Controlli dei carabinieri, arresti e denunce nel Reggino

I carabinieri della Compagnia di Taurianova (Rc), nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, effettuati in coordinamento con le Stazioni dipendenti, hanno arrestato due persone, accusate, rispettivamente, di furto e attestazione di false generalità.

In particolare, il primo dei due, è stato sorpreso a rubare legname nel terreno di un'anziana signora. Il secondo, invece, nel corso di un controllo alla circolazione stradale, invitato dai militari ad esibire i documenti di riconoscimento, avrebbe fornito false generalità.

Inoltre, negli ultimi giorni, gli uomini dell'Arma hanno denunciato a vario titolo cinque persone.

In particolare, a San Giorgio Morgeto sono stati deferiti per abusivismo edilizio marito e moglie, accusati di aver realizzato un manufatto senza autorizzazione.

A Taurianova, invece, una persona già sottoposta agli arresti domiciliari è stata denunciata perché trovata in possesso di 52 grammi di marijuana.

Denuncia anche per una donna di Polistena, nella cui casa è stato rinvenuto un fucile mai denunciato, appartenuto al defunto marito.

I carabinieri hanno infine denunciato una giovane di Giffone, accusata d’inosservanza dell'obbligo d'istruzione elementare dei minori, per aver omesso, senza giustificato motivo, di far impartire l'istruzione obbligatoria al figlio.

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Estorsione e molestie, due arresti

Corigliano Rossano - I poliziotti del Commissariato di Corigliano-Rossano (Cs) hanno eseguito un ordine d’esecuzione della misura cautelare in carcere emesso dalla Procura di Castrovillari, nei confronti di A.S. di 57 anni, sottoposto nel 2017 agli arresti domiciliari per il reato d’estorsione.

Il provvedimento è stato disposto in seguito alla rideterminazione della pena detentiva decisa dal giudice dell’esecuzione presso il Tribunale di Castrovillari che ha stabilito, a carico del destinatario, la detenzione in carcere fino al 2026.

A.S., al termine delle formalità di rito, è stato tradotto nella casa circondariale di Castrovillari.

Gli agenti hanno eseguito, inoltre, un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, nei confronti di C.G., 40 anni, il quale, su disposizione del Tribunale di sorveglianza di Milano, dovrà espiare una pena residua di due mesi, in seguito ad una condanna per molestie.

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Rintracciati e arrestati due ricercati

I poliziotti del Commissariato di Paola (Cs) hanno arrestato due pregiudicati che dovranno scontare rispettivamente 9 e 3 anni di carcere

Il primo R.L.V, 28anni, di Napoli, ritenuto organico ad un noto clan camorristico,  è stato rintracciato ed arrestato a Scalea, presso l’abitazione di una donna.

Dovrà scontare 9 anni per estorsione aggravata dal metodo mafioso, come disposto dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il  Tribunale di Napoli.

L’altro arresto, ha riguardato S.C., 49 anni, di Paola, rintracciato per le strade cittadine e prontamente bloccato.

L’uomo dovrà scontare 3 anni e 2 mesi di reclusione per un cumulo pena, come disposto dall’Ufficio esecuzione della Procura della Repubblica presso il  Tribunale di Paola.

Il primo è stato associato alla casa circondariale di Cosenza, il secondo a quella di Paola.

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Reggio: cinque arresti e una denuncia in meno di ventiquattr'ore

Cinque persone in manette ed una denunciata. Questo il bilancio dei controlli del territorio effettuati dai poliziotti della Questura di Reggio Calabria, in poco meno di ventiquattr’ore.

I primi a finire in manette sono stati tre cittadini bulgari, una donna ed un uomo, fermati in centro città per il reato di tentato furto in abitazione, violazione di domicilio e possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli.

In località Arghillà, invece, un 21enne reggino pluripregiudicato, responsabile del reato d’evasione dagli arresti domiciliari, già diverse volte arrestato dagli agenti delle volanti per lo stesso reato, è stato tratto in arresto in seguito ad un’ordinanza dell’Autorità giudiziaria che ne ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Manette anche per una trentenne di nazionalità romena, arrestata, sul corso di Reggio Calabria, perché ritenuta responsabile del furto consumato in un negozio d’abbigliamento.

