Santelli-Occhiuto: “Governo smentisce PD calabrese”

"Dopo mesi di terrorismo politico, bugie costruite ad arte e pozzi avvelenati, abbiamo assistito all'ennesimo harakiri del PD calabrese. Il Ministero dell'Interno ha smentito la tesi di Guccione e ha polverizzato la falsa propaganda sulla presunta incompatibilità del sindaco Occhiuto, con cui per tutta la campagna elettorale si è cercato di prendere in giro gli elettori, ai quali ora qualcuno dovrebbe chiedere scusa”. Lo dichiarano i deputati Jole Santelli e Roberto Occhiuto, coordinatore e vicecoordinatore regionale di Forza Italia, che aggiungono: “secondo i 'giureconsulti' del PD, il Viminale avrebbe certamente sposato le loro tesi e così hanno presentato un'interpellanza, che poi, consapevoli dell'inconsistenza delle loro idee, non hanno voluto discutere. Allora, per chiarezza nei confronti degli elettori, abbiamo chiesto noi al Ministero di rispondere. E anche il Governo amico della sinistra cosentina ha ribadito la tesi del Commissario prefettizio Carbone che aveva escluso quanto sbandierato da chi, con ignoranza o malafede, aveva indotto a credere che sulle incompatibilità si potesse esprimere il Ministero dell'Interno. Ora – concludono gli esponenti azzurri - come prevede la legge, la parola è al Consiglio comunale e l'arma brandita dal PD, ormai totalmente spuntata, si è trasformata in un suicidio politico, peraltro annunciato".

Scioglimento Comune Cosenza, interrogazione Santelli-Occhiuto: “Verificare tentativi di corruzione politica”

I parlamentari di Forza Italia Jole Santelli e Roberto Occhiuto hanno presentato un’interrogazione a risposta orale indirizzata al presidente del Consiglio, al ministro dell'Interno e al ministro della Giustizia in merito alle vicende che hanno portato allo scioglimento anticipato del Comune di Cosenza. Di seguito, riportiamo il documento integralmente:

 

Premesso che 

Con interrogazione a risposta immediata in Commissione Affari costituzionali  veniva denunciato il tentativo da parte di esponenti del Pd di corrompere consiglieri comunali di maggioranza al Comune di Cosenza al fine di ottenere da loro le dimissioni dalla carica e, di conseguenza, la fine anticipata della legislatura consiliare; 

La risposta interlocutoria del Ministro competente concludeva con un impegno di vigilanza e controllo sulle situazioni indicare;

I tentativi di 'corruzione politica' hanno portato sabato 6 febbraio alle dimissioni di 17 consiglieri comunali;

Incontri con blandizie, minacce e promesse di diverso tipo sono stati al centro di giornate convulse;

Ad avvelenare il clima notizie di stampa che annunciavano indagini, avvio di Commissioni d'inchiesta, il tutto condito da un sapiente miscuglio di pseudo fughe di notizie, millanterie e presunte soffiate;

Si è scritto anche di presunte notizie  provenienti da organi di Polizia Giudiziaria o di magistrati, ed addirittura di 'soffiate' attribuite direttamente al Ministro della Giustizia Andrea Orlando;

Particolare attenzione deve essere posta al progetto 'Metro leggera' , fortemente avversato dal sindaco Mario Occhiuto e coacervo di rilevanti interessi economici regionali e locali;

appartiene alla barbarie della politica e della giustizia un modo di procedere simile che travolge dignità delle persone e interesse della Città;

 

Occorre sottolineare, invece,  che il sindaco  non ha ricevuto alcun avviso di garanzia, né dalla Procura di Cosenza né da Catanzaro. E questo perché l'azione dell'amministrazione è sempre stata sempre improntata a criteri di legalità, soprattutto nei Lavori pubblici dove in questi anni rispetto alle amministrazioni precedenti si è drasticamente ridotta la percentuale di affidamenti diretti;

Che, al contrario, i Lavori pubblici principali, proprio in ragione della legalità e trasparenza sono sempre stati attribuiti tramite una Commissione prefettizia;

Al contrario al sindaco, infatti, è stata assegnata la protezione personale per le minacce ricevute dopo aver fatto emergere le irregolarità nel sistema delle cooperative sociali.

 

Tanto premesso si chiede di sapere:

Se l'autorità giudiziaria abbia aperto indagini di competenza sui tentativi di corruzione anzidetti;

Se risultano vere le 'rivelazioni' del Ministro  Orlando a suoi compagni di partito su indagini coperte da segreto e su presunti indagati;

Se si è proceduto contro fonti d'informazione che riportano notizie attribuibili o a semplici millanterie o a gravi fughe di notizie di atti segreti.

