Serra: bloccano un carroattrezzi con un trattore rubato, padre e figlio in manette

Due serresi, A.e V. E., padre e figlio, di 65 e 35 anni, sono stati arrestati, in flagranza di reato, dai carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Serra San Bruno e delle Stazioni carabinieri forestali di Serra San Bruno e Vallelonga, con l'accusa di rapina.

Tutto ha avuto inizio ieri mattinata, quando i carabinieri forestale della locale Stazione hanno rinvenuto, nella città della Certosa, un trattore rubato in Sicilia nel 2007.

Gli uomini dell'Arma hanno quindi contattato una ditta autorizzata per portare il mezzo in un deposito giudiziario.

Intorno alle 15.45, il carroattrezzi, con il trattore, ha iniziato il viaggio verso il deposito di Vibo Valentia quando, all’uscita di Serra San Bruno, è stato raggiunto da una Fiat Panda, con a bordo un uomo che gli avrebbe intimato di fermarsi.

Dall'auto sarebbe quindi sceso A. E., il quale avrebbe minacciato e strattonato l’autista del carroattrezzi intimandogli di consegnargli il trattore.

Non potendo ottemperare alla richiesta, l'uomo avrebbe invitato l’anziano a rivolgersi ai carabinieri.

Dopo aver ripreso la marcia verso Vibo Valentia, notato di essere nuovamente seguito dalla Fiat Panda che lo aveva fermato in precedenza, l'autista ha contattato i carabinieri, avvisandoli che sarebbe ritornato in caserma a Serra San Bruno.

Durante il viaggio di ritorno a Serra, sarebbe sopraggiunta una Volkswagen Tiguan, condotta da un giovane, che avrebbe provato a sbarrargli la strada.

Nonostante ciò, il mezzo sarebbe riuscito a proseguire la marcia verso la sede della Compagnia carabinieri, prima di essere bloccato dalle due auto.

Una volta scesi dai veicoli, i due uomini avrebbero intimato all’autista di consegnargli il trattore.

In particolare, il più anziano dei due, avrebbe iniziato a colpire il carroattrezzi con un bastone.

Quanto stava accadento è stato notato da un carabinieri forestale che, libero dal servizio, stava transitando lungo la strada.

Sceso dall'auto, il militare avrebbe posto fine alla presunta aggressione.

Giunte sul posto, le pattuglie della Sezione radiomobile e della Stazione forestale dei carabinieri di Serra San Bruno hanno identificato i due presunti aggressori.

Le successive perquisizioni veicolari hanno permesso di rinvenire il bastone con il quale A. E. avrebbe colpito il carroattrezzi, mentre nell'auto di V. E. sono stati trovati due coltelli.

Dopo essere stati accompagnati in caserma, padre e figlio sono stati arrestati con l'accusa di rapina.

I due, al termine delle formalità di rito, sono stati posti ai domiciliari.

Rapina due donne e si dedica allo shopping

Rapina due donne e si dedica allo shopping. Per questo motivo un 47enne, Mario Pagano, è stato tratto in arresto dagli agenti della polizia di Stato di Vibo Valentia.

In particolare, l'uomo è stato sottoposto a fermo, perché ritenuto responsabile di una rapina e di un furto con destrezza avvenuti nella giornata del 30 novembre scorso.

Per gli investigatori, Pagano avrebbe strappato la borsa ad un'anziana donna, cui avrebbe procurato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.

Dopo circa due ore, avrebbe rubato la borsa ad un’altra donna, traendola in inganno con una scusa.

Una volta messi a segno i due colpi, il 47enne, approfittando del Black Friday, avrebbe usato la carta di credito sottratta ad una delle vittime, per spendere oltre duemila euro in profumi e capi d'abbigliamento griffati.

I poliziotti della Squadra mobile hanno quindi avviato le indagini che hanno permesso non solo d'individuare il presunto responsabile, ma anche di recuperare parte della merce acquistata con la carta di credito di una delle vittime.

 

Condannato per una rapina commessa nel 2016, arrestato

I carabinieri della Stazione di Cutro(Kr) hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone nei confronti di P. F., di 28 anni.

L’uomo dovrà espiare una pena residua di anni 1 e 7 mesi di reclusione per una rapina commessa a Roccabernarda nel 2016.

L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Crotone.

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Rapina in un bar, arrestato un 46enne

I carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Cosenza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di un cosentino di 46 anni ritenuto corresponsabile di rapina aggravata.

In particolare, in seguito all’arresto, eseguito il 17 ottobre scorso, di un uomo ritenuto responsabile di una rapina compiuta ai danni di un bar della città dei Bruzi, i militari hanno identificato il presunto complice.

A mettere gli investigatori sulle tracce dell'arrestato è stata l'auto usata per compiere il colpo.

