Coltivavano cannabis in una serra nel seminterrato, arrestati

I carabinieri della Compagnia di Palmi (Rc) e dello Squadrone Cacciatori “Calabria”, hanno arrestato 2 persone sorprese a coltivare piante di cannabis indica.

In particolare, i militari hanno notato gli indagati intenti a trasportare materiale per la manutenzione delle serre, all’interno di un edificio apparentemente abbandonato. Insospettiti, hanno fatto irruzione nel seminterrato e individuato una piantagione al coperto di circa 60 piante di cannabis indica. Inoltre, nella stanza sono stati trovati materiali impiegati per la cura e la manutenzione delle piante e un allaccio abusivo alla corrente elettrica. Infine, durante la perquisizione ai locali e alle pertinenze dello stabile, tra cui l’abitazione in uso a uno degli arrestati, i carabinieri hanno rinvenuto due pistole con matricola abrasa e circa 50 munizioni.

Una volta sequestrato il locale interrato, le armi e lo stupefacente, i militari hanno proceduto all’arresto dei due uomini, i quali dovranno rispondere delle accuse di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti. Su uno degli indagati pesa anche l’accusa di detenzione illecita di armi clandestine e munizioni.

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Coltivazione con 50 arbusti di cannabis rinvenuta a Vallelonga

Durante un controllo lungo la strada provinciale 53, i carabinieri delle Stazioni di Vazzano e San Nicola da Crissa hanno controllato e perquisito un cittadino marocchino, trovandolo in possesso di 25 grammi di foglie verdi di cannabis indica.

I militari hanno quindi deciso di effettuare un rastrellamento della zona, rinvenendo una piantagione composta da 50 arbusti di canapa indica.

La piantagione era alimentata con un impianto “a goccia” collegato ad un serbatoio.

Tutte le piante, previo campionamento, sono state distrutte su disposizione dell'autorità giudiziaria di Vibo Valentia.

In bicicletta con cento grammi di cannabis, arrestato

Un 22enne, J.L., di nazionalità gambiana è stato arrestato a Rosarno, dai poliziotti del Commissariato di Gioia Tauro, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare, il giovane e stato fermato per un controllo mentre percorreva un tratto di strada in bicicletta.

È seguita, dunque, una perquisizione nel corso della quale, nello zainetto del 22enne, sono stati rinvenuti cento grammi di cannabis.

Dopo aver sequestrato lo stupefacente, gli agenti hanno arrestato l'extracomunitario, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Inoltre, il giovane è stato sanzionato per l’inosservanza delle misure anticoronavirus.

 

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Calabria, rinvenuta piantagione di marijuana con diversi esemplari di rara "purple haze”

Una coltivazione con oltre 300 piante di marijuana è stata rinvenuta in contrada Godino, a San Pietro di Caridà (Rc), dai carabinieri della Stazione di Serrata e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria.

La piantagione, allestita su un terreno demaniale, era composta da tre diverse tipologie di cannabis, ossia "skunk" (a cespuglio), “olandese nana” e “purple haze” (o purple queen), quest’ultima riconoscibile per il suo colore marcatamente violaceo e di particolare valore economico in quanto prodotta prevalentemente nelle colline della California (Bay Area).

La purple haze deriva da un innesto tra varietà genetiche colombiane, nepalesi, thailandesi e messicane e si caratterizza, tra l’altro, per la capacità di raggiungere elevati livelli di Thc con picchi superiori al 22 per cento di principio attivo.

Poco distante dalla piantagione, i militari hanno scoperto un essiccatoio rudimentale, al cui interno sono stati trovati 70 chili di piante di marijuana già essiccate.

Durante le operazioni, gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto inoltre circa 300 vasetti in plastica utilizzati per le fasi iniziali della germinazione delle piante, bottiglie con diserbanti ed insetticidi utilizzati per favorire l’infiorescenza degli arbusti.

Lo stupefacente rinvenuto è stato campionato per essere inviato al Ris di Messina che lo sottoporrà alle analisi del caso. 

Droga in casa, marito e moglie in manette

Due coniugi di Palmi, Antonio Papasergio ed Annalisa Spirlì di 41 e 44 anni, sono stati arrestati dagli agenti del commissariato di Gioia Tauro, dopo essere stati sorpresi in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’arresto è scaturito in seguito ad una perquisizione presso il domicilio della coppia.

Nel corso delle ricerche, i poliziotti hanno rinvenuto una tavoletta d’hashish del peso complessivo di 54 grammi e quattro involucri contenenti, complessivamente, poco più di quattro grammi di cannabis indica essiccata.

Dopo aver sottoposto al vaglio dei laboratori della polizia scientifica il materiale trovato, gli agenti hanno tratto in arresto la coppia, con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, i due sono stati posti ai domiciliari.