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DDA Catanzaro, Santelli e Occhiuto: “Implementare subito l’organico"

"È necessario che su Catanzaro vi sia una considerazione d'emergenza, non c'è tempo per aspettare una più complessiva revisione a livello nazionale". Lo affermano, in una nota, i deputati calabresi di Forza Italia Jole Santelli e Roberto Occhiuto, in merito all'intenzione del Ministero della Giustizia di demandare la soluzione sulla carenza di organico della DDA, l'ufficio GIP e personale amministrativo relativo del capoluogo calabrese alla "più generale determinazione delle nuove piante organiche". "Quello di Catanzaro è un distretto che rappresenta per estensione territoriale e abitanti il terzo del Sud dopo Napoli e Palermo - aggiungono - che insiste in una regione ritenuta fra i territori più complessi dal punto di vista criminale, con una criminalità organizzata con diramazioni importanti sull'intero territorio nazionale ed internazionale. È pertanto necessario un intervento tanto del Ministero quanto del Csm per coprire l'organico oggi incompleto, ma soprattutto per sottolineare una diversa valutazione della situazione criminale che non trova corrispondenza nell'organizzazione della risposta giudiziaria. È quindi necessaria - concludono i deputati di FI - una scelta di politica criminale e giudiziaria che sottolinei l'attenzione di governo e Csm per la Calabria".

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Santelli e Occhiuto (FI) incalzano il Governo: "Troppo pochi i magistrati in Calabria"

I deputati di Forza Italia Jole Santelli e Roberto Occhiuto lanciano nuovamente l’allarme sulla necessità di rivedere la pianta organica della Procura di Catanzaro, più volte evidenziata al Governo anche dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro e dal Procuratore Generale presso la Corte d’appello, che ha attualmente in organico 16 magistrati, tra cui soltanto 6 assegnati alla Direzione Distrettuale Antimafia. La DDA di Catanzaro ha competenza su quattro delle cinque province calabresi,  ovvero Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia e Crotone e su sette importanti circondari come Castrovillari, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Lamezia, Paola e Vibo e rappresenta il terzo distretto italiano per dimensione. Alla vastità del territorio, che già di per sé è elemento estremamente rilevante, occorre aggiungere che la situazione della criminalità in Calabria ha assunto rilievo nazionale per la sua pericolosità tanto di radicamento nel territorio quanto di collegamento ed estensione nell’intera area nazionale e transazionale. Rispetto a tale pericolo il numero di magistrati che devono occuparsene, come il numero di agenti della polizia giudiziaria, è assolutamente esiguo e non bastevole a contrastare efficacemente i fenomeni criminali. La presenza di sei magistrati, infatti, non consente neanche la copertura minima dell’assegnazione di un’unità per circondario. I deputati forzisti, pertanto, interrogano ed  incalzano il governo su una revisione della pianta organica della Procura di Catanzaro assolutamente necessaria, con un aumento di unità tale da assicurare alla DDA di Catanzaro un numero di magistrati omologo a quello previsto per sedi che abbiano medesima estensione territoriale e presenza criminale.

 

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A3 in ginocchio per la neve: Forza Italia chiede spiegazioni al Governo sull’operato Anas

I deputati calabresi di Forza Italia Jole Santelli, coordinatore regionale del partito, e Roberto Occhiuto, suo vice, hanno presentato un’interrogazione parlamentare per fare luce sulla situazione di estremo disagio verificatasi sul tratto cosentino dell’A3 Salerno-Reggio Calabria a seguito delle nevicate delle scorse ore. "La cattiva gestione da parte dell’Anas - secondo i due esponenti 'azzurri' - ha causato infatti un blocco stradale di oltre 10 ore, nell’arco delle quali gli automobilisti e le persone coinvolte non hanno avuto alcuna assistenza. L’allarme meteorologico era stato ampiamente previsto e stupisce pertanto l’assenza di attività preventiva da parte dall’Anas". "L’atto, con richiesta di risposta orale, indirizzato al Ministro delle Infrastrutture Graziano Del Rio vuole fare chiarezza - spiegano Santelli ed Occhiuto - sulle responsabilità di tale disagio e sulle misure che il Governo intende assumere nei confronti dei responsabili".

 

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Forza Italia, Salerno al contrattacco: “Dichiarazioni di Occhiuto e Mangialavori poco attendibili”

E’ una guerra senza fine quella che sta scompaginando Forza Italia. Dopo la nomina dei vicecoordinatori provinciali a Vibo Valentia, i malumori espressi da diversi esponenti azzurri sul territorio, la richiesta di commissariamento del partito da parte di Nazzareno Salerno, Ennio Morrone, Giuseppe Graziano e Alessandro Nicolò, e la replica di Giuseppe Mangialavori, arriva il contrattacco di Salerno. “Le dichiarazioni di Roberto Occhiuto e Giuseppe Mangialavori in difesa di Jole Santelli – afferma il consigliere regionale - sono poco attendibili in quanto gli stessi sono i diretti beneficiari delle scelte della stessa coordinatrice: il primo in quanto ha ottenuto la promessa di una ricandidatura, il secondo perchè è stato nominato coordinatore provinciale. A mio avviso, la vera politica è quella di alta qualità e di spessore. Consiglio loro – conclude - di essere protagonisti in politica e non succubi di scelte altrui”.

