Scoperte tre piantagioni di canapa indiana, distrutte 450 piante

Tre piantagioni di canapa indiana sono state individuate dai carabinieri, nei comuni di Grotteria (Rc) e Placanica.

A scoprire le coltivazioni sono stati i militari delle Stazioni di Mammola e Placanica, in collaborazione con i colleghi dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria.

Le circa 450 piante rinvenute sono state distrutte sul posto.

Accoltella una persona e si barrica in casa, si arrende dopo quattro ore

Si è conclusa alle primi luci dell’alba di ieri la vicenda che ha visto protagonista F.L., di Grotteria (Rc).

L’uomo, che si è dato alla fuga dopo aver ferito un compaesano con un coltello, è stato rintracciato dai carabinieri di Roccella Jonica nella sua abitazione, dove viveva da solo.

Barricandosi in casa, dal suo balcone, si è rivolto con minacce sia ai parenti della vittima che ai militari.

Sul posto è quindi intervenuto un negoziatore e dell'aliquota pronto intervento dell’Arma che, dopo circa quattro ore, ha vinto la resistenza di F.L..

Una volta uscito da casa, l'uomo è stato bloccato dai carabinieri, sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio e trasferito in ambulanza nell’ospedale di Reggio Calabria.

La vittima dell'aggressione è stata invece ricoverata nel nosocomio di Locri.

 

Rinvenute duemila piante di marijuana

I carabinieri delle Stazioni di Gioiosa Jonica e Mammola (Rc), in collaborazione con i colleghi dello Squadrone eliportato Cacciatoti di Calabria ed il supporto dei militari dell’8° Nucleo elicotteri di Vibo Valentia hanno rinvenuto, in contrada Elisabetta di Gioiosa Jonica, una piantagione di marijuana.

Altre due coltivazioni, composte da 1.500 piante, sono state invece scoperte nelle contrade Aspalmo e Dragano di Grotteria

Lo stupefacente, previa campionatura, è stato distrutto. Sono ancora in corso gli accertamenti finalizzati ad accertare la proprietà dei terreni dove sono state trovate le piantagioni.

A caccia con il fucile dell'amico, due persone in manette

Una giornata di caccia che ricorderanno a lungo e che causerà diversi problemi giudiziari a due amici di Grotteria (Rc).

I due, Rocco Panetta e Christian Albanese, di 76 e 35 anni, sono stati arrestati dai carabinieri della Stazione di Giffone, con l'accusa in concorso di porto in luogo pubblico e cessione illegale di armi comuni da sparo e munizionamento.

In particolare, durante un servizio di controllo, i militari hanno notato un’auto con due uomini a bordo avvicinarsi alle zone di caccia e, una volta sottoposti a controllo, hanno scoperto che solo il più anziano dei due era in possesso del porto d’armi.

Insospettiti dalla circostanza, gli uomini della Benemerita hanno seguito i due, sorprendendoli mentre il 76enne cedeva il fucile e le munizioni all'amico, il quale ha iniziato a sparare in direzione dei volatiti, nonostante dal 2011 fosse destinatario del divieto di detenzione e porto d’armi.

I carabinieri sono quindi intervenuti per disarmare l'uomo.

Dopo aver sequestrato il fucile e le munizioni, i militari hanno arrestato Panetta e Albanese, i quali, al termine delle formalità di rito, sono stati posti ai domiciliari, in attesa dell'udienza convalida.

 

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Scoperta coltivazione con 150 piante di cannabis

Una piantagione composta da oltre 150 arbusti di cannabis.

E’ quanto  hanno rinvenuto i poliziotti del Commissariato di Siderno, durante un’attività di controllo del territorio effettuata in località Maluventu, a Grotteria (Rc).

La coltivazione, che era stata allestita su un terreno demaniale, nelle vicinanze di un ruscello, è stata estirpata.

Le piante, previa campionatura, sono state distrutte sul posto.

Finge di voler acquistare una moto e la ruba durante il giro di prova, arrestato

I carabinieri della Stazione di Marina di Gioiosa Jonica hanno arrestato Vincenzo Fuda, 24enne di Grotteria, accusato di furto con destrezza.

In particolare, il ragazzo, fingendosi interessato all’acquisto di una moto da cross, dopo aver fissato l’appuntamento con il proprietario nell’isolata contrada Prigo di Grotteria, durante la fase di prova si è impossessato della moto dandosi alla fuga.

La vittima, notando una pattuglia di carabinieri che stava transitando, ha raccontato quanto accaduto ai militari che hanno tempestivamente individuato Fuda in un casolare, con la moto rubata poco prima.

Il giovane è stato quindi arrestato e posto ai domiciliari.

 

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Titolare di un lavaggio ferito con una fucilata, in manette i presunti autori

I  carabinieri della Sezione operativa della compagnia di Roccella Jonica e delle Stazioni di Marina di Gioiosa Jonica e Gioiosa Jonica hanno arrestato Matteo Correa, 27 enne, bracciante agricolo e Salvatore Femia, 36enne, estetista, entrambi gioiosani, perché accusati di tentato omicidio e detenzione di arma comune da sparo.

Secondo quanto accertato dai militari dell’Arma, intorno alle 17:45 di sabato scorso, i due, a bordo di una Fiat Panda, in contrada Pirgo di Grotteria, avrebbero sparato due colpi di fucile caricato a pallini, ad un 31enne del posto, titolare di un lavaggio, ferendolo alla coscia destra.

Subito dopo i due si sarebbero allontanati a forte velocità, in direzione Marina di Gioiosa Jonica, facendo perdere le loro tracce. L’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona ha consentito di risalire all’esatto modello dell’autovettura. L’ulteriore approfondimento sul veicolo ha consentito ai carabinieri di individuare e arrestare con l’accusa di tentato omicidio, detenzione e porto di arma da fuoco in concorso i due gioiosani.

La vittima si trova tuttora ricoverata presso l’ospedale di Locri non in pericolo di vita, infatti per puro caso i pallini di piombo non hanno attinto organi vitali.

Gli autori sono stati tradotti presso il carcere di Locri su disposizione dell’autorità giudiziaria. Sono ancora in corso approfondimenti sul movente dell’aggressione al momento non individuato.

Paga formaggi con due bonifici falsi, 43enne arrestato per truffa

I carabinieri della Stazione di Locri hanno arrestato Alessandro Tumino, 43enne di Grotteria, già noto alle forze dell’ordine, colto in flagranza del reato di truffa.

L’uomo è accusato di aver contattato una nota azienda casearia di Reggio Calabria, alla quale avrebbe ordinato prodotti alimentari per oltre 5 mila euro, che sarebbero stati consegnati successivamente, pagandoli con due bonifici bancari rivelatisi falsi.

La vittima, accortasi dell’inganno, ha denunciato tutto ai carabinieri, i quali hanno bloccato Tumino al momento della consegna della merce.

L’uomo, infatti, è stato sorpreso dai militari dell’Arma mentre era intento a caricare i prodotti, su un furgone con targhe false e telaio punzonato.

Al momento dell'arresto il 43enne aveva con sé un documento d'identità palesemente contraffatto, che è stato sequestrato assieme al furgone.

La merce rivenuta è stata restituita al legittimo proprietario.

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