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Comunali di Serra, la Federico: "Laboratorio di idee disponibile al dialogo"

«Il nostro  è un laboratorio di idee con il quale si mette fine ad un bipolarismo durato oltre dieci anni che non ha portato altro che divisione e inimicizie tra le persone». Ne è convinto il giovane storico, Alfredo Barillari, che apre la conferenza stampa del “gruppo di fuoriusciti dal centrosinistra ” che insieme ad altre persone di buona volontà ha intrapreso un lungo cammino di dialogo che lo porterà a schierarsi alle prossime comunali di giugno con una delle due liste civiche che, rispettivamente, centrodestra e centrosinistra stanno mettendo in campo. Ma una cosa è certa secondo Barillari «Serra ha bisogno dell’ordinaria amministrazione che può essere portata a termine con idee a costo zero». Persone capaci, indipendenti, e libere di esprimere la propria opinione: questo l’imprimatur che il consigliere comunale di minoranza, Rosanna Federico, ha dato al laboratorio politico prima di passare ai due punti essenziali di quello che la prossima amministrazione comunale dovrebbe fare per Serra. «La nostra cittadina deve avere un’amministrazione in grado di affrontare di petto i problemi come l’acqua o i rifiuti e deve dimostrarsi capace di sfruttare il grande patrimonio che il nostro territorio possiede». E per questo «c’è bisogno del contributo di tutti» mentre le divisioni interne al gruppo sarebbero soltanto «voci messe in giro da qualcuno al chiaro scopo di screditarci». «Fatto sta – ha detto la Federico - che dalla nostra parte abbiamo professionisti, imprenditori, giovani, commercianti e forze che mirano ad un progetto per il futuro di Serra»2»”». Poi una frecciata al Partito democratico: «Ognuno di noi è libero di manifestare all’esterno la sua opinione con pari dignità e senza gerarchie. Per quanto mi riguarda sono e mi riconosco nel Pd». Ma quella della Federico non è stata l’unica battuta allusiva con la quale s’intendeva stigmatizzare il centrosinistra. Ferruccio Schiavello è stato ancora più esplicito: «Usciamo dal centrosinistra perché non abbiamo avuto la possibilità di esprimerci, rimaniamo con le nostre idee, ma abbiamo preso le distanze con un certo modo di fare politica. Una cosa però dev’essere certa, teniamo a Serra e non abbiamo preclusioni né a destra e né a sinistra». Dialogo con tutti, dunque, la scelta arriverà dopo. «Noi non siamo ricattabili» è stato quasi un motto che, Raffaele Masciari, ex vicesindaco nella giunta Lo Iacono, ha detto più volte prima di smentire voci che lo avrebbero visto interessato ad una eventuale candidatura a sindaco per il centrosinistra della propria consorte Michela De Francesco: «Sfido chiunque – ha tuonato – a dimostrare che io abbia mai chiesto la candidatura di mia moglie». Poi il messaggio alla società serrese: «Il problema non è vincere le elezioni ma amministrare e per amministrare ci vogliono persone capaci ed adatte». Quasi un monito più che un invito quello di Masciari per una campagna elettorale che ancora ha tre mesi davanti e che preannuncia molti colpi di scena.

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