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Aree interne e porti: da Forza Italia due proposte per la Calabria

Tra gli emendamenti presentati da FI alla Legge di Stabilità figurano le proposte dei deputati calabresi di FI Jole Santelli, coordinatore regionale del partito, e Roberto Occhiuto, suo vice, che si concentrano sulla valorizzazione delle caratteristiche paesaggistiche del territorio e al potenziamento delle strutture portuali al fine di creare delle condizioni che possano  favorire lo sviluppo di settori principe dell'economia regionale e l'attrattività turistica della Calabria e del Mezzogiorno. "Il Percorso dei due Mari" è un percorso che unisce la Calabria, dalla corona del Pollino alle pendici dell'Aspromonte passando per la maestosità della Sila e gli splendori delle Serre. Il percorso che utilizza la sentieristica già realizzata all'interno dei Parchi, oltre alle bellezze naturalistiche ha l'obiettivo di mettere in luce la ricchezza di beni architettonici che impreziosisce la Calabria, dai centri religiosi, Conventi, Monasteri e Abbazie, alla magnificenza di caratteristici Castelli e Torri. I due deputati chiedono al Governo di riconoscere la specificità calabrese in quanto nessun'altra regione può vantare al proprio interno tre Parchi naturali di rilevanza nazionale che hanno fisionomie ed identità totalmente differenti, tali da costituire un immenso polo attrattivo unico in termini paesaggistici ed architettonici.  Un progetto importante che funge anche da filo conduttore delle diverse culture dei territori calabresi e che punta alla valorizzazione delle aree interne e delle specificità della regione, come ad esempio il settore agroalimentare, e che ha le potenzialità per divenire un importante attrattore turistico per l'intero Sud. L'altro emendamento, invece, presentato da Santelli e Occhiuto, chiede al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti maggiori investimenti per i centri portuali calabresi commerciali e turistici ed in particolare il potenziamento dei porti di Cetraro, di Corigliano, di Vibo Valentia, di Crotone, di Roccella e di Villa San Giovanni. Due proposte su due assi fondamentali, il primo emendamento sulle bellezze delle aree interne ed il secondo sul mare, che possono essere il volano per il rilancio dell'economia e permettere alla Calabria di diventare ciò che merita di essere.

 

A3, interrogazione forzista e delibere dei Comuni del Savuto: “No a revisione dei progetti”

I deputati di Forza Italia Jole Santelli, coordinatore regionale del partito, e Roberto Occhiuto, suo vice, alla Camera ed il senatore Antonio Caridi a Palazzo Madama, hanno presentato un'interrogazione parlamentare in merito allo stop degli investimenti e alla conseguente modifica del progetto sulle grandi opere, che riguardano l’ammodernamento dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria,  in particolare nel tratto compreso tra lo svincolo autostradale di Cosenza Sud e quello di Altilia-Grimaldi. L'atto, con richiesta di risposta orale, è stato indirizzato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. Nel documento i due parlamentari chiedono spiegazioni a seguito delle recenti dichiarazioni del presidente dell'Anas Armani, e successivamente alla risposta del Ministro Delrio in Question Time alla Camera,  secondo le quali gli interventi di rifacimento per i 40 km di autostrada, tutto ricadenti nel tratto cosentino, saranno sostituiti da semplici interventi di riqualificazione e manutenzione straordinaria, non bastevoli a garantire idonee condizioni di sicurezza e percorribilità dell'arteria. Inoltre i sindaci dei Comuni di Cosenza, Altilia, Mangone, Malito, Scigliano, Parenti, Paterno, Marzi, Colosimi, Cellara, Figline Vegliaturo, Bianchi, Rogliano, Grimaldi, Carpanzano e Belsito hanno fatto  approvare in giunta  le delibere per manifestare la loro assoluta contrarietà alla revisione  dei progetti relativi alle opere di ammodernamento. “Il tratto dell'A3 in discussione - dichiara Santelli - è il più difficile oltre ad essere quello più pericoloso per la statistica incidenti. Non è possibile giocare con le parole, qui si tratta di rifare il tracciato come da progetto oppure no. Il resto è una presa in giro, e non permetteremo al Governo l'ennesima mortificazione alla Calabria e ai calabresi”.

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