Armi e munizioni in casa, un arresto a Vibo Valentia

Continua l’attività investigativa della Polizia, tesa al contrasto al traffico delle sostanze stupefacenti in tutta la provincia vibonese.

Da giorni gli agenti della Squadra mobile e della Squadra di pg del Commissariato di Serra San Bruno avevano notato movimenti sospetti in una area residenziale situata nel centro cittadino di Vibo Valentia. Pertanto, dopo prolungati servizi d'osservazione, hanno deciso di effettuare una perquisizione presso l’abitazione di un uomo.

Nel corso dell’ispezione sono stati rinvenuti: due chili di marijuana, materiale per il confezionamento dello stupefacente, un bilancino di precisione e munizioni calibro 7.65 illegalmente detenute.

Al termine dell’attività, l’uomo è stato arrestato e posto ai domiciliari.

Droga, importante narcotrafficante finisce in manette

I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, coordinati dalla locale Direzione distrettuale antimafia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale reggino, nei confronti di un narcotrafficante di origine campana, ritenuto dagli investigatori di "rilievo criminale assoluto".

In particolare, il destinatario del provvedimento, il 6 ottobre scorso, si era sottratto all’esecuzione della misura, emessa in seguito alle indagini condotte dal Gruppo investigazione criminalità organizzata del Nucleo di polizia economico finanziaria di Reggio Calabria - nel cui ambito sono state sequestrate oltre 4 tonnellate di cocaina nei confronti di 36 soggetti indagati per traffico internazionale di sostanze stupefacenti aggravato dalla finalità di agevolare la ‘ndrangheta.

La misura è stata eseguita aRoma, in concomitanza di distinti provvedimenti emessi dalla Dda di Napoli.

Eroina e marijuana in casa, un arresto nel Vibonese

Continua l’attività di contrasto al traffico delle sostanze stupefacenti ad opera della polizia di Stato in tutta la provincia vibonese.

Questa volta i controlli sono stati effettuati nella frazione San Giovanni, a Mileto, dove sono state attenzionate le aree interessate dallo spaccio di stupefacenti.

Da giorni personale della Squadra mobile stava osservando dei movimenti sospetti e, nel corso della mattina di martedì scorso, ha effettuato una perquisizione nell’abitazione di un uomo rinvenendo eroina, circa un etto di marijuana già suddivisa in dosi, materiale per il confezionamento dello stupefacente e 710 euro, sequestrati perché ritenuti provento dell’attività criminosa.

Al termine dell’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, l’uomo è stato arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di droga.

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'Ndrangheta: svelata la rete dei narcos calabresi, arresti in 4 regioni

Duecento militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e dello S.C.I.C.O., sotto il coordinamento della locale Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito - con il supporto di altri Reparti del Corpo, nelle province di Reggio Calabria, Catania, Messina, Vibo Valentia, Salerno, Milano e Pavia - provvedimenti restrittivi della libertà personale, emessi dalla Sezione gip del Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di 24 soggetti (15 in carcere e 9 ai domiciliari) coinvolti in un traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

L’attività in costituisce lo sviluppo di una precedente operazione - denominata “Magma” - eseguita sempre dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria e dallo S.C.I.C.O., diretta dalla Procura reggina - che avrebbe consentito di destrutturare un noto casato di ‘ndrangheta attivo nella provincia reggina - conclusa nel novembre 2019 con l’esecuzione di 45 misure cautelari personali.

Nel dettaglio - allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento della responsabilità - l’operazione odierna avrebbe confermato la forza e la capillarità, sia su scala nazionale che internazionale, dei narcos calabresi, che continuano a porsi quali interlocutori privilegiati con le più qualificate organizzazioni mondiali, garantendo una sempre maggiore affidabilità.

La disponibilità di ingenti capitali di provenienza illecita e la spiccata capacità di gestione dei diversi segmenti e snodi del traffico hanno permesso all’organizzazione investigata, che sarebbe stata promossa e diretta da un membro di vertice del citato casato reggino, di consolidare un ruolo rilevante nel narcotraffico internazionale servendosi, tra l’altro, di preferenziali e collaudati canali di approvvigionamento esteri.

Il gruppo criminale, che per comunicare faceva uso di telefoni cellulari criptati, ovvero di cabine telefoniche pubbliche, si interfacciava con differenti organizzazioni aventi le proprie basi operative in Albania ed in Brasile.

In tale contesto, sarebbe stato scoperto che l’organizzazione era in grado di far giungere dal Brasile ingenti partite di cocaina, stoccate in Svizzera, per poi essere trasportate in Lombardia ed essere cedute ad acquirenti, tra i quali figura un soggetto albanese di particolare rilievo criminale.