Infine, gli agenti hanno denunciato in stato di libertà, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, un cittadino marocchino di 31 anni, trovato in possesso di due involucri contenenti cannabis sativa.

 

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Colpisce un connazionale con un coltello, cittadino romeno finisce in manette

Nell’ambito dell’attività di controllo del territorio e di contrasto della criminalità diffusa, gli agenti delle Volanti di Reggio Calabria hanno operato due arresti e denunciato cinque persone.

In particolare, un primo arresto in flagranza di reato è stato effettuato a carico di un cittadino romeno di 29 anni che, armato di coltello e per futili motivi, aveva aggredito un connazionale colpendolo al volto. Immediato è stato l’intervento del personale della Polizia di Stato che ha disarmato l’uomo, arrestandolo.

I denunciati in stato di libertà per furto in concorso, sono, invece, due uomini e tre donne.

I cinque, un italiano e quattro romeni, sono stati sorpresi a danneggiare un raccoglitore di indumenti usati destinati ai bisognosi.

Intervenuti in seguito ad una segnalazione al 113, i poliziotti hanno individuato e bloccato i cinque.

Nell’auto utilizzata dai malfattori per gli spostamenti, gli agenti hanno rinvenuto due buste in plastica con indumenti usati.

Infine, gli uomini della Questura di Reggio Calabria hanno arrestato il presunto autore di una rapina, compiuta un mese fa ai danni di un anziano.

La vittima, lo scorso mese di luglio, era stata privata di una collana in oro dopo essere stata aggredita, colpita al volto e morsa ad una mano da uno sconosciuto, allontanatosi a bordo di un’auto.

In seguito all'attività investigativa espletata, i poliziotti hanno identificato il presunto rapinatore in un 26enne, già noto alle forze dell'ordine.

Il giovane è stato, pertanto, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Estorsioni, diversi arresti in Calabria

Nel corso di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, gli agenti della Questura di Cosenza hanno eseguito una serie di arresti a carico di diverse persone accusate di estorsione ed altri reati.

I dettagli saranno resi noti durante una conferenza stampa che si terrà alle 11,30 nella Questura di Cosenza.

 

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Controlli dei carabinieri, arresti e denunce

Un 35enne, R.A., è stato tratto in arresto con  l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Nel corso di un controllo effettuato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Rossano, l’uomo, è stato trovato in possesso di undici dosi di cocaina.

Durante un’altra attività, i militari hanno arrestato per evasione,. S.F. di 36 anni.

L’uomo, pur essendo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, non è stato trovato dai carabinieri presso l’abitazione.

Inoltre, nel corso dei controlli alla circolazione stradale, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Castrovillari cinque persone per il reato di guida sotto l’effetto di sostanze alcooliche, che in un caso hanno mostrato come un utente avesse superato di oltre quattro volte il limite massimo consentito.

Una denuncia, invece, è stata inoltrata alla medesima autorità giudiziaria per il reato di detenzione di oggetti atti ad offendere.

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Operazione Malanova: i familiari degli arrestati contestano i poliziotti, due arresti e una denuncia

Ferma reazione del Questore della Provincia di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, alle intemperanze registrate questa mattina davanti alla Questura durante il trasferimento in carcere delle tre persone arrestate nell'ambito dall’operazione “Malanova”.

“Nessuno - ha commentanto il Questore - deve permettersi di toccare anche con un solo dito gli uomini dello Stato, ne tanto meno gli esponenti della stampa che esercitano il diritto di informare correttamente la collettiva” ha dichiarato il questore.

 In particolare, al momento dell’uscita degli arrestati dalla Questura alcuni familiari hanno iniziato a lanciare oggetti, ad inveire ed a scagliarsi contro i poliziotti. Durante le fasi concitate è stata danneggiata, anche, la telecamera di un video operatore che non ha riportato alcuna ferita.

A tre agenti sono state, invece, riscontrate lesioni guaribili dai 7 ai 15 giorni.

Grazie ai filmati della Polizia scientifica ed al pronto intervento del personale presente, gli uomini delle Volanti hanno tratto in arresto per resistenza, oltraggio e lesioni a Pubblico ufficiale Fabio Berlingeri, di 22 anni e Diego Bevilacqua, di 26 anni; mentre per A. B. di 17 anni, è scattata la denuncia a piede libero per resistenza a Pubblico ufficiale.

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