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Scoperta una piantagione di cannabis indica: arrestato un 40enne

Continuano i servizi disposti dal Gruppo carabinieri di Locri finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in genere, con particolare attenzione a quelli relativi agli stupefacenti, con il supporto dei colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria e del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia.

Numerose pattuglie dell’Arma sono state impiegate in una mirata strategia operativa che, nell’ultimo fine settimana, ha consentito di rinvenire e porre sotto sequestro un ingente quantità di marijuana, pronta per essere immersa nel mercato illecito, consentendo l’arresto di tre persone, di cui un minorenne.

In tale contesto, nella giornata di ieri, i carabinieri della Stazione di Bovalino hanno:

- tratto in arresto, in flagranza di reato, per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti, un 40enne del posto, già noto alle Forze dell’ordine. In particolare, durante una perquisizione locale effettuata presso l’abitazione di campagna dell’uomo, i carabinieri hanno rinvenuto, abilmente occultate all’interno del fabbricato, 120 piante di “cannabis indica” tipo “nana”, alte 1,5 metri, che sono state sottoposte a sequestro. L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Locri, come disposto dell’Autorità giudiziaria. In particolare, il soggetto, nonostante il grande freddo di questi giorni aveva allestito una vera e propria serra ove, a una temperatura costante di 20 gradi erano messe a dimora le piante rinvenute.

- denunciato per gli stessi motivi, una famiglia di Bovalino composta da 3 persone di età compresa tra i 18 e i 44, poiché, durante una perquisizione locale, effettuata presso la loro abitazione hanno rinvenuto un busta in callophane termosaldata, contenente oltre 500 grammi di marijuana. La sostanza stupefacente rinvenuta è stata sottoposta a sequestro per i successivi accertamenti tossicologici.  

 

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Armi e droga, operazione dei carabinieri a Nardodipace

Alla fine di una prolungata attività di rastrellamento in agro di Nardodipace  – precisamente  nella frazione Cassari – finalizzato al contrasto della coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti, nonché al traffico illecito armi, personale competente della Stazione dell’Arma dei carabinieri, unitamente ai militari dello Squadrone eliportato cacciatori Goc di Vibo Valentia, ha deferito in stato di libertà, per reati coltivazione di sostanze stupefacenti, detenzione munizioni da guerra, detenzione abusiva di armi e munizioni e materiale esplodente (in concorso):

-     G.F., di 39 anni, pregiudicato, operaio;

-     S.F., di 36 anni, operaio, con precedenti polizia;

-     T.C.I., di 53 anni, casalinga, incensurata.

I militari operanti hanno rinvenuto e posto a sequestro, coltivate su terreno demaniale, sito in via Padre Pio 5 piante tipo “cannabis indica”, dell’altezza media di 100 cm circa. Nel medesimo sito, il personale operante ha trovato, ben occultate all’interno di un fusto sotterrato:   

-     1 fucile monocanna calibro 36, senza matricola e marca;

-     1 fucile sovrapposto calibro 9/36, senza matricola e marca;

-     1 fucile semiautomatico calibro 12, marca stoeger mod. 2000 deluxe matricola carcassa n. 5508618 e canna 508618;

-     1 pistola mod. 85 auto cal. 6, mmk senza marca con canna otturata;

-     320 munizioni vario calibro e marca per fucile;

-     2munizioni calibro 9 luger;

-     5 munizioni calibro 9 g.f.l. (da guerra);

-     3 artifizi pirotecnici “lupo 26” di cat. iv, del peso di 48 grammi cadauno.

G.F. è stato sorpreso sul posto mentre cercava di  estirpare le citate piante. Successivi accertamenti hanno consentito di identificare quale conduttore del menzionato terreno demaniale S.F. e quale usufruttuaria detta T.C.I. Nel corso del servizio, gli stessi militari operanti hanno trovato e sottoposto a sequestro, coltivate su un terreno di proprietà in corso accertamento, sito in via Marsala 40 piante tipo “cannabis indica”, dell’altezza media di 200 cm circa. L’Autorità giudiziaria, previa campionatura, ha disposto la distruzione vegetali in sequestro.

Droga: scoperta una piantagione di cannabis, arrestato un 31enne

Carabinieri della Stazione di Locri e dello Squadrone Eliportato Cacciatori "Calabria", hanno tratto in arresto in flagranza di reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti, G.F., un operaio 31enne residente nella cittadina jonica. L'arrestato è stato sorpreso e bloccato in un terreno demaniale, attiguo alla sua abitazione, mentre controllava una coltivazione di oltre 90 piante di Cannabis Indica - in ottimo stato e con infiorescenze - dell'altezza variabile compresa tra 1,80 e 2,10 metri.

 

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