Brutale pestaggio ai danni di un ragazzo, Daspo urbano per 9 giovanissimi

Il questore di Reggio Calabria ha emesso nove provvedimenti di Dacur - Divieto d'accesso ai centri urbani (c.d. Daspo urbano) - nei confronti di altrettanti giovani, due dei quali ancora minorenni, ritenuti responsabili della brutale aggressione avvenuta la notte del 31 luglio sul lungomare Falcomatà della città dello Stretto ai danni di un ragazzo, accerchiato e ripetutamente colpito con calci, pugni e persino con un casco.

La vittima, a seguito dello spropositato pestaggio, è stata costretta a ricorrere a cure mediche presso il Gom di Reggio Calabria, riportando lesioni in tutto il corpo.

Con i provvedimenti, è stato vietato ai giovani  l’accesso all’interno dei locali per la vendita e somministrazione di alimenti e bevande e nei pubblici esercizi presenti su tutto il lungomare reggino e di stazionare nelle immediate vicinanze, per periodi che vanno da sei mesi a due anni.

L’individuazione dei presunti responsabili è stata possibile grazie alla minuziosa ricostruzione delle varie fasi della feroce aggressione.

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Sperona una volante della polizia con una moto Ape: nel cassone una carabina rubata

La polizia ha arrestato a Reggio Calabria un 30enne, ritenuto responsabile dei reati di porto e detenzione di armi in luogo pubblico, danneggiamento aggravato e ricettazione.

L’uomo è stato fermato, dopo aver speronato una volante con una moto Ape, mentre tentava di agevolare la fuga di due soggetti che, a bordo di uno scooter, erano sfuggiti al controllo degli agenti.

L’arrestato al momento del fermo, avvenuto tra il quartiere Cannavò e Ciccarello, si trovava alla guida della moto Ape, con telaio contraffatto, per recuperare i due fuggitivi che nel frattempo avevano abbandonato il motociclo di provenienza furtiva.

I poliziotti hanno quindi effettuato una perquisizione del mezzo e, occultata nel cassone, hanno rinvenuto una rastrelliera danneggiata con all’interno una carabina ad aria compressa, con potenza superiore a 7.5 joule e pertanto soggetta a denuncia. L’arma e la rastrelliera sono risultati rubati in un appartamento a Reggio Calabria.

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Detenzione e coltivazione di stupefacenti, un arresto

Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti, hanno arrestato, in flagranza di reato, un trentenne reggino per detenzione e coltivazione di sostanze stupefacenti.

Le fiamme gialle del Gruppo Reggio Calabria, dopo alcuni giorni di appostamento e all’esito di informazioni raccolte nelle ordinarie attività di controllo economico del territorio, hanno perquisito l’abitazione dell’uomo, residente nella zona di Cannavò, con l’ausilio delle unità cinofile antidroga.

Nell’immobile sono stati rinvenuti e sequestrati 2,5 chilogrammi di marijuana, 3 grammi di cocaina e 2 grammi di hashish, bilance, apparecchiature e materiali necessari al confezionamento delle dosi. Nel giardino dell’abitazione sono state rinvenute anche tre piante di cannabis, alte 2 metri e in ottimo stato vegetativo. Nella tasca di un giubbino, appeso in un armadio, sono stati trovati anche 5 mila euro in contanti, in banconote da 100 e 50 euro.

Al termine delle operazioni, le piante, lo stupefacente e il denaro contante sono stati sequestrati; l’uomo, indagato allo stato per la violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti e fatte salve le necessarie conferme nel prosieguo delle indagini preliminari, è stato arrestato, in flagranza di reato, e condotto nella casa circondariale “Arghillà” di Reggio Calabria.

L’arresto  è stato convalidato dal Tribunale di Reggio Calabria.

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Ricercato per omicidio, arrestato a Reggio Calabria

Mercoledì scorso, la Squadra Mobile reggina ha rintracciato e tratto in arresto - dopo 2 mesi di latitanza - Antonino Perla, di 32 anni, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio, avvenuto a Reggio Calabria il 3 agosto 2010, di Eduardo Bruciafreddo.

