nefasti sono soprattutto lavoratori e cittadini, che nelle prospettive di questo angolo di Calabria non ci credono più.

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