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Auto finisce in un fossato, anziana trasferita in ospedale in elisoccorso

Incidente stradale, poco prima delle 14 di oggi in via Mons. Azio Davoli, a Lamezia Terme, dove una Fiat 500X  è finita in un fossato.

L’anziana donna al volante ha riportato ferite tali da rendere necessario l’intervento dei vigili del fuoco, i quali dopo averla estratta dall’abitacolo e immobilizzata su barella spinale, l’hanno affidata alle cure dei sanitari del 118.

La donna è stata infine trasferita in ospedale in elisoccorso.

La dinamica dell’incidente è al vaglio della polizia stradale che eseguito i rilievi del caso.

Covid in Calabria: aumentano i contagi, ma calano i ricoveri

Due decessi, 1.506 guariti e 1.654 nuovi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 3.602.359 (+5.832) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 520.837 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 28,36 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 185 (-21) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 9 (-3) in terapia intensiva.

Sale a 68.866 (+146) il dato degli attualmente positivi e a 68.672 (+170) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 3823 (32 in reparto, 6 in terapia intensiva, 3785 in isolamento domiciliare); casi chiusi 83635 (83268 guariti, 367 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 51965 (75 in reparto, 1 in terapia intensiva, 51889 in isolamento domiciliare); casi chiusi 95556 (94305 guariti, 1251 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2279 (23 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2256 in isolamento domiciliare); casi chiusi 49719 (49465 guariti, 254 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 6102 (38 in reparto, 0 in terapia intensiva, 6064 in isolamento domiciliare); casi chiusi 176307 (175469 guariti, 838 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 1787 (13 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1774 in isolamento domiciliare); casi chiusi 43764 (43586 guariti, 178 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 336 in provincia di Catanzaro, 416 in provincia di Cosenza, 299 in provincia di Crotone, 330 in provincia di Reggio Calabria, 160 in quella di Vibo Valentia, 113 altra regione o Stato estero.

Imbarcazione carica d'immigrati approdata in Calabria, fermati due presunti scafisti

Si è conclusa con il fermo d'indiziato di delitto nei confronti di due presunti scafisti di nazionalità egiziana, l’attività investigativa svolta dalla Squadra mobile di Crotone, in seguito allo sbarco di 100 immigrati avvenuto l’11 agosto scorso in località Punta Cannone, nel comune di Isola di Capo Rizzuto.

Sin dal primo momento, l’attenzione degli investigatori si è concentrata sugli unici due soggetti di nazionalità egiziana, nei confronti dei quali è stato eseguito il controllo dei cellulari, dai quali sarebbero emersi chiari indizi sulla loro responsabilità.

Pertanto, i due extracomunitari sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed associati, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, alla locale casa circondariale.

Alimenti in cattivo stato di conservazione destinati a due lidi, sequestrati 1,3 tonnellate di prodotti

Il Nas di Reggio Calabria e i carabinieri della Stazione di Scilla (Rc) hanno denunciato in stato di libertà il rappresentante legale di due stabilimenti balneari, con l'accusa di aver detenuto 1.300 Kg di alimenti in cattivo stato di conservazione.

L’attività, conclusasi la vigilia di ferragosto, ha avuto inizio dopo che i militari della Stazione di Scilla hanno notato che gli alimenti serviti in due lidi non venivano preparati sul posto, ma trasportati nel portabagagli di autovetture.

Dal successivo controllo, è emerso che le vivande venivano preparate e conservate in un capannone nei pressi dello svincolo autostradale, dove i carabinieri sono intervenuti con i colleghi del Nas di Reggio Calabria.

Nel corso dell’ispezione è emerso che la struttura ospitava un deposito di alimenti ed un laboratorio/cucina, il tutto senza autorizzazioni e con gravi carenze igienico strutturali. Inoltre, sono stati rinvenuti congelatori e due celle frigorifero con all’interno oltre una tonnellata di prodotti ittici (pesce spada e calamari) e preparati di pesce e di verdure  (involtini di pesce spada, parmigiana, insalata di polipo) e prodotti da forno, in gran parte congelati e senza le indicazioni o etichettature sulla provenienza. Viste le condizioni di conservazione e quantità di alimenti rinvenuti, in ausilio ai carabinieri sono intervenuti i dipendenti del Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Reggio Calabria, i quali hanno certificato il cattivo stato di conservazione dei prodotti.

Infine, la mancanza di un abbattitore di temperatura ha avvalorato la tesi secondo la quale, gli oltre mille kg di preparati di pesce venivano congelati, poi decongelati e cotti e nuovamente congelati e stipati per essere successivamente consumati dai clienti dei lidi balneari, dove, infatti, i carabinieri ne hanno sequestrato un altro quintale.

Pertanto, al termine degli accertamenti sono stati sequestrati e distrutti oltre 1,3 tonnellate di alimenti, mentre il responsabile legale dei lidi, oltre alla denuncia in stato di libertà, ha subito sanzioni per un importo complessivo di 6 mila euro e l’immediata sospensione dell’attività del laboratorio/cucina e del deposito.

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