Sequestrati nove quintali di artifici pirotecnici, tre denunce

Le fiamme gialle del Gruppo di Locri hanno scoperto 900 Kg di fuochi d’artificio destinati alla vendita, illegalmente detenuti all’interno di un esercizio commerciale e in un’abitazione privata della Locride.

Gli approfondimenti investigativi hanno fatto emergere l’assenza della prevista licenza di vendita dei prodotti, peraltro, stoccati in un locale non conforme alla normativa vigente.

All’esito delle operazioni, il materiale di fabbricazione italiana, albanese e cinese, recante un quantitativo netto di massa attiva/polvere da sparo pari ad oltre 85 chili, è stato sottoposto a sequestro.

I tre responsabili sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Locri per detenzione, commercio abusivo ed omessa denuncia all’Autorità di materiale esplodente.

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Reflui oleari sversati in un fiume, denunciato il titolare di un frantoio

I carabinieri forestali di Locri (Rc), con il supporto dei colleghi delle Stazioni di Roccella Jonica e Caulonia, hanno scoperto un frantoio oleario nel comune di Locri che scaricava, senza alcun trattamento, le acque reflue di lavorazione direttamente nell’alveo della fiumara Gerace.

I militari, nel corso dei controlli, hanno notato delle condutture collegate ad un pozzetto di scarico di acque bianche che, all’ispezione, esalava l’odore tipico delle acque di vegetazione, sottoprodotto fortemente inquinante del processo di molitura delle olive. Da un esame più approfondito è emerso che la conduttura convogliava i reflui direttamente nel corso d’acqua.

Inevitabile, quindi, il sequestro della conduttura e la denuncia del titolare del frantoio - un trentasettenne di Locri - che dovrà rispondere del reato di scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione.

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Sgominata banda dedita ai furti nei supermercati

Questa mattina, i carabinieri della Compagnia di Locri, coadiuvati dai colleghi del Comando provinciale di Reggio Calabria, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare personale degli arresti domiciliari emessa dal gip presso il Tribunale di Locri, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 7 persone, tutte di origine romena e dimoranti nella città di Reggio Calabria, ritenute responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti.

Il provvedimento trae origine dagli esiti dell’indagine sviluppata – a partire dallo scorso mese di marzo – dai carabinieri della Stazione di Bovalino (Rc) attraverso l’analisi dei dati investigativi rilevati dai fatti denunciati in occasione di diversi furti perpetrati in alcuni supermercati della Locride che, messi a sistema con le immagini degli impianti di video sorveglianza degli esercizi commerciali coinvolti e dei sistemi di rilevazione targhe diffusi sul territorio, nonché con le informazioni rilevate dalle banche dati in uso alle forze di polizia, hanno consentito di acquisire gravi elementi indiziari in ordine all’esistenza di un’associazione per delinquere con base operativa a Reggio Calabria, fondata sulla predisposizione di mezzi comuni e su una struttura organizzativa stabile, tali da garantire l’agevole commissione da parte dei sodali, tra il 2019 e l’anno in corso, di un numero indeterminato di furti all’interno di supermercati ubicati in varie province della Calabria e della Sicilia.

Gli esiti emersi dalle indagini, hanno permesso infine di raccogliere gravi indizi di reità nei confronti degli indagati e, sulla base anche dell’ipotesi d’accusa accolta dal gip, di ricostruirne il “modus operandi”.

Il quadro indiziario, rassegnato alla Procura della Repubblica di Locri, ha permesso quindi di raccogliere un dettagliato scenario probatorio e di identificare con qualificata probabilità i responsabili negli odierni destinatari della misura cautelare.

Ricercato per rapina viene arrestato dalla Polfer

Nei giorni scorsi, gli agenti del posto di Polizia Ferroviaria di Locri (Rc) hanno tratto in arresto un romano di 49 anni.

Nel corso delle attività di controllo svolte presso la locale stazione ferroviaria, l’uomo è stato fermato dai poliziotti che, a seguito di accertamenti, hanno constatato che a suo carico era pendente  un  ordine di carcerazione per il reato di rapina.

Il quarantanovenne, come disposto dall’autorità giudiziaria, è stato tratto in arresto e, al termine delle formalità di rito, condotto presso la casa circondariale di Locri.

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Abuso d'ufficio, sospeso dirigente del Servizio veterinario dell'Asp di Reggio Calabria

I carabinieri della Compagnia di Locri hanno notificato un’ordinanza di misura cautelare interdittiva della sospensione dall’ esercizio del pubblico ufficio e servizio, emesso dal gip presso il Tribunale di Locri, nei confronti del dirigente provinciale del Servizio veterinario -  Area C -  dell’ Asp di Reggio Calabria.