Le indagini condotte dalla polizia hanno acclararono che Perla si recò a casa della vittima, suonò al campanello e, dopo aver atteso che Briciafreddo scendesse, esplose nei suoi confronti 3 colpi di pistola calibro 7,65, colpendolo mortalmente al torace ed alla gola, per poi fuggire a bordo di un ciclomotore.

Il movente del delitto fu individuato in una lite, avvenuta giorni prima, all’interno di un locale tra la stesa vittima ed il suo omicida.

Perla, dopo la sentenza definitiva di condanna della Suprema Corte di Cassazione del 30 giugno scorso, si era sottratto all’esecuzione dell’ordine di carcerazione, emesso dalla Procura Generale di Reggio Calabria, ragion per cui gli investigatori della Squadra Mobile hanno intrapreso, un’intensa e particolareggiata attività investigativa che ha consentito di individuare, nella zona sud di Reggio Calabria, l’appartamento in cui aveva trovato rifugio il ricercato.

A quel punto, gli operatori della Squadra Mobile di Reggio Calabria hanno provveduto a circondare l’edificio ed una volta entrati al suo interno hanno immediatamente bloccato ed arrestato Perla.

Denunciata anche, in stato di libertà, per procurata inosservanza di pena la donna trovata nello stesso appartamento in cui è stato arrestato il latitante.

Colpi di pistola contro la segreteria del deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro

Tre colpi di pistola calibro 38 sono stati esplosi ieri sera a Reggio Calabria all'indirizzo della segreteria politica di Francesco Cannizzaro, deputato di Forza Italia ricandidato alle elezioni politiche del 25 settembre.

L'accaduto avrebbe potuto avere gravi conseguenze, dal momnento che nei locali era in corso una riunione politica, cui stavano partecipando  Cannizzaro e alcuni collaboratori. Nessuna delle persone presenti è rimasta ferita. Sull'accaduto indaga la poliizia.

Piantagione di marijuana su terreno confiscato, manette per un 60enne

I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, in collaborazione con i colleghi del Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia, hanno scoperto una piantagione di cannabis, in contrada Caridi, a Reggio Calabria.

Occultata da alti rovi e irrigata da un impianto a goccia, la coltivazione era composta da 57 piante con infiorescenze in avanzato stato di maturazione, pronte per essere tagliate ed essiccate per la preparazione della marijuana.

Nei giorni scorsi, le fiamme gialle del Gruppo Reggio Calabria hanno avviato degli accertamenti volti ad individuare il responsabile e, all’esito di un'attività d'appostamento, hanno fermato, all’alba, un ultrasessantenne reggino, intento a chiudere il rubinetto dell’impianto d'irrigazione.

Alla fine delle operazioni, le piante di cannabis sono state sequestrate, estirpate e distrutte sul posto; l’uomo - proprietario sino a qualche anno fa del terreno, attualmente confiscato dall’autorità giudiziaria - è stato arrestato in flagranza di reato per la violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti.

Le piante, una volta essiccate e trinciate, avrebbero consentito di ottenere circa 10 chilogrammi di marijuana, che, qualora immessa sul mercato, avrebbe fruttato diverse decine di migliaia di euro.

L’arresto è stato successivamente convalidato dal Tribunale di Reggio Calabria, che ha disposto la liberazione dell’imputato e l’applicazione  dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Controlli del Nas nel Reggino, sequestrati oltre 400 kg di prodotti alimentari

I carabinieri del Nas di Reggio Calabria, a conclusione di una vasta operazione finalizzata alla tutela della salute e della sicurezza alimentare nel periodo estivo, sviluppatasi tra il capoluogo reggino e le coste jonica e tirrenica, hanno sottoposto a sequestro oltre 400 kg di prodotti alimentari privi di tracciabilità e riscontrato in numerose attività gravi carenze igienico-sanitarie.

