Il ministro Giorgetti non avrebbe reagito bene alla strigliata della premier sulla bozza per il Decreto contro il caro bollette: i dettagli
Da giorni il Governo è impegnato nel fare la quadra in merito alle misure da inserire in un Decreto Bollette per far fronte agli elevati costi di luce e gas che da mesi famiglie e imprese si trovano a dover sostenere. Il ministro dell’Economica Giancarlo Giorgetti aveva presentato a tal proposito una bozza di Decreto in vista del Consiglio dei Ministri programmato per le ore successive.
CdM che però è stato rimandato alla giornata di venerdì proprio per volere della premier Meloni: decisione che, secondo le indsicrezioni riportate dal Corriere della Sera, Giorgetti avrebbe poco gradito. Il ministro avrebbe appreso della bocciatura dalle agenzie di stampa: ecco come avrebbe reagito.
Nel pomeriggio di lunedì, dopo aver appreso della bocciatura da parte del presidente del Consiglio Giorgia Meloni della bozza del Decreto Bollette da lui predisposta per fornire un primo supporto alle famiglie e alle imprese, il ministro dell’Economia avrebbe reagito tutt’altro che positivamente. Dal canto suo la leader di Fratelli d’Italia ha giudicato insufficiente quanto inserito nella bozza, misure da lei ritenute inefficaci a sostenere i nuclei familiari in situazione di vulnerabilità economica. Un provvedimento da rivedere, dunque, al punto da irritare la premier che avrebbe in tal modo ‘strigliato’ non solo Giorgetti ma anche gli altri ministri che vi hanno lavorato; invitandoli a fare di più trovando soluzioni più incisive.
E così Giorgetti che in passato ed in molteplici occasioni, anche allontanandosi talvolta dalla linea della Lega e di Matteo Salvini, ha mostrato unità d’intenti con la premier, si è trovato a fare i conti con quella che considera un’uscita inattesa, una vera e propria pugnalata alle spalle come riportato dai suoi collaboratori. Questo anche in virtù del fatto che il ministro era riuscito a trovare tre miliardi da inserire nel Decreto, giudicando queste coperture un buon risultato considerata la difficoltà di accantonare risorse.
Quello di Giorgetti è di fatto il primo ‘scontro’ a distanza con Giorgia Meloni dopo mesi caratterizzati da una certa sinergia. E questa “ingiusta” strigliata da Palazzo Chigi non è piaciuta, tanto più nella comune consapevolezza delle concrete difficoltà nel riuscire a costruire un provvedimento che richiederebbe importanti, ma non facili da reperire, risorse. Come evolverà, dunque, la situazione e tra il ministro e il presidente del Consiglio tornerà il sereno?
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