Custodiva esplosivi illegalmente, arrestato

Nei giorni scorsi, a Melicucco (Rc), i poliziotti della Digos di Reggio Calabria e del Commissariato di Polistena, coadiuvati dai colleghi del Nucleo artificieri e della Squadra mobile della città dello Stretto, hanno arrestato un 26enne trovato in possesso di circa 210 chili di precursori di diverso tipo, 1,5 chili di esplosivo già miscelato, inneschi, micce ed astucci per il confezionamento di artifizi pirotecnici. Il materiale sequestrato è stato rinvenuto in un laboratorio clandestino ubicato nell’edificio in cui vive l’arrestato.

Nel corso delle attività, al termine di altre perquisizioni domiciliari, è stato denunciato in stato di libertà un 28enne trovato in possesso di 11 artifizi pirotecnici.

Segnalazione amministrativa, invece, per un 24enne sorpreso con poco più di 5 grammi di marijuana.

Scoperto nascondiglio con all'interno due sacchi di marijuana

La Squadra mobile della questura di Crotone ha rinvenuto più di sei chili di marijuana nascosti nelle campagne di Isola di Capo Rizzuto. In particolare, gli agenti hanno individuato due grossi sacchi in tela contenenti 6,2 chili di stupefacente, in un'area caratterizzata dalla presenza di terreni incolti e casolari abbandonati.

Una volta sequestrata la droga, i poliziotti hanno avviato le indagini per cercare d’individuare i responsabili dell’occultamento.

Sequestrata piantagione di cannabis: 5 arresti

I finanzieri del Comando provinciale Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di cinque giovani cittadini reggini, indagati per coltivazione di sostanze stupefacenti.

Le indagini sono state avviate lo scorso mese di luglio, quando un aeromobile della Sezione aerea di Lamezia Terme, durante un sorvolo su Cardeto (Rc) aveva scoperto, grazie a moderne strumentazioni tecnologiche, una piantagione di cannabis.

Le investigazioni avviate dal Gruppo Reggio Calabria, coordinate dalla locale Procura della Repubblica di Reggio Calabria e condotte nell’impervia area pre-aspromontana hanno consentito di individuare, tra la fitta vegetazione, la piantagione di 117 piante di cannabis, pronte per essere raccolte, essiccate e trinciate per la produzione di marijuana, nonché di identificare, in diverse occasioni, cinque reggini affaccendati nella coltivazione delle piante.

All’esito delle attività, che hanno consentito al gip di emettere il provvedimento cautelare, le piante sono state sequestrate e distrutte.

Dosi di marijuana sequestrate nelle Preserre

Continua l’attività di controllo del territorio ad opera della polizia nella provincia vibonese.

In particolare, gli agenti hanno dato esecuzione a un’ordinanza della Corte d’Appello di Reggio Calabria applicativa della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza aggravato dall’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria a carico di un vibonese indagato per delitti in materia di sostanze stupefacenti, il quale aveva violato la misura cautelare dell'obbligo di dimora cui era sottoposto.

Nel corso di controlli svolti dalla Squadra mobile di Vibo Valentia nella frazione di San Costantino Calabro, sono state, invece, denunciate tre persone accusate di furto aggravato, per aver realizzato allacci abusivi alla rete dell'energia elettrica.

Inoltre, durante servizi effettuati dai poliziotti della Squadra mobile, del posto fisso di Tropea e del Commissariato di Serra San Bruno, sono state sequestrate diverse dosi di marijuana ad un uomo residente nella zona delle Preserre vibonesi che, pertanto, è stato segnalato alla locale Prefettura.

Infine, nel prosieguo delle perlustrazioni nelle aree rurali delle Serre, è stata rinvenuta e sequestrata una pianta di cannabis alta circa 3 metri.

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Armi e piantagioni di cannabis scovate nel Reggino

Nei giorni scorsi, i carabinieri della Compagnia di Palmi e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria” hanno rinvenuto due piantagioni di cannabis, diverse armi e munizioni.

Nello specifico, i militari dell’Arma hanno individuato, in località “Calivi” del comune di Santa Cristina d'Aspromonte e “Serro Canazzone” del comune di Oppido Mamertina, due appezzamenti di terra di proprietà demaniale, sui quali erano state messe a dimora 80 piante di cannabis.

Inoltre, nei pressi delle piantagioni sono stati trovati 7 chili di marijuana già essiccata.

Nel medesimo contesto operativo, gli uomini dell’Arma hanno individuato anche svariate armi e munizioni, tra cui alcuni fucili e una pistola con matricole abrase. Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro e le piantagioni distrutte.  

Otto chili di marijuana nascosti in un sacco, manette per un 58enne

E’ stato trovato in possesso di 8 chili di marijuana. Per questo motivo un uomo di 58 anni è stato arrestato dai carabinieri, a Palmi (Rc).

In particolare, la droga è stata individuata, suddivisa in dosi, all’interno di un sacco nero nascosto in contrada Garanta. Effettuato il rinvenimento, i militari hanno avviato le indagini per risalire dell’autore dell’occultamento, identificandolo nel 58enne.

Pertanto, sulla scorta dei gravi indizi di colpevolezza raccolti, il gip di Palmi, ha emesso a carico dell’indagato un ordine di custodia cautelare in carcere.

Madre e figlio sorpresi a coltivare una piantagione di marijuana: arrestati

I carabinieri del Nucleo operativo e della Stazione di Montalto Uffugo (Cs) hanno scoperto madre e figlio intenti a prendersi cura di una coltivazione composta da 16 arbusti di marijuana occultati in un terreno, in mezzo a colture di ortaggi.

Altri venti grammi della stessa sostanza, sono stati trovati nella sala giochi di proprietà degli indagati.

Infine, a casa dei due, i militari hanno individuato 525 grammi di marijuana, 5 flaconi di metadone da 100 mg ciascuno, 5 arbusti di cannabis in fase d’essiccazione e materiale destinato alla pesatura e al confezionamento delle dosi.

Una volta sequestrato quanto rinvenuto, i carabinieri hanno arrestato madre e figlio che, al termine delle formalità i rito, sono stati posti ai domiciliari.

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Marijuana in casa, un arresto ad Acquaro

Detenzione ai fini di spaccio di droga. Questa l’accusa con la quale una persona è finita in manette ad’Acquaro, nel Vibonese. A stringere le manette attorno ai polsi dell’uomo sono stati i poliziotti della Squadra mobile di Vibo Valentia e del Commissariato di Serra San Bruno, i quali, durante una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto 21 grammi di marijuana che l’indagato prima di aprire la porta avrebbe cercato di nascondere nella spazzatura per confondere il fiuto del cane antidroga. Inoltre, nello scantinato dell’abitazione è stato scoperto un piccolo laboratorio per il taglio ed il confezionamento della droga con diverse buste sottovuoto con sopra riportato la cifra “250” oltre ad un bilancino di precisione e altro materiale.

Al termine dell’attività, l’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di droga.

A Tropea, invece, gli uomini della Squadra mobile e della Squadra investigativa del locale Posto Fisso, durante alcuni controlli svolti nell’ultimo fine settimana, hanno sorpreso 5 persone in possesso di dosi di marijuana e cocaina. Infine, in un caso sono state sequestrate diverse piante di marijuana che una persona aveva coltivato nel retro del giardino della propria abitazione.

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