Arena: donna vittima di atti persecutori, scatta il divieto di avvicinamento

I carabinieri della Stazione d’Arena (Vv) hanno eseguito una misura cautelare personale, con la quale è stato disposto, a carico di un uomo, il divieto d’avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex compagna, alla sua dimora e al luogo in cui lavora. Il destinatario del provvedimento dovrà, inoltre, mantenersi ad almeno 100 metri dai luoghi frequentati dalla donna.

La misura giunge in seguito alla denuncia  con la quale la presunta vittima ha segnalato le minacce, gli insulti e i ricatti subiti dall’uomo dopo aver deciso di mettere fine alla loro relazione.

Le indagini hanno consentito di fornire al gip un quadro completo ed esaustivo della situazione, mettendolo in condizione di emettere la misura cautelare.

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Atti persecutori ai danni dell’ex compagna, 45enne finisce ai domiciliari

Un 45enne di Corigliano è finito ai domiciliari con l’accusa di atti persecutori e minacce ai danni dell’ex compagna.

La misura cautelare - eseguita dalla polizia - è stata emessa dal gip del tribunale di Castrovillari, in seguito ai risultati di un’indagine – allo stato in fase preliminare –durante la quale è stato acquisito “un quadro di gravità indiziaria nei confronti dell’indagato”.

Nel corso dell’attività investigativa, gli agenti avrebbero ricostruito “la difficile situazione in cui versava” la presunta vittima e i suoi familiari che sarebbero stati costretti a subire continue minacce e pedinamenti.

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Atti persecutori ai danni di una donna, manette per un 21enne

Un 21enne di nazionalità nigeriana è stato arrestato dalla polizia a Reggio Calabria, con l’accusa di atti persecutori ai danni di una donna.

In particolare, in seguito alla denuncia della presunta vittima, l’extracomunitario era stato raggiunto da un provvedimento di divieto di avvicinamento alla persona offesa ed ai luoghi abitualmente frequentati dalla stessa.

Incurante della misura, il 21enne, dopo essersi allontanato del centro Caritas di cui era ospite, ha raggiunto l’abitazione della donna dove è stato rintracciato da una volante.

Pertanto, alla luce della violazione degli obblighi imposti dall’autorità giudiziaria, il giovane è stato arrestato e rinchiuso nella casa circondariale di Reggio Calabria Arghillà.

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Atti persecutori, 33enne finisce in manette

In seguito alle attività investigative condotte dalla polizia di Stato di Reggio Calabria, l’autorità giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di un 33enne del luogo ritenuto responsabile di reiterate condotte persecutorie, protrattesi nel tempo, nonché di numerosi episodi incendiari in danno di diverse vittime.

Nel corso delle indagini, gli investigatori hanno preso in esame i tabulati telefonici, le immagini captate da sistemi di video sorveglianza, i risultati di alcune perquisizioni e i documenti condivisi con altre forze di polizia.

Al termine dell’attività, è stato possibile definire un quadro indiziario a carico dell’indagato che ha portato all’emissione del provvedimento cautelare.

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Perseguita una donna e il suo compagno, arrestato

I carabinieri della Compagnia di Crotone hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal locale tribunale, a carico di un 36enne, cutrese, ritenuto responsabile del reato di “atti persecutori”.

Le indagini condotte dai militari dell’Arma hanno permesso di raccogliere gravi indizi di reato, far luce sulle reiterate molestie e minacce commesse dall’uomo nei confronti di una donna e del compagno e di attivare la procedura di “tutela delle vittime della violenza domestica e di genere”.

L’arrestato, terminate le formalità di rito, è stato posto ai domiciliari.

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Minaccia di morte l’ex compagna e il figlio minore, arrestato

Un 51enne è stato arrestato a Reggio Calabria perché accusato di atti persecutori.

L’arresto è scaturito in seguito ad una chiamata al 113 con la quale è stata segnalata la presenza sul lungomare di un uomo che minacciava di morte l’ex compagna.

All’arrivo degli agenti, il 51enne avrebbe cercato di allontanarsi in auto, ma è stato raggiunto e bloccato. E’ scattata, quindi, una perquisizione durante la quale nell’auto dell’uomo sono stati rinvenuti un paio di forbici e un coltello a serramanico.

Nel frattempo, ai poliziotti di un’altra pattuglia, la donna ha dichiarato che l’ex compagno, oltre a danneggiarle la fiancata dell’auto con un oggetto appuntito, avrebbe minacciato di morte lei, il loro figlio minore ed un suo conoscente.

Le parole della presunta vittima hanno trovato conferma nelle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area teatro della presunta aggressione.

La donna, peraltro, all’inizio di questo mese aveva denunciato che da circa un anno l’ex compagno, non accettando la fine del loro rapporto, aveva posto in essere condotte vessatorie e violente sfociate anche in minacce, danneggiamenti, pedinamenti e insistenti telefonate.      

L’uomo, quindi, oltre ad essere stato arrestato per atti persecutori, è stato denunciato per minacce, danneggiamento aggravato e possesso ingiustificato di strumenti idonei a recare danno alla persona.

Al termine delle formalità di rito, il 51enne è stato posto ai domiciliari.

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Atti persecutori contro i familiari, 62enne finisce in manette

I carabinieri della Stazione di Crutro (Kr) hanno eseguito un’ordinanza di custodia  cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Crotone, nei confronti di un 62enne del luogo.

La misura è scaturita in seguito alle risultanze investigative che hanno permesso di fare luce sulla responsabilità dell’uomo, in merito ad alcuni atti persecutori consumati nei confronti dei familiari.

L’arrestato dopo le formalità di rito è stato tradotto nella casa circondariale di Crotone.

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Calunnia, danneggiamento e atti persecutori, manette per un 66enne

I poliziotti del Commissariato di Polistena (Rc), hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal gip presso il Tribunale di Palmi, a carico di Rocco Corica, 66 anni, ritenuto responsabile dei reati di calunnia, danneggiamento seguito da incendio e atti persecutori.

Per l’accusa, l’uomo, tra il 2017 ed il 2019, avrebbe inviato una serie di esposti anonimi per incolpare falsamente di alcuni reati una persona di Polistena.

Come se non bastasse, ad agosto 2017, l’arrestato, per ben due volte, avrebbe cosparso l’autovettura del malcapitato con liquido infiammabile, danneggiandola; quindi avrebbe inviato una lettera anonima agli investigatori per informarli della presenza di alcune cartucce sotto al sedile del mezzo.

Alla luce degli episodi accaduti, la vittima ha infine deciso di lasciare la propria abitazione, per trasferirsi, con la famiglia, in un altro comune.

Pertanto, in seguito alle indagini, a carico di Corica, nella cui casa sono state rinvenute armi e munizioni regolarmente detenute, è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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