Dalla visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, gli uomini dell'Arma hanno scoperto che i rapinatori erano giunti nei pressi del locale con un veicolo di proprietà della moglie del 46enne arrestato oggi.

I militari hanno quindi deciso di eseguire una perquisizione domiciliare, durante la quale l'uomo avrebbe ammesso di avere la disponibilità dell'autovettura e di aver accompagnato il complice presso il bar rapinato.

A corroborare ulteriormente il quadro indiziario, ci sarebbe la testimonianza di una persona che avrebbe visto i due uomini litigare per la spartizione del bottino.

Pertanto, dopo essere stato ammanettato, il 46enne è stato associato alla casa circondariale di Cosenza.

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Carabiniere libero dal servizio sventa una rapina in un ufficio postale

Tre persone, Carmine Alvaro, di 33 anni, Nicola Romano (61) e Carmine Scibilia (56), sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria con l'accusa di rapina in concorso.

In particolare, i tre uomini, a volto coperto ed armati di mazze e pistola, hanno fatto irruzione nell’ufficio postale di Rosalì (Rc)

I rapinatori, dopo aver mandato in frantumi le vetrate di sicurezza ed intimato al direttore di consegnargli il denaro, hanno dovuto desistere dal loro intento, a causa dell’apertura a tempo della cassaforte e per il sopraggiungere delle pattuglie dell’Arma, allertate da un carabinieri libero dal servizio che, in attesa dell'arrivo dei colleghi, è riuscito a bloccare uno dei malviventi.

Nel frattempo, l'equipaggio di una gazzella ha acciuffato il resto della banda, al termine di un breve inseguimento.

I tre, una volta concluse le formalità di rito, sono stati condotti presso la casa circondariale di Reggio Calabria-Arghillà.

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Rapina nel Vibonese, avviso orale a due persone

Gli uomini della Divisione anticrimine della questura di Vibo Valentia hanno notificato la misura di prevenzione dell’avviso orale del questore, a due persone ritenute responsabili della rapina consumata ai danni della titolare di un supermercato di Zambrone.

Nella circostanza, tre persone, tutte pluripregiudicate per reati contro la persona ed il patrimonio, avevano sottratto con violenza, alla vittima che stava facendo rientro a casa, una borsa contenente denaro contante per alcune migliaia di euro, assegni ed un telefono cellulare.

In seguito alla commissione di tale reato e in considerazione della loro ritenuta pericolosità, nei confronti di due dei tre malviventi, il questore ha emesso il provvedimento dell’avviso orale in misura aggravata, che prevede, tra l’altro, il divieto di detenere o utilizzare apparecchi rice-trasmittenti (tra cui il telefono cellulare), mezzi di protezione balistica, veicoli modificati o blindati, etc.

Sono in corso di valutazione gli elementi previsti dalla legge per l’emissione di analogo provvedimento a carico del terzo rapinatore, attualmente ristretto in carcere.

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Simbario: anziani coniugi rapinati in casa

Due anziani coniugi sono stati rapinati nella loro abitazione.

E’ successo, poco dopo le 22 di ieri sera, a  Simbario, piccolo centro delle Serre vibonesi.

I malviventi, dopo essere entrati a casa della coppia, sotto la minaccia delle armi, si sarebbero fatti consegnare denaro e monili in oro.

Una volta portato a termine il colpo, i rapinatori di sono dileguati facendo perdere  le loro tracce.

Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Serra San che hanno avviato le indagini per cercare d’identificare i responsabili.

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Ruba la fede nuziale ad una 84enne ricoverata in ospedale, arrestato

Avrebbe strappato la fede nuziale dal dito di una pensionata di 84 anni. Questa l’accusa con la quale i carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno arrestato Rocco Zungri, 40enne di Laureana di Borrello.

Il provvedimento è stato eseguito in ottemperanza alla misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip del tribunale di Palmi, su richiesta della locale procura della Repubblica, in seguito alle indagini condotte dai militari della Stazione di Polistena, per una rapina, commessa a febbraio scorso, nell’ospedale di Polistena, ai danni di una ottantaquattrenne.

In particolare, l’anziana era giunta d’urgenza all'ospedale in seguito ad un malore.

Dopo i primi accertamenti effettuati in pronto soccorso, la donna rimase sola, in attesa di ricovero, nella stessa stanza  in cui, per motivi di salute, si trovava anche Zungri.

Approfittando della situazione, il 40enne avrebbe strappato dal dito dell’anziana donna la fede nuziale.

Solo dopo un pò di tempo la vittima ha riferito l’accaduto ai sanitari ed ai parenti, i quali hanno informato i carabinieri della compagnia di Taurianova.

Nel corso delle indagini, supportate anche dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza, gli uomini dell’Arma hanno raccolto gravi e concordanti indizi di colpevolezza a carico di Zungri, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato posto ai domiciliari con l’accusa di rapina pluriaggravata.

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