Madre e figlio sorpresi a coltivare una piantagione di marijuana: arrestati

I carabinieri del Nucleo operativo e della Stazione di Montalto Uffugo (Cs) hanno scoperto madre e figlio intenti a prendersi cura di una coltivazione composta da 16 arbusti di marijuana occultati in un terreno, in mezzo a colture di ortaggi.

Altri venti grammi della stessa sostanza, sono stati trovati nella sala giochi di proprietà degli indagati.

Infine, a casa dei due, i militari hanno individuato 525 grammi di marijuana, 5 flaconi di metadone da 100 mg ciascuno, 5 arbusti di cannabis in fase d’essiccazione e materiale destinato alla pesatura e al confezionamento delle dosi.

Una volta sequestrato quanto rinvenuto, i carabinieri hanno arrestato madre e figlio che, al termine delle formalità i rito, sono stati posti ai domiciliari.

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Marijuana in casa, un arresto ad Acquaro

Detenzione ai fini di spaccio di droga. Questa l’accusa con la quale una persona è finita in manette ad’Acquaro, nel Vibonese. A stringere le manette attorno ai polsi dell’uomo sono stati i poliziotti della Squadra mobile di Vibo Valentia e del Commissariato di Serra San Bruno, i quali, durante una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto 21 grammi di marijuana che l’indagato prima di aprire la porta avrebbe cercato di nascondere nella spazzatura per confondere il fiuto del cane antidroga. Inoltre, nello scantinato dell’abitazione è stato scoperto un piccolo laboratorio per il taglio ed il confezionamento della droga con diverse buste sottovuoto con sopra riportato la cifra “250” oltre ad un bilancino di precisione e altro materiale.

Al termine dell’attività, l’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di droga.

A Tropea, invece, gli uomini della Squadra mobile e della Squadra investigativa del locale Posto Fisso, durante alcuni controlli svolti nell’ultimo fine settimana, hanno sorpreso 5 persone in possesso di dosi di marijuana e cocaina. Infine, in un caso sono state sequestrate diverse piante di marijuana che una persona aveva coltivato nel retro del giardino della propria abitazione.

Nascondeva 400 grammi di droga in un edificio abbandonato, arrestato

Un 32enne è finito in manette a Crotone, dopo essere stato sorpreso con 400 grammi di droga.

In particolare, durante un servizio di controllo del territorio, i poliziotti di una volante hanno notato l’uomo introdursi in un edificio abbandono. Insospettiti dall’atteggiamento del 32enne, peraltro già noto alle forze dell’ordine come assuntore di stupefacenti, gli agenti l’hanno seguito, sorprendendolo con una busta al cui interno sono stati trovati marijuana e un bilancino elettronico.

A  quel punto è scattata una perquisizione che ha interessato l’intero edificio, nel quale, nascosto in un buco praticato in una parete, sono stati rinvenuti: 266 grammi di marijuana e 126 grammi di hashish. Pertanto, una volta sequestrata la droga, il 32enne è stato arrestato in flagranza, per detenzione di droga ai fini di spaccio. 

Hashish e marijuana in un garage, indaga la polizia

Più di 165 grammi di marijuana, 60 grammi di hashish e un bilancino elettronico di precisione.

E’ quanto ha rinvenuto la polizia a Crotone.

Lo stupefacente, individuato in un garage aperto e in stato di abbandono, è stato sequestrato a carico d’ignoti, per cui sono in corso attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, per individuare il responsabile dell’occultamento.

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Piantagione di marijuana su terreno confiscato, manette per un 60enne

I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, in collaborazione con i colleghi del Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia, hanno scoperto una piantagione di cannabis, in contrada Caridi, a Reggio Calabria.

Occultata da alti rovi e irrigata da un impianto a goccia, la coltivazione era composta da 57 piante con infiorescenze in avanzato stato di maturazione, pronte per essere tagliate ed essiccate per la preparazione della marijuana.

Nei giorni scorsi, le fiamme gialle del Gruppo Reggio Calabria hanno avviato degli accertamenti volti ad individuare il responsabile e, all’esito di un'attività d'appostamento, hanno fermato, all’alba, un ultrasessantenne reggino, intento a chiudere il rubinetto dell’impianto d'irrigazione.

Alla fine delle operazioni, le piante di cannabis sono state sequestrate, estirpate e distrutte sul posto; l’uomo - proprietario sino a qualche anno fa del terreno, attualmente confiscato dall’autorità giudiziaria - è stato arrestato in flagranza di reato per la violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti.

Le piante, una volta essiccate e trinciate, avrebbero consentito di ottenere circa 10 chilogrammi di marijuana, che, qualora immessa sul mercato, avrebbe fruttato diverse decine di migliaia di euro.

L’arresto è stato successivamente convalidato dal Tribunale di Reggio Calabria, che ha disposto la liberazione dell’imputato e l’applicazione  dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Sorpreso per strada con cocaina e marijuana, arrestato

I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina (Kr) hanno arrestato un 21enne del luogo, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, i miliari hanno fermato per un controllo il giovane che, in piena notte, stava percorrendo una strada a piedi. Sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di 80 grammi di marijuana e 15 di cocaina.

Alla luce di quanto rinvenuto, i carabinieri hanno deciso di estendere l’ispezione a casa del ragazzo, dove, in un motorino di sua proprietà parcheggiato davanti all’abitazione, hanno rinvenuto altri 70 grammi di marijuana, 10 di cocaina e un bilancino di precisione.

Condotto in caserma per il prosieguo degli accertamenti di rito, il 21enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e posto ai domiciliari in attesa dello svolgimento dell’udienza di convalida e del processo con il rito direttissimo, al termine del quale ha patteggiato una condanna a due anni di reclusione.

Piantagione di marijuana scoperta a Gerocarne

Sono 350 le piante di canapa indica rinvenute nei giorni scorsi a Gerocarne dai poliziotti della  Squadra mobile di Vibo Valentia e del Commissariato di Serra San Bruno.

La piantagione è stata individuata in un’area nascosta dalla fitta vegetazione. Gli arbusti, che una volta essiccati e immessi sul mercato avrebbero potuto fruttare oltre 220mila euro, sono stati distrutti.

Sorpresi a prendersi cura di una piantagione con 2.500 arbusti di canapa indiana, arrestati

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro (Kr), supportati dai colleghi della Stazione di Mesoraca e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, dopo aver individuato una piantagione di “canapa indiana” in un fondo agricolo di proprietà di un 62enne del luogo, ubicato in località “Acquasale”, hanno effettuato un servizio d’osservazione, sorprendendo l’uomo, insieme ad un 49enne e a un 57enne, intenti a prendersi cura e a raccogliere numerose piante di “marijuana”.

Una volta entrati in azione, i militari hanno rinvenuto più di 2.500 arbusti in fase d’infiorescenza e 9 chili di stupefacente pronto per essere immesso sul mercato.

Condotti in caserma per gli accertamenti di rito, i tre indagati sono stati arrestati e posti ai domiciliari con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio in concorso di sostanze stupefacenti.

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