A seguito di problematiche legate al pagamento del narcotico, attesi i solidi rapporti in essere, un membro dell’organizzazione brasiliana fornitrice si sarebbe finanche recato in Calabria per incontrare il capo del sodalizio criminale, per addivenire ad una soluzione.

Prima dell’incontro - monitorato dagli investigatori - al fine di far comprendere in maniera chiara l’importanza del soggetto che si apprestava ad incontrare, un indagato palesava al referente brasiliano lo spessore criminale del proprio dominus, ostentando, al fine di fugare ogni dubbio, il contenuto di articoli stampa da cui spiccava la caratura della compagine criminale di appartenenza.

L’inchiesta, ancora, avrebbe consentito di scoprire come la consorteria criminale producesse, in proprio, ingenti quantitativi di cannabis indica curandone i successivi processi di lavorazione (asciugatura, essicazione, pesatura e confezionamento).

Infine, nel corso dell’attività è emerso come gli indagati, al fine di diversificare ed intensificare la fiorente attività illecita, hanno realizzato una coltivazione di marijuana all’interno di una zona rurale del comune di Candidoni (RC) nella quale sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 1227 piante di cannabis, nonché 74 Kg della medesima sostanza stupefacente, consentendo l’arresto di due dei responsabili, colti nella flagranza di reato.

La compagine criminale gestiva, inoltre, una consolidata attività di smistamento dello stupefacente attraverso l’impiego di appositi corrieri, sempre pronti a rifornire molteplici “piazze di spaccio”, fungendo da spola tra il territorio calabrese e quello siciliano. In un’occasione, infatti, veniva arrestato, in flagranza di reato, un affiliato in procinto di imbarcarsi per la Sicilia.

Droga e armi nel Vibonese, sequestri e denunce

Continua l’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti ad opera della polizia di Stato nella provincia vibonese.

In particolare, a Mileto e nella frazione Paravati, gli agenti della Squadra mobile di Vibo Valentia hanno sequestrato 20 grammi di marijuana e due piante di canapa, segnalando alla Prefettura tre persone per detenzione ad uso personale di droga.

Inoltre, in una zona rurale del Vibonese sono stati rinvenuti,  nascosti in un rudere, 10 grammi d’eroina e 5 di cocaina.

Infine, un uomo è stato denunciato per omessa custodia di armi, poiché qualche anno fa avrebbe venduto illegalmente un revolver. La pistola è stata recuperata dai poliziotti della Squadra mobile di Vibo Valentia e del Commissariato di Serra San Bruno.

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Cocaina nascosta nell'officina, 54enne in manette

Nell'ambito dei servizi predisposti dalla Questura di Crotone, finalizzati al contrasto dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, personale della Squadra mobile, con la collaborazione del reparto cinofili della guardia di finanza, ha tratto in arresto un crotonese di 54 anni, già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza.

In particolare, durante una perquisizione nell’officina meccanica di cui l’uomo risulta titolare, nel quartiere Tufolo, gli agenti hanno rinvenuto 25 grammi di cocaina e un bilancino di precisione occultati all’interno di una plafoniera.

La droga, già suddivisa in quattro involucri, è stata individuata grazie al fiuto del cane antidroga.

Una volta sequestrato lo stupefacente, i poliziotti hanno proceduto all’arresto del 54enne.

Scoperto nascondiglio con all'interno due sacchi di marijuana

La Squadra mobile della questura di Crotone ha rinvenuto più di sei chili di marijuana nascosti nelle campagne di Isola di Capo Rizzuto. In particolare, gli agenti hanno individuato due grossi sacchi in tela contenenti 6,2 chili di stupefacente, in un'area caratterizzata dalla presenza di terreni incolti e casolari abbandonati.

Una volta sequestrata la droga, i poliziotti hanno avviato le indagini per cercare d’individuare i responsabili dell’occultamento.

Sequestrata piantagione di cannabis: 5 arresti

I finanzieri del Comando provinciale Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di cinque giovani cittadini reggini, indagati per coltivazione di sostanze stupefacenti.

Le indagini sono state avviate lo scorso mese di luglio, quando un aeromobile della Sezione aerea di Lamezia Terme, durante un sorvolo su Cardeto (Rc) aveva scoperto, grazie a moderne strumentazioni tecnologiche, una piantagione di cannabis.

Le investigazioni avviate dal Gruppo Reggio Calabria, coordinate dalla locale Procura della Repubblica di Reggio Calabria e condotte nell’impervia area pre-aspromontana hanno consentito di individuare, tra la fitta vegetazione, la piantagione di 117 piante di cannabis, pronte per essere raccolte, essiccate e trinciate per la produzione di marijuana, nonché di identificare, in diverse occasioni, cinque reggini affaccendati nella coltivazione delle piante.

All’esito delle attività, che hanno consentito al gip di emettere il provvedimento cautelare, le piante sono state sequestrate e distrutte.

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