Carceri, primo prelievo in Calabria di Dna per la Banca Dati nazionale

In data odierna per la prima volta in Calabria e con tutta probabilità in tutto il territorio nazionale, un detenuto italiano (calabrese) è stato oggetto del primo prelievo di DNA per la Banca Dati nazionale del DNA e del Laboratorio Centrale ai sensi dell'art. 85 del 2009, infatti proprio oggi in tutta Italia è entrato in vigore detto regolamento. Soddisfazione per l'operazione è stata espressa dal Comandante della Polizia Penitenziaria Commissario Domenico Montauro, dal Responsabile dell'Ufficio Matricola Ispettore Capo Giuseppe Ramondino e da tutto il personale di Polizia Penitenziaria. Un giorno storico per il Corpo e per il Reparto di Polizia Penitenziaria operante all'interno della Casa Circondariale Vibonese, anche perchè il personale è stato chiamato ad attrezzarsi in tempi record per permettere la concreta attuazione di questa specialità del Corpo che di recente ha visto concretizzata l'assunzione, a tal proposito, di  tecnici specializzati che sono confluiti all'interno del Ruolo Tecnico del Corpo di Polizia Penitenziaria. A darne notizia è stato il Sappe - Segreteria Provinciale per il tramite di Saverio Ditto che ha manifestato “soddisfazione per l'ottimo lavoro svolto con alta professionalità dal personale di Polizia Penitenziria che oltre a svolgere i compiti Istituzionale con gravissime problematiche di carenza organica, riesce ad andare oltre realizzando progetti che portano lustro a tutto il Corpo”.

Presidente Irto visiterà i penitenziari calabresi

Questa mattina il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto ha incontrato a Palazzo Campanella una delegazione del Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria (SI.NA.P.PE.), composta dal coordinatore regionale Fabio Viglianti, dal segretario provinciale Daniela Iiriti e dal segretario locale Gianluca Vetere. Il presidente Irto ha espresso “apprezzamento per l’impegno e per l’encomiabile lavoro svolto dagli uomini e dalle donne della Polizia Penitenziaria, persone che conoscono il sacrificio e l’abnegazione e che hanno imparato a sconfiggere la paura”. Ha poi rivolto un ringraziamento al personale, evidenziando “come i lusinghieri risultati mai si sarebbero potuti conseguire se la carenza di mezzi, strutture e organico, non fosse stata compensata dall’integerrimo spirito di questi servitori dello Stato. Un costante impegno dentro e fuori le mura del carcere per assicurare l’ordine, la disciplina e la sicurezza all’interno degli Istituti e, nel contempo, garantire il trattamento rieducativo ed il reinserimento di persone private della libertà personale”.  Il presidente si è impegnato ad effettuare una visita presso gli Istituti Penitenziari della Calabria per meglio comprendere le reali condizioni di lavoro del personale di Polizia Penitenziaria e quelle delle carceri, offrendo pieno sostegno per il miglioramento delle condizioni carcerarie e la disponibilità a farsi carico, presso gli uffici competenti del D.A.P., delle problematiche che investono il sistema carcerario.  Nel corso dell’incontro, il SI.N.A.P.PE. ha posto in evidenza la situazione dell’Istituto di Palmi, “in cui persiste una grave carenza di personale, nonché la difficile gestione dell’Istituto di Arghillà, dove attualmente non è stata ancora stabilita una pianta organica, con la conseguenza che il personale ivi operante si trova in servizio di distacco”.  Il presidente Irto ha inoltre manifestato totale impegno per garantire il potenziamento di personale medico e paramedico nell’area sanitaria della struttura penitenziaria di Reggio Calabria Arghillà.  Prosegue, infine, l’iter già avviato del progetto di legge che prevede l’istituzione della figura del Garante regionale dei detenuti.

 

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