Questa volta la situazione è grave: la decisione di Mediaset sta scatenando forte indignazione da parte del pubblico.
Berlusconi e il suo team sono divenuti oggetto del disprezzo dei telespettatori. Una scelta che fa male al cuore, molto rischiosa per alcuni aspetti. Non è la prima volta che Mediaset si lancia in tali ardue valutazioni, magari minando il rapporto con il proprio pubblico.
Dalla sospensione delle serie tv ai repentini cambi di programmazione, ormai se ne riconosce lo stile. Ogni giorno (o quasi) una novità. Difficile, dunque, seguirne anche i molteplici ripensamenti. Ma nulla in confronto all’ultimo recente azzardo. Una scommessa che potrebbe non avere un lieto fine.
Una fiction di Canale 5, su cui l’hype è schizzato alle stelle, tuttavia non è escluso si trasformi in un flop. In verità, gli ingredienti perché diventi un successo ci sarebbero tutti, a partire dal protagonista. Ciononostante qualcosa rischierebbe di non funzionare e mandare a monte un lungo lavoro.
Come poc’anzi detto, il prossimo contenuto televisivo, a breve in onda, parrebbe dinanzi a un terribile dilemma: top o flop? Solitamente varrebbe per tutti i programmi tv, ma in questo caso tale domanda si pone in maniera più prepotente. Dalle anticipazioni, trattasi di una serie-evento, aspettando il responso dei fan.
Parliamo del noto El Turco, miniserie con Can Yaman, prossimamente su Canale 5. Storia ambientata nel ‘600, l’attore interpreta un condottiero ottomano rimasto gravemente ferito durante lo storico assedio di Vienna nel 1683. Raggiunto il villaggio di Moena, in Trentino, si lascia curare dagli abitanti del luogo.
Una trama ricca di passione, intrighi e lotte, un inno alla ribellione. Probabilmente un kolossal, così si spera, ma la strategia adottata da Mediaset non è piaciuta a nessuno. Inizialmente destinata a Disney+, Berlusconi ne ha acquistato i diritti per Canale 5. Ma aleggia un grosso dubbio.
Composta originariamente da sei episodi, la fiction si concentrerà in sole due serate, 25 e 27 marzo. All’azienda si rimprovera proprio questo: non aver gestito al meglio la campagna promozionale per El Turco, magari progettando un piano di fidelizzazione dei telespettatori stessi. Come se volesse sbarazzarsene subito.
Certo, potrebbe debuttare con grandi numeri quindi il problema sarebbe risolto, tuttavia se ciò non fosse? D’altronde necessario vagliare tutte le ipotesi e, qualora non riuscisse a decollare, non avrebbe nemmeno il tempo per recuperare. Un rischio importante che diverrebbe, eventualmente, un’occasione sprecata.
Perciò si punta sulla storia, forse ignota a molti tale da suscitare curiosità, in particolare si fa affidamento su Can Yaman, attore con uno straordinario seguito in Italia – dalle soap turche, famosissime anche da noi, alle produzioni nostrane quali Che Dio ci Aiuti o Viola Come il Mare. Avrà la meglio?
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