La misura è stata disposta in seguito alle risultanze di un’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri, scaturita dalle denunce sporte dalle presunte parti offese  e basatasi sull’analisi della documentazione amministrativa e di controlli espletati dai carabinieri della Compagnia di Locri e del Nas di Reggio Calabria, è tuttora pendente nella fase delle indagini preliminari e, allo stato, ha permesso di ipotizzare una serie di condotte ritenute di rilievo penale, poste in essere dal dirigente del Servizio veterinario, che espletava la propria funzione principalmente nell’area locridea.

In particolare, l’indagato, mediante l’indebito rifiuto di compiere atti previsti e demandati al proprio ufficio, adducendo, nel corso del tempo, a propria discolpa presunti cavilli di natura burocratica, deliberatamente avrebbe omesso -  e in alcuni casi rifiutato di eseguire o di delegare ai propri collaboratori – il compimento delle attività propedeutiche al rilascio delle autorizzazioni sanitarie, impedendo o rallentando di fatto l’operatività di numerose strutture veterinarie, presenti sul territorio Reggino, che avevano avanzato correttamente e nei termini di legge formale richiesta di apertura.

L’inosservanza delle normative vigenti in materia, l’adozione di criteri non uniformi e l’inerzia circa l’attivazione delle procedure burocratiche propedeutiche, costituirebbero elementi caratterizzanti l’azione illecita compiuta dall’indagato che, di fatto, avrebbero cagionato ingiusto danno alle persone offese ma soprattutto dimostrerebbe una condotta non aderente al perseguimento dell’interesse pubblico, violando in modo palese e reiterato il principio di imparzialità della stessa pubblica amministrazione.

Il dirigente, per quanto emerso dalle indagini in corso, trincerandosi nei suoi dinieghi ed esercitando il suo potere censorio, avrebbe, in maniera quasi sistematica, impedito il corretto svolgimento dell’attività professionale dei veterinari locali, creando in quest’ultimi un grave stato di tensione e allarme che, nei casi più disperati, ha portato gli stessi ad abbandonare il desiderio di raggiungimento del lecito riconoscimento professionale, frutto di anni di sacrificio e studi.  

Per tali ragioni, il dirigente è stato sospeso dall’incarico per la durata di 12 mesi, perché ritenuto presunto responsabile del reato di abuso d’ufficio.

Sorpreso a vendere scarpe e capi d'abbigliamento contraffatti, denunciato

Nei giorni scorsi, i poliziotti del Commissariato di Siderno (Rc), nel corso di un’attività di controllo nel mercato di Locri, hanno sequestrato oltre 120, tra capi d’abbigliamento, scarpe e accessori contraffatti.

Parte della merce è stata rinvenuta nella disponibilità di N.B., 50 anni, di nazionalità senegalese ma residente a Siderno. L’uomo, alla vista degli agenti, ha tentato la fuga ma è stato bloccato dopo un breve inseguimento. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

Altra merce contraffatta è stata infine recuperata su un bancone gestito da due cittadini extracomunitari che sono riusciti a darsi alla fuga.

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Sequestrati oltre 120 Kg di fuochi d’artificio illegali, una denuncia

Un 31enne di Locri (Rc) è stato denunciato dai Carabinieri, per fabbricazione, commercio abusivo di materiale esplodente e detenzione illegale di esplosivi.

In particolare, durante una perquisizione, i militari della Stazione di Siderno hanno rinvenuto in un capannone nella disponibilità dell’indagato, circa 120 chili di materiale pirotecnico.

Gli artifici, dopo essere stati sequestrati, sono stati affidati in custodia giudiziale ad una ditta specializzata della zona.

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Ruba una cassaforte con 11 mila euro, arrestato

Locri - I Carabinieri della Compagnia di Locri hanno eseguito una misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Locri su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un giovane romeno già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di furto con l’aggravante di aver commesso il fatto con violenza sulle cose e aver cagionato alla persona offesa un significativo danno patrimoniale.

In particolare, l’uomo, a volto coperto, avrebbe forzato la porta d’ingresso di un negozio del luogo ed avrebbe portato via una cassaforte con all’interno 11 mila euro.

Il presunto responsabile è stato identificato grazie alle immagini di alcuni sistema di videosorveglianza.

Inoltre, durante una perquisizione a casa dell’arrestato, i militari hanno rinvenuto i vestiti utilizzati dal ladro e la cassaforte rubata.

Infine, gli uomini dell’Arma hanno trovato numerosi scontrini fiscali emessi nelle ore successive al furto, che comproverebbero una disponibilità economica non coerente con la condizione di disoccupazione in cui si trova l’indagato.

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