Irto ricorda Fortugno: "Uomo delle Istituzione e persona perbene"

“Attribuiamo grande valore alle manifestazioni in programma domani a Locri nel ricordo di Franco Fortugno, organizzate dalla famiglia del compianto vicepresidente del Consiglio regionale. A dieci anni dalla barbara uccisione di quest'ultimo, abbiamo ritenuto giusto contribuire a una commemorazione che dia il segno della concreta e tangibile presenza delle istituzioni sul territorio della Locride, dove è ancora profonda la cicatrice lasciata da uno dei più gravi delitti politico-mafiosi della storia del Paese”. E’ quanto afferma il Presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, che aggiunge: “L'iniziativa pomeridiana in collaborazione con il Consiglio regionale si svolgerà nella sala consiliare del Comune di Locri per due motivi. Innanzitutto intendiamo lanciare un messaggio che lega strettamente il principio di legalità alla democrazia e alla libertà. E in secondo luogo vogliamo testimoniare un’attenzione verso questo territorio portandovi le istituzioni e la politica, senza distinzione di colore. Uscire dal Palazzo, anzi simbolicamente ‘spostarlo’ a Locri, vuol rappresentare plasticamente l’impegno che per questo comprensorio, anche in memoria del sacrificio di Franco, dovremo assicurare nei prossimi anni. Ricordare Fortugno dieci anni dopo - spiega il presidente Irto -  significa per noi non solo adempiere a un preciso dovere, quello di onorare un uomo delle istituzioni e una persona perbene strappata all’affetto dei suoi cari dalla brutalità mafiosa, ma anche alimentare la memoria e la speranza. Domani al centro delle iniziative ci saranno tanti studenti, che in questi anni sono stati protagonisti di un percorso di legalità e di lotta coraggiosa alla criminalità organizzata e al malaffare. Le istituzioni hanno il compito di testimoniare con i fatti il loro impegno sul versante della battaglia contro i clan e soprattutto di creare condizioni effettive di sviluppo del territorio che rappresentano la più efficace forma di contrasto alla pervasiva presenza della ‘ndrangheta”. Conclude il Presidente del Consiglio regionale: “Fin d’ora, però, è indispensabile che tutti gli attori del mondo istituzionale, sociale, politico, imprenditoriale e spirituale comprendano la necessità assolutamente non derogabile di assumere un nuovo e concreto impegno per la Locride, un patto solenne fondato sul lavoro e sulla concretezza, che produca i suoi effetti soprattutto dopo che i riflettori su questo territorio saranno stati spenti”.

 

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