I militari, in un lido sul lungomare in località Pellaro di Reggio Calabria, durante l’ispezione delle cucine, hanno sequestrato 50 kg di prodotti ittici e uova privi di qualsiasi certificazione sull’origine; nella stessa località, a carico di una gelateria, sono stati sequestrati 50 kg di prodotti alimentari il cui titolare non sapeva giustificarne la provenienza. A Reggio Calabria, in altro stabilimento balneare, hanno sequestrato 15 kg di formaggi e salumi la cui origine è  risultata sconosciuta.

Presso ristoranti, esercizi commerciali e lidi di Ardore, Siderno, Bagnara Calabra, Villa San Giovanni e Locri, sono stati sottoposti a sequestro circa 350 kg di pesce, carne, salumi e preparati vari, privi di indicazioni su origine ed ingredienti, nonché conservati in locali con carenze igienico strutturali, o perché privi completamente di tracciabilità o etichettatura. In pieno centro a Reggio Calabria, invece, i militari del Nas hanno trovato un mini market etnico abusivo; a carico del titolare, un cittadino nigeriano 39 anni, l’Asp reggina ha emanato immediatamente un’ordinanza di sospensione dell’attività.

Le attività hanno inoltre interessato ispezioni e controlli in studi medici, cliniche e case di riposo e famiglia. Due di queste ultime, a Reggio Calabria, sono state chiuse dalle autorità competenti, su segnalazione del Nas: una per maltrattamenti e l’altra per gravi irregolarità.

I titolari delle attività ispezionate, segnalati all’Asp reggina, sono stati diffidati a ripristinare in breve tempo le carenze igienico strutturali riscontrate. Sono state elevate complessivamente sanzioni per euro 25  mila, mentre gli alimenti sequestrati dovranno essere distrutti da aziende specializzate.

“La notte dei Bronzi di Riace” a 50 anni dal ritrovamento. Confronto tra esperti e concerto de “Le vibrazioni “

Martedì 16 agosto ricorre il 50mo anniversario dal ritrovamento dei due Bronzi di Riace, custoditi nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e annoverati tra i capolavori scultorei più significativi della cultura magnogreca, nonché punta di diamante dell’offerta museale italiana.  

In occasione della ricorrenza, si terrà a Reggio Calabria l’evento “La Notte dei Bronzi di Riace”, promossa dal Consiglio regionale. Nello scenario dell’Arena dello Stretto “Ciccio Franco”, “La Notte dei Bronzi di Riace” si aprirà (alle 20) con un salotto culturale che coinvolgerà docenti universitari ed esperti a confronto sui due magnifici guerrieri.

La tavola rotonda, dopo i saluti istituzionali, sarà coordinata da Fabio Cuzzola, insegnante e scrittore. Parteciperanno al focus il prof. Franco Timpano, docente di politica economica, lo scrittore Vins Gallico, finalista del  Premio Strega, il prof. Francesco Pira, docente di sociologia e direttore del master di comunicazione digitale dell'Università di Messina, il prof. Daniele Castrizio, docente di numismatica all’Università di Messina e il prof. Filippo Arillotta, insegnante al liceo scientifico Leonardo da Vinci di Reggio Calabria.

“Il salotto culturale, grazie alla presenza di esperti e docenti, rappresenterà - ad avviso del presidente Mancuso e della vicepresidente Princi - un interessante momento di approfondimento e confronto sui Bronzi, sia strettamente culturale che nella prospettiva della Calabria in chiave euromediterranea, lo scenario geopolitico a cui dobbiamo saper guardare con spirito libero e idee innovative per le opportunità, anche economiche, che si intravedono”.

Dopo lo scambio di opinioni tra cultori della materia, “La Notte dei Bronzi di Riace” vedrà esibirsi sul palco dell’Arena dello Stretto la band “Le vibrazioni”, gruppo attivo sulla scena musicale italiana da più di 20 anni.

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